Coraline e la porta magica

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Coraline e la porta magica
Coraline.svg
Il logo del film
Titolo originale Coraline
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, orrore, fantastico
Regia Henry Selick
Soggetto Neil Gaiman
Sceneggiatura Henry Selick
Produttore Claire Jennings,
Mary Sandell
Casa di produzione Laika Entertainment
House, Pandemonium
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Pete Kozachik
Montaggio Christopher Murrie,
Ronald Sanders
Musiche Bruno Coulais,
They Might Be Giants
Scenografia Henry Selick
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Coraline e la porta magica (Coraline) è un film d'animazione in stop-motion del 2009 diretto da Henry Selick e prodotto da Laika Entertainment. Il film è basato sul racconto Coraline, scritto da Neil Gaiman ed illustrato da Dave McKean, pubblicato in Italia dalla Arnoldo Mondadori Editore nel 2002.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 6 febbraio 2009, mentre in Italia è stato distribuito il 19 giugno 2009, nelle sale attrezzate in digitale 3D stereoscopico.

Questo film è stato nominato all'Oscar nella categoria miglior film d'animazione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Coraline è una bambina che si è appena trasferita in una grande casa isolata chiamata Pink Palace, sperduta tra le colline con i suoi genitori, che sono molto occupati con il trasloco e con il loro lavoro. La bambina esplora i dintorni e conosce due eccentriche anziane attrici teatrali ormai in pensione di nome Mrs. April Spink e Mrs. Miriam Forcible, le quali alloggiano in un appartamento situato nel seminterrato dell'abitazione, e uno stravagante artista di nome Bobinski che dice di possedere un circo di topi ballerini, il quale abita invece nell'attico dell'edificio. Coraline conosce anche Wybie, uno strano ragazzino che abita poco distante e che va in giro con un gatto nero.

La nonna di Wybie aveva una gemella identica, scomparsa ancora bambina, e ha proibito al nipote di entrare a Pink Palace per qualche particolare motivo che però il ragazzo preferisce non rivelare. Lo stesso Wybie, un giorno, regala a Coraline una strana bambola somigliante a Coraline stessa, dicendole di averla trovata nel baule della nonna. Un giorno, esplorando l'appartamento, Coraline scopre una porticina murata e ricoperta dalla carta da parati che fa aprire a sua madre. Non appena ha visto che è murata non le dà troppo conto, ma la notte seguente i mattoni svaniscono e dei topolini attirano la bambina verso la porta: dopo aver attraversato un tunnel, Coraline si ritrova in una casa uguale alla sua, ma più bella e colorata. Ben presto conosce due persone identiche ai suoi genitori, che la riempiono di attenzioni: la madre le cucina manicaretti e il padre suona il piano e le canta canzoni. Dopo essere andata a letto Coraline, la mattina dopo quando si sveglia si ritrova nella sua vera dimensione, come se avesse fatto un sogno.

La notte stessa Coraline ritorna nell'altra dimensione e scopre che il padre è un appassionato giardiniere e ha curato una bellissima aiuola fiorita che vista dall'alto ha il viso della bambina. Ben presto Coraline prende l'abitudine di andare e venire dall'altra dimensione, dove l'altra madre la vizia con leccornie e attenzioni. Scopre anche l'esistenza di persone identiche ai suoi vicini, ma migliori in tutto: Wybie non parla e la segue ovunque, le due attrici in pensione sono ancora giovani e snelle ed organizzano spettacoli. L'unica cosa strana è che tutte le persone di questa dimensione hanno bottoni cuciti al posto degli occhi. Giunta di nuovo nel mondo dell'altra madre, uscita infine dalla sua casa ad attenderla c'è il gatto nero di Wybie, che mostra di saper parlare la lingua umana. Il gatto mostra alla ragazzina, di essere in grado di scomparire e riapparire a proprio piacimento, rivelando che l'altra madre lo odia cercando di tenerlo fuori dal suo mondo, ma senza riuscirci.

