Domenico Giani

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Domenico Giani

Domenico Giani (Arezzo, 16 agosto 1962) è un poliziotto italiano, dal 3 giugno 2006 al 14 ottobre 2019 direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano e comandante del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Laureato con lode in pedagogia con indirizzo sociopsicologico presso la facoltà di Magistero di Arezzo dell'Università degli Studi di Siena, ha prestato servizio come sottufficiale e, per alcuni anni, come ufficiale della Guardia di Finanza. Distaccato poi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha operato nel SISDE, allora parte dei servizi di informazione e sicurezza italiani.

Giani è stato comandante di una sezione di polizia giudiziaria presso la procura della Repubblica, svolgendo anche le funzioni di pubblico ministero in udienza, e ha ricoperto incarico dirigenziale presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria nel settore della protezione tecnologica ed organizzativa, con particolare riferimento alla sicurezza dei soggetti esposti a rischio.

Attivo anche nel mondo del volontariato, a seguito dei suoi studi ha collaborato a ricerche e tenuto alcuni seminari di psicologia sociale nelle università di Arezzo e Urbino ed è stato professore a contratto presso la Facoltà di Scienze dell'Investigazione dell'Università dell'Aquila.

Il 12 gennaio 1999 entra nell'allora Corpo di Vigilanza dello Stato della Città del Vaticano e ne viene nominato Vice Ispettore generale Vicario[1]. Dopo 7 anni, il 3 giugno 2006, Giani sostituisce Camillo Cibin sia come Ispettore generale del Corpo (che nel 2002 aveva mutato il suo nome in Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano) sia come responsabile della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile, che coordina anche i Vigili del Fuoco, costituita da Giovanni Paolo II sempre nel 2002[2]. Quale Direttore, è membro del Comitato di Sicurezza Finanziaria, istituito con un Motu Proprio da papa Francesco, e Focal Point per la Santa Sede dell'OSCE.

Con cittadinanza italiana e vaticana, tra i suoi interventi più famosi si ricorda l'aver bloccato in tempo una cittadina italo-svizzera, Susanna Maiolo, in due attacchi separati al papa Benedetto XVI durante le Messe della Vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro nel 2008 e, nuovamente, nel 2009[3]. Ha coordinato e condotto le indagini nel noto caso che ha visto protagonista Paolo Gabriele (Vatileaks) e la seconda fuga di notizie denominata Vatileaks 2.

In qualità di Comandante del Corpo, Giani è stato artefice di un radicale cambiamento della struttura da lui dipendente, puntando a un ammodernamento di tecniche, mezzi e procedure, nonché al miglioramento professionale dei gendarmi vaticani. Sono stati approntati a tal fine dei corsi di formazione e addestramento in collaborazione con le strutture del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dell'Arma dei Carabinieri in Italia e del Federal Bureau of Investigation (FBI) negli Stati Uniti d'America. Grazie a ciò, recentemente, è stato istituito un Gruppo di Intervento Rapido (GIR) per contrastare eventuali azioni ad alto rischio, compresi attacchi terroristici mirati alla persona del Pontefice e un'Unità Antisabotaggio.

Sotto il suo comando, lo Stato della Città del Vaticano è entrato a far parte dell'Interpol in occasione dell'assembrea generale tenutasi a San Pietroburgo il 7 ottobre 2008. Il Vaticano era rappresentato da monsignor Renato Boccardo, allora Segretario generale del Governatorato dello Stato e dallo stesso Giani.[4][5]. Coinvolto nel 2013 nelle intercettazioni riguardanti monsignor Nunzio Scarano.

Il 27 aprile del 2012, presso il Salone di Rappresentanza della Gendarmeria in Vaticano, riceve il Premio Internazionale "Testimoni di Santità" dal Presidente dell'Associazione Internazionale "Tu es Petrus" Gianluca Barile. Successivamente, il 10 novembre dello stesso anno ritira a Battipaglia, Sede dell'Associazione, un altro Premio di "Tu es Petrus", in rappresentanza del Corpo della Gendarmeria, intitolato "Veritas in Charitate". La premiazione viene effettuata dallo stesso Barile e dall'allora Presidente Onorario di "Tu es Petrus", Cardinale José Saraiva Martins.

