don Giovanni d'Austria

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo don Giovanni d'Austria, figlio naturale di Filippo IV di Spagna e viceré di Napoli, vedi don Giovanni d'Austria (1629-1679).
don Giovanni d'Austria
24 febbraio 1547 – 1º ottobre 1578
Nato a Ratisbona, Germania
Morto a Bouges, Belgio
Cause della morte naturale, forse avvelenamento
Dati militari
Paese servito Spagna
Arma marina
Anni di servizio 1568-1578
Battaglie Battaglia di Lepanto
Decorazioni Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
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L'infante don Juan de Austria, italianizzato in don Giovanni d'Austria (Ratisbona, 24 febbraio 1547Bouges, 1º ottobre 1578), è stato un condottiero, ammiraglio e diplomatico spagnolo. Figlio naturale dell'imperatore Carlo V d'Asburgo, don Giovanni è ricordato per la sua carriera militare che lo vide al comando della flotta della Lega Santa, con cui sconfisse gli Ottomani nella battaglia di Lepanto del 1571.

don Giovanni d'Austria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Ratisbona, Germania, da Carlo V e Barbara Blomberg, figlia di un uomo della classe media cittadina, don Giovanni crebbe nell'anonimato in Spagna col nome di Jerónimo, e fu soprannominato Jeromín. Seguendo l'ultimo volere del padre, il re Filippo II riconobbe don Giovanni come suo fratellastro e gli diede una rendita, ma non gli concesse mai il titolo di Infante e a corte veniva chiamato solo eccellenza. Filippo avrebbe voluto indirizzare don Giovanni alla carriera ecclesiastica, ma non fu capace di moderare l'attrazione che questi provava per il mondo militare. Il primo incarico di don Giovanni fu nel 1568 contro i pirati barbareschi; il suo successo gli permise una rapida ascesa al comando delle forze spagnole contro la rivolta dei Moriscos a Granada, che represse entro il 1571.

Monumento a don Giovanni d'Austria di Andrea Calamech (1572) in Piazza Catalani a Messina. A Ratisbona, nella Zieroldsplatz di Kohlemmarkt, esiste una copia fatta nel 1978.

Nel 1571, all'apice del prestigio di don Giovanni, Filippo lo mise a capo della flotta della Lega Santa schierata contro l'Impero Ottomano, che partì dal porto della città di Messina il 15 settembre di quell'anno. Don Giovanni fu capace di riunire, anche grazie a papa Pio V che tale Lega tanto perorò[1], una coalizione estremamente eterogenea e di infliggere una sconfitta di proporzioni storiche ai Turchi Ottomani nella Battaglia di Lepanto del successivo 7 ottobre.

Questa vittoria infiammò le ambizioni di don Giovanni: divenuto un eroe a livello europeo, egli ormai ambiva a un regno proprio e al riconoscimento del titolo di "altezza reale". Filippo però era restio a concedere al fratellastro un ruolo troppo importante nella politica europea: nel 1572 gli "suggerì" di declinare l'offerta del trono albanese che gli era stata fatta e di dedicarsi invece alla cattura di Uluç Alì Pascià, il terzo comandante turco sopravvissuto a Lepanto, e nell'ottobre del 1573 don Giovanni con una campagna rapidissima conquistò la Tunisia. Nel 1574 Filippo II lo nominò vicario generale in Italia e nel 1576 governatore dei Paesi Bassi spagnoli, sperando che quell'incarico appagasse le sue mire e limitasse il suo desiderio di potere; Giovanni accettò solo a patto che gli fosse permesso di sposare Maria I di Scozia, allora prigioniera in Inghilterra, invadendo e "liberando" il Paese.

La sua scarsa dimestichezza con la politica olandese e il declino dei suoi rapporti col re Filippo fecero fallire tutti i suoi progetti ed egli morì a Bouges, oggi parte della città di Namur (Belgio), nel 1578.

La tomba di don Giovanni all'Escorial, Spagna.

Lo storico Giovanni Boglietti nel suo Don Giovanni d'Austria a Lepanto, del 1887, scrive che secondo uno dei biografi di Don Giovanni, il Vander-Hammen, la sua morte sarebbe stata procurata dal veleno propinatogli per ordine del fratellastro Filippo II, il quale temeva che don Giovanni d'Austria, dopo aver "conquistata" l'Inghilterra, con le forze di questa si sarebbe reso padrone della Spagna.

Le insegne di don Giovanni d'Austria.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Papa Pio V, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni d'Austria, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
Predecessore Governatori dei Paesi Bassi spagnoli Successore
Luis de Zúñiga y Requesens 15761578 Alessandro Farnese
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