Una sera l'altra madre propone a Coraline di restare per sempre lì con lei: Coraline è entusiasta, ma la donna le rivela che se vorrà restare dovrà però farsi cucire anche lei dei bottoni sugli occhi. La ragazzina rifiuta e comincia a pensare di fuggire. Scappata dalla finestra addentrandosi nel campo dei meli, si ritrova il gatto al suo fianco che la segue. Dopo un breve tragitto gli alberi cominciano ad assumere forme sempre meno vaghe. Coraline si ritrova infine a camminare in uno spazio vuoto come essere in un foglio di carta. Il gatto spiega che quella è la parte vuota del mondo in cui si trovano, e che tutte le meraviglie che Coraline ha visto le ha fatte l'altra madre per impressionarla.

La ragazzina prova a tornare nella dimensione reale, ma non appena entra in salotto dove si trova la porta magica, trova ad attenderla l'altra madre che ha trasformato un mobile in un insetto gigante per sbarrarle il passaggio. Coraline chiede di lasciarla andare e la donna va su tutte le furie assumendo così in parte le sue vere sembianze, ossia quelle di una orribile megera alta e scheletrica e rinchiude la ragazzina in uno specchio dietro al quale si trova una stanza buia e umida con un letto. Qui scopre i fantasmi di tre bambini, che le rivelano tutto: l'altra madre è un malvagio essere che si nutre dell'anima dei bambini: li attira viziandoli, per poi cucirgli dei bottoni sugli occhi e succhiargli la vita.

Coraline è terrorizzata, ma riesce a tornare nel mondo reale aiutata dall'altro Wybie. Tuttavia, qui si accorge che i suoi genitori sono spariti. Quella notte il gatto di Wybie le fa capire che sono stati rapiti dall'altra madre per attirare di nuovo Coraline da lei. La bambina si fa coraggio e l'affronta per liberare i propri genitori, proponendole di fare un gioco: se riuscirà a trovare gli occhi dei bambini fantasma e i suoi genitori potranno andarsene via tutti, in caso contrario resterà per sempre con la strega. Con l'aiuto di un amuleto donatole da Mrs. Spink e Mrs. Forcible, Coraline riesce a trovare gli occhi dei bambini e, per pura fortuna, riesce a trovare anche i genitori rinchiusi in una piccola boccia di cristallo. Distrae l'altra madre lanciandole addosso il gatto e infine riesce a fuggire ma lei tenta di afferrare Coraline che però le sbatte la porta mozzandole una mano.

