Edward Howard

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Edward Howard (1476/1477 – 25 aprile 1513) fu un ammiraglio della marina inglese. Fu il primo membro della famiglia Howard ad ottenere fama nella marina.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Thomas Howard, Conte del Surrey ed in seguito duca di Norfolk, e della prima moglie Elizabeth Tilney. Suo fratello maggiore Thomas sarebbe diventato il terzo duca di Norfolk alla morte di loro padre.

Edward come figlio cadetto non poteva aspirare ad ottenere terre e titoli della famiglia e, per sopravvivere, iniziò la carriera militare nell'agosto 1492 all'età di 15 anni sotto il comando di Sir Edward Poynings nell'assedio di Sluys[1].

Nel 1497 a suo padre, venne dato il comando in Scozia e porto con lui i figli Thomas ed Edward[2].

Sebbene nessun combattimento rilevante prese luogo, Surrey creò cavalieri entrambi i figli[2] nel castello di Ayton nel settembre del 1502.

Nel 1503 Howard fu tra coloro che scortarono in Scozia la principessa Margherita Tudor per andare sposa al re Giacomo IV di Scozia.

Quando il re Enrico VII d'Inghilterra morì il 21 aprile 1509, Howard ebbe un ruolo rilevante nel torneo organizzato per celebrare l'incoronazione del nuovo re Enrico VIII e fu da lui nominato proprio Portabandiera il 20 maggio 1509[2].

Carriera navale[modifica | modifica wikitesto]

Tra il giugno e l'agosto del 1511 Howard venne pagato oltre £600 per equipaggiare le navi per il trasporto di "mercanti avventurieri"; sia Raphael Holinshed che la Ballata di Andrew Barton riportano che nel corso di queste operazioni Edward e Thomas Howard catturarono le navi dell'avventuriero scozzese Andrew Barton[2]. Barton stava navigando sulla nave da guerra Lion e la piccola Jennet of Purwyn con una Lettera di corsa reale che gli dava licenza di saccheggiare le navi portoghesi. Entrambe le navi furono catturate e portate a Blackwall. Andrew Barton fu ucciso durante la loro cattura.

Quando la guerra con la Francia scoppiò nell'aprile del 1512, Howard fu nominato ammiraglio di una flotta di 18 navi mandate dal re a vigilare i mari tra Brest e l'estuario del Tamigi. Howard raccolse vascelli di varie nazionalità con il pretesto che stessero trasportando merci francesi. All'inizio di giugno, scortò verso la Bretagna l'esercito che Enrico VIII stava mandando in Francia, sotto il comando di Thomas Grey, II marchese di Dorset, con la speranza di recuperare la Guinea. Howard poi assaltò Le Conquet e Crozon sulla costa bretone. Durante giugno e luglio del 1512 Howard di fatto controllava la Manica e si disse che aveva catturato oltre 60 vascelli. Da agosto una flotta francese si era radunata a Brest. Howard attaccò nella battaglia di Saint-Mathieu che ne conseguì le due navi più grandi, la Regent e la Marie de la Cordelière furono distrutte quando il deposito armi della Marie esplose. Sebbene imbattuta, la Francia si ritirò. Il 10 ottobre il mostrò la sua riconoscenza premiando Howard con 100 marchi annui e la nomina a Lord grand'ammiraglio avuta da John de Vere, XV conte di Oxford[2].

Luigi XII di Francia mobilitò la flotta francese per fronteggiare la minaccia inglese. Intanto il 10 marzo 1513 il conte di Oxford morì e Howard divenne Lord Admiral. Il 19 marzo partì dal Tamigi raggiungendo Plymouth il 5 aprile. Senza attendere le navi di scorta, partì da Plymouth e trovò la flotta francese che si ritirava a Brest. Howard perse una nave su una roccia nascosta e il 22 aprile venne attaccato dalle galee di Bidoux, i cui pesanti cannoni affondarono su un'altra nave. Il 25 aprile Howard decise di attaccare le galee con le sue imbarcazioni più piccole conosciute come chiatte a remi. Howard guidò in persona l'attacco su una ammiraglia di Bidoux. Durante il combattimento fu spinto sul lato della galea e affogò a causa della pesantezza della sua armatura. Sia il suo corpo che il suo piffero d'argento, distintivo dell'ufficio di Lord Admiral, furono rinvenuti tre giorni dopo e consegnati a Bidoux sulla Le Conquet, che mandò l'armatura come trofeo alla principessa Claudia, figlia del re, e il piffero alla regina Anna[2].

Demoralizzato dalla morte di Howard e a corto di rifornimenti, la flotta inglese retroagì a Plymouth, dove Thomas prese il comando. I francesi furono incapaci di sfruttare la morte di Howard e dopo le campagne vittoriose inglesi in Piccardia e Scozia una tregua fu raggiunta nel marzo 1514[2].

Howard era stato eletto cavaliere dell'ordine della Giarrettiera ma morì prima di esserne investito[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Loades 2008; Ellis 2004.
  2. ^ a b c d e f g h Loades 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Childs, David (April 2007). "Shock and Oar: Mary Rose and the Fear of the French Galleys". History Today 57.
  • Cokayne, George Edward (1936). The Complete Peerage, edited by H.A. Doubleday IX. London: St. Catherine Press.
  • Ellis, Steven G. (2004). Poynings, Sir Edward (1459–1521), administrator, soldier, and diplomat. Oxford Dictionary of National Biography.
  • Head, David M. (2008). Howard, Thomas, second duke of Norfolk (1443–1524), magnate and soldier. Oxford Dictionary of National Biography.
  • Loades, David (2008). Howard, Sir Edward (1476/7–1513), naval commander. Oxford Dictionary of National Biography.
  • Richardson, Douglas (2004). Plantagenet Ancestry; A Study in Colonial and Medieval Families, ed. Kimball G. Everingham. Baltimore, Maryland: Genealogical Publishing Company Inc.
  • Riordan, Michael (2004). Howard, Lord Thomas (c.1512–1537), courtier. Oxford Dictionary of National Biography.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]