In data 14 ottobre 2019 presenta le sue dimissioni da Capo della Gendarmeria che vengono subito accettate da Papa Francesco. Le dimissioni avvengono a causa di una fuga di notizie sulla sospensione di 5 addetti vaticani, per la quale pur non avendo responsabilità soggettive ha portato lo stesso a dimettersi per garantire maggiore serenità a chi conduce le indagini.[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze pontifice[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede)
— 12 settembre 2001[6]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Silvestro Papa (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Silvestro Papa (Santa Sede)
— 27 settembre 2008[7]
Commendatore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Medaglia commemorativa dell'LXXX Anniversario di fondazione dello Stato della Citta' del Vaticano - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'LXXX Anniversario di fondazione dello Stato della Citta' del Vaticano
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede)
— 30 ottobre 2019 [8]


Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 3 maggio 2005[9]
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 5 febbraio 2007[10]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Comandante del Corpo della Gendarmeria Vaticana - Direttore dei Servizi di sicurezza e protezione civile dello Stato della Città del Vaticano. Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 13 gennaio 2017[9]
Croce d'oro al merito dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro al merito dell'Esercito
«Direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile e Comandante dei Corpo della Gendarmeria dello Stato del Vaticano, nell'ambito di un articolato e lungo processo che ha portato alla impeccabile definizione delle misure organizzative di sicurezza connesse con lo svolgimento presso le strutture della Santa Sede di diversificati e complessi eventi - di respiro internazionale e di interesse strategico per l'Esercito, esercitava un'insostituibile e determinante azione nel consolidamento di preziosissime sinergie ai vari livelli tra le articolazioni della Forza Annata e quelle della propria organizzazione, fornendo, in virtù della perfetta e apprezzatissima riuscita di tali iniziative, un contributo decisivo per consolidare ed accrescere l'immagine dell'Esercito quale Istituzione dello Stato prestigiosa, seria ed affidabile. Roma, settembre 2015 - novembre 2017.»
— 17 gennaio 2018[9]
Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
Insegna della III classe di eccellenza 1ª fascia della Protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria Insegna della III classe di eccellenza 1ª fascia della Protezione civile
Medaglia commemorativa operazioni di soccorso in Campania (1980) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa operazioni di soccorso in Campania (1980)
Croce d'argento al merito di servizio per la Guardia di Finanza (16 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'argento al merito di servizio per la Guardia di Finanza (16 anni)

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine di Maggio (Argentina) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Maggio (Argentina)
Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore
— 2019
Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano militare Ordine di Malta (S.M.O.M.) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano militare Ordine di Malta (S.M.O.M.)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine pro merito Melitensi (S.M.O.M.) (classe civile) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine pro merito Melitensi (S.M.O.M.) (classe civile)
Medaglia di Benemerenza per il Soccorso ai Pellegrini del Giubileo del 2000 (S.M.O.M.) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Benemerenza per il Soccorso ai Pellegrini del Giubileo del 2000 (S.M.O.M.)
Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 11 maggio 2010
Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata (Repubblica di San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata (Repubblica di San Marino)
Cavaliere dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
Ufficiale dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
Croce d'Argento dell'Ordine al Merito della Guardia Civil (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Argento dell'Ordine al Merito della Guardia Civil (Spagna)

Onorificenze dinastiche non nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia)
Commendatore di Merito con Placca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Merito con Placca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Casa di Petrović - Njegoš) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Casa di Petrović - Njegoš)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AAS, XCI (1999), p. 327
  2. ^ Nomina del Direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello SCV e Ispettore generale della Gendarmeria, in Sala Stampa della Santa Sede, 3 giugno 2006. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2012).
  3. ^ Gian Guido Vecchi, Giani, l'ex 007 che con il suo corpo ha attutito la caduta di Benedetto XVI, in Corriere della Sera, 25 dicembre 2009. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  4. ^ Il Vaticano aderisce all'Interpol, in ilsole24ore.com, 28 settembre 2008. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  5. ^ Luca Collodi, Gendarmeria Vaticana in festa per il Santo Patrono Michele Arcangelo. Annunciato l'ingresso del Vaticano nell'Interpol, in Radio Vaticana, 28 settembre 2008. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  6. ^ AAS, XCIV (2002), pp. 86-88
  7. ^ Mario Ponzi, Apprezzamento del Pontefice per la Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano durante la festa del patrono san Michele celebrata a Castel Gandolfo, in L'Osservatore Romano, 29-30 settembre 2008.
  8. ^ [1]
  9. ^ a b c Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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