La mano del mostro però è viva e segue Coraline per rubarle la chiave della porta e riportarla alla sua padrona. Coraline, con l'aiuto di Wybie, riesce a distruggere la mano e a gettare i suoi pezzi, insieme alla chiave, in un pozzo. Quella stessa notte Coraline incontra il gatto di Wybie con cui fa pace e gli chiede scusa per averlo gettato in faccia all'altra madre. L'incubo è finito, le anime dei bambini sono libere e finalmente Coraline ha imparato la lezione: bisogna accettare quello che si ha, anche se non è perfetto, per cambiarlo dall'interno, piuttosto che fuggire.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Coraline in una scena del film
  • Coraline Jones: è una bambina intraprendente e sensibile, con la passione per la rabdomanzia e una irrefrenabile voglia di fuggire da un mondo che non sente suo, dove i genitori sono troppo impegnati e non le danno ascolto, soprattutto quando arrivano nella nuova casa, nella quale si sente terribilmente sola.
  • Mel Jones: la madre di Coraline è una donna immersa nel suo lavoro. Per questo la bambina è sempre in contrasto con la madre, che, oltre a vietarle di uscire fuori, non le dà quasi mai ascolto.
  • L'Altra Madre: assomiglia molto alla madre reale ma in realtà è un mostro con bottoni al posto degli occhi; Coraline scoprirà che l'Altra Madre si ciba delle anime dei bambini, che spia attraverso una bambola di pezza creata e cucita da lei con le fattezze dei bimbi stessi per individuare e circuire i più tristi.
  • Charlie Jones: è il padre di Coraline. Succube della moglie, considera poco Coraline e non l'ascolta, trattandola come una bambina.
  • L'Altro Padre: è in realtà un pupazzo, come tutti gli altri personaggi dell'Altro Mondo, creato dall'Altra Madre.
  • Wyborne "Wybie" Lovat: è un ragazzino che pedina Coraline e su consiglio del gatto aiuta la ragazzina, che lo sopporta poco per la sua parlantina, ed è lui ad uccidere definitivamente la mano dell'Altra Madre.
  • L'Altro Wybie: un pupazzo creato dall'Altra Madre, che, a differenza del Wybie originale, non parla. All'inizio ubbidisce all'Altra Madre ma in seguito, amareggiato per ciò che sta succedendo a Coraline, decide di aiutare la ragazzina a fuggire dall'Altro Mondo.
  • Il gatto: è in grado di andare e venire dall'altro mondo senza sostituire i propri occhi con dei bottoni, senza ciò essere soggetto alle regole che là vigono. L'Altra Madre lo odia, chiamandolo parassita, ma il gatto che riesce a parlare, induce Coraline a capire le vere intenzioni della donna.
  • Mr. Bobinski: uno strano gigante buono di origini russe che abita nell'attico della casa dove vive Coraline. Non ha affatto cura ne di se stesso, ne della sua abitazione tenendola infatti nel peggiore dei modi come una soffitta abbandonata piena di cose vecchie e polverose.
  • Mr. Bobinski nell'altra dimensione: quasi uguale al vero Mr. Bobinski ma più elegante, pulito e con un aspetto migliore. L'attico in cui vive è molto carino e accogliente e possiede un delizioso circo dei topi salterini i quali addestra, ma in realtà questi topolini sono dei luridi ratti, nonché spie dell'Altra Madre e l'uomo è a sua volta soltanto un sacco pieno di ratti.
  • Miss April Spink e Miss Miriam Forcible: sono due anziane ed eccentriche donne ma molto gentili e accoglienti che in gioventù erano due bellissime, snelle ed eclettiche attrici teatrali, adesso in pensione.
  • Miss April Spink e Miss Miriam Forcible nell'altra dimensione: le due attrici sono giovani e belle come lo erano un tempo quelle reali e gli sgradevoli aspetti che hanno sempre quelle della vera dimensione sono solo dei costumi che utilizzano per recitare.
  • Nonna di Wybie: è la padrona della casa dove abita Coraline con la sua famiglia, ma è ossessionata da quella casa.
  • I tre bambini fantasma: si tratta di due bambine e un bambino. Una delle bambine è la gemella della nonna di Wybie. Sono i bambini che precedettero Coraline. Anche loro furono spiati dagli occhi della bambola dell'altra madre, per poi essere infine attirati nel suo mondo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Laika Entertainment House (ex Vinton Studios) ha finanziato per la realizzazione del film tra i 50 e 70 milioni di dollari.[1] Coraline è il primo film d'animazione in stop-motion ad essere girato in stereoscopia con una doppia fotocamera digitale che consente di vedere il film in 3D. La lavorazione del film, tra riprese e post-produzione, è durata quasi tre anni.[2]

Nonostante abbia apportato alcune modifiche alla storia e ai personaggi, il regista ha tenuto a sottolineare di aver mantenuto il più possibile i toni gotico/fiabeschi del racconto.[3] Fin dall'inizio per doppiare la piccola protagonista fu scelta Dakota Fanning e in seguito l'attrice Teri Hatcher per dare la voce alla madre di Coraline e all'altra madre. La colonna sonora fu affidata a Bruno Coulais, con la partecipazione dei They Might Be Giants (TMBG) nel brano Other Father Song. I They Might Be Giants scrissero dieci canzoni per il film, ma le altre nove furono rifiutate quando venne scelto un tono più malinconico per la colonna sonora. Le composizioni di Coulais includono delle parti corali cantate in una lingua senza senso.

