Carneisco

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Carneisco (in greco antico: Καρνεῖσκος, Karnêiskos; fine IV secolo a.C. – inizio III secolo a.C.) è stato un filosofo epicureo greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carneisco, vissuto circa nel 300 a.C., fu sicuramente diretto discepolo di Epicuro.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

È noto come l'autore di un saggio i cui frammenti oggi esistenti sono stati rinvenuti tra i resti carbonizzati della Villa dei Papiri a Ercolano[1]. Tale saggio, sull'amicizia, è intitolato Filista e tratta della morte di un'amica. Presentata come modello epicureo, Filista fu un'amica di Carneisco.

I frammenti del saggio di cui oggi disponiamo testimoniano come Carneisco contrapponga la propria dottrina sull'amicizia e sul piacere a quella del peripatetico Prassifane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pap. Herc., 1027.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Konstan, Friendship in the Classical World, Cambridge, University Press, 1997, pp. 109-110.
  • Mario Capasso, Carneisco. Il secondo libro del Filista, collana "La Scuola di Epicuro", vol. X, Napoli, Bibliopolis, 1998.

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Controllo di autoritàVIAF (EN39766510 · ISNI (EN0000 0000 7973 8964 · LCCN (ENnr92038616 · BNE (ESXX1072373 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nr92038616