Prassifane di Mitilene

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Prassifane di Mitilene (in greco antico: Πραξιφάνης, Praxifànes; Mitilene, ... – ...) è stato un filosofo peripatetico ed erudito greco antico attivo nella prima metà del III secolo a.C.

In campo filosofico fu allievo di Teofrasto[1] e appartenne alla scuola peripatetica. Si occupò di ricerche poetiche e critico-letterarie.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Mitilene, visse per lungo tempo a Rodi[2].

Secondo Diogene Laerzio[3], suo discepolo sarebbe stato anche il filosofo Epicuro, che però nei suoi scritti afferma esplicitamente di essere stato insegnante di se stesso.

Suo allievo fu anche il poeta Callimaco, ma in seguito dovette schierarsi sul fronte opposto nella polemica letteraria da questi condotta contro la poesia epica, e per la quale il suo principale avversario fu Apollonio Rodio. Secondo un papiro egizio pubblicato come Scholia Fiorentina, Prassifane di Mitilene sarebbe stato uno dei destinatari dell'invettiva di Callimaco contro i suoi avversari, definiti con l'appellativo di "telchini", contenuta nel prologo degli Aitia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Proclo, Commento al Timeo di Platone; Giovanni Tzetzes, ad Hesiod. Op. et Dies, 1.
  2. ^ K. Algra, The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, 1999, Cambridge University Press, p. 36.
  3. ^ Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, X, 13.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Martano, Elisabetta matelli, David Mirhady (a cura di), Praxiphanes of Mytilene and Chamaeleon of Heraclea: Text, Translation, and Disccussion, New Brunswick, Transaction Publishers, 2012
  • Elisabetta Matelli, Prassifane: testimonianze e frammenti. Filosofia e grammatica in età ellenistica, Milano, Vita e Pensiero, 2013, ISBN 978-88-343-2151-5
  • Elisabetta Matelli, Christian Riedweg (a cura di), Filosofi dalla scuola di Aristotele - Cameleonte e Prassifane: frammenti per una storia della critica letteraria antica, (Congresso internazionale nell'ambito del Project Theophrastus, Roma 5-7 settembre 2007)
  • Sulla questione dei "Telchini": Konstantinos Spanoudakis, Poets and Telchines in Callimachus' Aetia-Prologue, in Mnemosyne, 54, 2001, pp. 425-441