Damaso Pio De Bono

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Damaso Pio De Bono
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti
 
Nato23 ottobre 1850 a Bivona
Ordinato presbitero4 aprile 1874
Nominato vescovo28 novembre 1898 da papa Leone XIII
Consacrato vescovo11 dicembre 1898 dal cardinale Michelangelo Celesia, O.S.B.
Deceduto14 novembre 1927 (77 anni) a Bivona
 

Damaso Pio De Bono (Bivona, 23 ottobre 1850Bivona, 14 novembre 1927) è stato un vescovo cattolico italiano, ottavo vescovo di Caltagirone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Già arciprete parroco nella chiesa madre di Bivona, il 28 novembre 1898 fu eletto vescovo di Caltagirone. Ricevette la consacrazione episcopale l'11 dicembre 1898 dal cardinale Michelangelo Celesia. Prese possesso della diocesi per procura il 5 marzo 1899 e vi fece il suo ingresso il 25 marzo. Resse la diocesi per 27 anni, sino al 17 dicembre 1925, quando vi rinunciò per avanzata età.

Fu prelato domestico del Papa, assistente al soglio pontificio, conte romano e vescovo titolare di Troade.

Fu legato da un'intensa amicizia con il calatino don Luigi Sturzo[1]. Questa relazione è stata accuratamente descritta nel libro del bivonese Alessandro De Bono Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo; ecco cosa viene scritto nella Premessa[2]:

«Questa ricerca nasce anche dall'esigenza di dare una risposta a quest'ultima domanda (alla domanda chi sia Damaso Pio De Bono, si possa anche candidamente rispondere: io non so, affatto, chi egli sia, nda), perché se appare ragionevole e giusto che di don Luigi Sturzo si sappia tutto o quasi tutto, non ci appare altrettanto ragionevole e giusto che del Vescovo Damaso Pio De Bono, di colui che capì, consentì, accompagnò e favorì, con forza ma con discrezione, gli audaci e temerari percorsi pragmatici e di pensiero del prete di Caltagirone, non si sappia alcunché o si sappia quasi nulla»

Quando, nel 1898, Damaso Pio De Bono venne ordinato vescovo, Luigi Sturzo organizzò in suo onore un corteo con le carrozze che da Santo Stefano Quisquina portava a Bivona, in modo che il bivonese De Bono potesse festeggiare e salutare la sua comunità[3].

Nel periodo che va dalla nomina di Damaso Pio De Bono a vescovo di Caltagirone fino alla sua morte, fu fitta la corrispondenza epistolare tra il bivonese e Luigi Sturzo[4]: grazie all'amicizia che legava i due, numerosa gente di Bivona (compresa la società operaia bivonese) ebbe l'opportunità di comunicare direttamente con Sturzo[4], che nel 1919 fondò il Partito Popolare Italiano, influendo sulle sorti dell'intera Italia.

Nel 1927, tornato nella sua Bivona, morì e le sue spoglie furono trasferite nella nuova chiesa madre, da lui stesso restaurata durante il ventennio in cui ne fu arciprete.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ De Bono, passim.
  2. ^ De Bono, 15.
  3. ^ Vita politica dei cattolici siciliani, su cianciana.info. URL consultato il 12 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2016).
  4. ^ a b Inventario archivio Luigi Sturzo (PDF) [collegamento interrotto], su archivi.beniculturali.it. URL consultato il 12 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro De Bono, Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo, Caltagirone, Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo", 2003.ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]