Margherita Tudor

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Margherita Tudor
Margaret Tudor - Daniel Mytens - 1620-38.jpg
Margherita Tudor, regina di Scozia, in un dipinto di Daniel Mytens.
Regina consorte di Scozia
Stemma
In carica 24 gennaio 1502 – 9 settembre 1513
Nascita Palazzo di Richmond, 28 novembre 1489
Morte Castello di Methven, Perthshire, 18 novembre 1541
Padre Enrico VII d'Inghilterra
Madre Elisabetta di York
Coniugi Giacomo IV di Scozia
Archibald Douglas, VI conte di Angus
Henry Stewart, I Lord Methven
Figli Giacomo, Duca di Rothesay
Arturo, Duca di Rothesay
Giacomo V di Scozia
Alessandro, Duca di Ross
Margaret Douglas, Contessa di Lennox

Margherita Tudor (Londra, 28 novembre 1489Castello di Methven, 18 ottobre 1541) nata principessa d'Inghilterra, divenne regina consorte di Scozia, come moglie del re Giacomo IV di Scozia.

Famiglia e primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Era la seconda figlia del re Enrico VII d'Inghilterra e della regina consorte, Elisabetta di York. Ebbe un fratello maggiore, Arturo Tudor, principe di Galles, e un fratello minore, Enrico VIII.

Inoltre, fu madre del re Giacomo V di Scozia, quindi nonna sia della regina Maria Stuart sia del di lei consorte Enrico Stuart, Lord Darnley.

Intelligente ed energica, a quattordici anni il padre la destinò in moglie a Giacomo IV di Scozia, ventottenne amante delle donne. Mentre erano in corso le trattative, l'amante di Giacomo, la bella lady Margaret Drummond, morì in circostanze misteriose.

Umiliata dai continui tradimenti del marito e afflitta dalla nostalgia di casa, Margherita scriveva disperata lettere al padre per lamentarsi della sua sorte infelice.

Il matrimonio scozzese non durò a lungo: nel 1513, in seguito alla battaglia di Brankston Hill, presso Flodden, Giacomo la lasciò vedova.

Margherita si ritrovò inoltre reggente del figlio Giacomo V: governò la Scozia fino alla sua maggiore età, con mano ferma e autoritaria. Il suo governo però, soprattutto perché guidato da una donna, ricevette critiche e perplessità. Il matrimonio di Margherita con il conte di Angus, fu visto con disprezzo dai nobili scozzesi che non desideravano che un loro pari assurgesse ad un rango tanto alto e nemmeno i francesi, storicamente vicini alla corte scozzese, apprezzarono quest'unione. Il risultato fu che Margherita perse la reggenza in favore di John Stewart, II duca di Albany. Mentre Margherita era assediata da Albany a Stirling e perdeva il controllo sui propri figli il suo secondo marito, si ritirò nelle sue proprietà nell'Angus. Margherita venne sconfitta e fu costretta a fuggire a Morpeth, in Inghilterra, lì i coniugi si ricongiunsero nel 1516 e l'anno dopo tornarono in patria nel tentativo, vano, di riuscire a riappacificarsi con il duca. Il matrimonio per quanto recente non si preannunciava tranquillo, durante l'assenza di Margherita, Archibald aveva avuto una figlia illegittima da Jane di Traquair e con il ritorno della moglie non si fece scrupolo di vivere con lei e la bambina in una tenuta di proprietà di Margherita. Margherita non era da meno, infastidita dall'approfittarsi del marito delle sue terre e del suo appannaggio vedovile, non meno che dalla presenza della piccola cominciò a riagganciare i rapporti con il duca di Albany affinché potesse divorziare da Archibald. Non sarebbe andata meglio nella generazione successiva: Giacomo V infatti sarebbe morto lasciando sul trono una figlia di pochi giorni, Maria Stuarda e sua moglie, Maria di Guisa, come reggente.

Gli altri matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Contrasse un secondo matrimonio con il conte di Angus Archibald Douglas, VI conte di Angus ma ben presto anche quella unione si rivelò infelice. Margherita però non si perse d'animo: era una donna autonoma e autorevole e si consolò con vari amanti, destando però le aspre critiche di suo fratello Enrico.

Uno dei suoi amanti, il Lord cancelliere Henry Stewart, divenne prima suo convivente, benché fosse anch'egli già sposato, e in seguito il suo terzo marito. Ciò fu possibile grazie a una dispensa papale.

Vedendo la possibilità data dal papa alle sorelle Margherita e Maria Tudor di sposare uomini divorziati, anche Enrico si persuase di poterne usufruire per la sua causa: ripudiare Caterina d'Aragona, che non era stata capace di dargli figli maschi, e poter sposare la sua favorita Anna Bolena.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Inghilterra
Tudor
Tudor Rose.svg

Enrico VII (1485 - 1509)
Enrico VIII (1509 - 1547)
Edoardo VI (1547 - 1553)
Jane Grey (1553)
Maria I (1553 - 1558)
Elisabetta I (1558 - 1603)

Dal primo matrimonio, con Giacomo IV, nacquero:

  • Giacomo (21 febbraio 1507-27 febbraio 1508);
  • una figlia dal nome sconosciuto (15 luglio 1508);
  • Arturo (20 ottobre 1509-14 luglio 1510);
  • Giacomo (10 aprile 1512-14 dicembre 1542), erede al trono;
  • Una figlia nata prematura (novembre 1512);
  • Alessandro (30 aprile 1514-18 dicembre 1515).

Dal secondo matrimonio, con Angus, ebbe:

Dal terzo matrimonio, con Henry Stewart, nacque:

  • Dorotea Stuart (1529-?)

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì nel castello di Methven, in Perthshire.

La dinastia Tudor finì con la figlia di Enrico VIII Elisabetta I d'Inghilterra, morta nubile e senza figli. Salì al trono inglese il già re di Scozia Giacomo VI, figlio di Maria I di Scozia, col nome di Giacomo I d'Inghilterra. Con Giacomo quindi si avverò ciò che Enrico VIII aveva temuto e cercato di evitare nel suo testamento: l'annessione dell'Inghilterra con la Scozia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina consorte di Scozia Successore Royal arms of Scotland.svg
Margherita di Danimarca 8 agosto 1503 – 9 settembre 1513 Maddalena di Valois
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