Demetrio di Laconia

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Demetrio di Laconia (in greco: Δημήτριος, pronuncia Demètrios) (... – II secolo a.C.) è stato un filosofo greco antico epicureo.

Vita e pensiero[modifica | modifica sorgente]

Come riporta Diogene Laerzio[1], fu discepolo di Epicuro. Contemporaneo di Zenone di Sidone, fu maestro di Filodemo.

Del commento di Demetrio su Epicuro Sesto Empirico cita una parte in cui Demetrio interpreta l'affermazione di Epicuro secondo cui "il tempo è un incidente degli incidenti[2]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Presso la Villa dei Papiri di Ercolano sono stati rinvenuti rotoli di papiri contenenti parti delle opere di Demetrio. Di quest'ultimo le principali opere, parzialmente conservate, sono:

  • Quaestiones convivales[3]
  • Sui problemi di Polieno[4]
  • Sulla geometria[5]
  • Sulle poesie[6]
  • due opere senza titolo[7]

Inoltre, Demetrio è probabilmente autore delle seguenti opere:

  • Sulle dimensioni del Sole[8]
  • Sull'incostanza[9]
  • un'opera senza titolo di critica testuale degli scritti di Epicuro[10]
  • un'opera senza titolo sulla teologia[11]
  • un'opera senza titolo sulla retorica[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, X 26
  2. ^ Sesto Empirico, Contro i matematici, 10.219-27
  3. ^ PHerc. 1006
  4. ^ PHerc. 1083, 1258, 1429, 1642, 1647, 1822
  5. ^ PHerc. 1061
  6. ^ PHerc. 188, 1014
  7. ^ PHerc. 1786, 124
  8. ^ PHerc. 1013
  9. ^ PHerc. 831
  10. ^ PHerc. 1012
  11. ^ PHerc. 1055
  12. ^ PHerc. 128