Il 22 dicembre 2007, Neil Gaiman ha visionato un'anteprima del film, dichiarandosi entusiasta del lavoro finora fatto.[4] La distribuzione del film era prevista per il periodo di Halloween 2008, ma un mese prima di Halloween sono stati mostrati 30 minuti di filmato dichiarando che l'uscita del film è stata posticipata ai primi mesi del 2009, avendo ancora alcune settimane di lavorazione in post-produzione.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in DVD, in una versione a due dischi. Un disco contiene il film in 2D con i contenuti speciali, quali il making of ed alcune scene eliminate; l'altro disco contiene la versione del film in 3D adatto a tutti i tipi di televisore, visibile tramite appositi occhialini che si trovano all'interno della confezione.

Differenze dal libro[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella versione originale alcuni personaggi si riferiscono all'Altra Madre con il termine Beldam, che in inglese è un termine arcaico per indicare un demone femmina o una strega, dando quindi al personaggio una precisa identità. Nella versione italiana il termine è stato tradotto con un generico "megera", che fa perdere gran parte del senso voluto dall'autore del racconto da cui il film è tratto.
  • Nel libro Coraline viene chiusa in uno specchio-porta che dall'altro capo non è altro che un angusto sgabuzzino mentre nel film esso è semplicemente inconsistente e dà su uno stanzino abbastanza spazioso.
  • Wybie non è presente nel libro.
  • Il giardino incantato non c'è nel libro. Il primo occhio è nel baule della camera di Coraline nell'altro mondo e l'Altro Padre non affoga nel laghetto del giardino, viene rinchiuso in una cantina dall'Altra Madre.
  • Nel sogno di Coraline del film i bambini fantasma fluttuano nella notte mentre nel libro i bambini sono seduti ad un tavolo da picnic di pomeriggio.
  • Nel film l'Altra Madre getta nel fuoco il sasso col buco mentre nel libro l'altra madre non lò può toccare poiché esso è un talismano che protegge Coraline da lei, la bambina lo restituisce infine a Miss Spink e Forcilble ringraziandole.
  • La porta ha le dimensioni delle altre porte nel libro.
  • Nel film la strega perde la mano destra schiacciata nella porta. Nel libro perché tradisce Coraline dopo averle giurato sulla sua mano destra di giocare lealmente.
  • Nel film Coraline viaggia quattro volte nell'Altro Mondo. Nel libro solamente due, una allegra e una terrificante.
  • La strega, nel libro, tenta di ingannare Coraline mentre cerca i suoi genitori facendole avere una visione nella quale i suoi veri genitori sono andati via felici che Coraline sia rimasta con lei.
  • La bambola è una parodia di un'altra favola, non c'è nel libro.
  • Nel film, sulla mensola del caminetto ci sono 5 globi con la neve (in cui uno vengono imprigionati i genitori di Coraline), mentre invece nel libro ce n'è solo uno che si trova solo nell'altro mondo.
  • Coraline nel libro vive nel Regno Unito, nel film negli Stati Uniti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome della protagonista deriva da un refuso tipografico: nel romanzo originale doveva essere Caroline, ma l'errore piacque allo scrittore che lo mantenne.
  • La faccia sul dollaro che la mamma di Coraline a inizio film dà come mancia al traslocatore è quella del regista Henry Selick.[senza fonte]
  • Mr. Bobinsky indossa la medaglia dei "Liquidatori" di Chernobyl.
  • Nella versione cinematografica alla fine dei titoli di coda c'è la scritta a chi lo capisce: animale; invece, quella del DVD originale dice: For Those in The Know: Jerk Wad, una locuzione scurrile presente del doppiaggio originale.
  • Le pantofole che l'Altro Padre indossa hanno la faccia di Monkeybone, film diretto da Selick nel 2001.
  • Sul retro del camion della ditta di trasloco all'inizio del film c'è un graffito che rappresenta la scritta "Stop Mo Rulz" (letteralmente Stop Mo regna) che ricorda lo stop motion, cioè la tecnica utilizzata per creare questo film.
  • Le rappresentazioni teatrali di Mrs. Spink e Mrs. Forcible sono rispettivamente il Canto delle Sirene descritto sull'Odissea omerica e la Nascita di Venere di Botticelli.
  • Nello stesso spettacolo, nella scena con i trapezi, le due attrice recitano un brano di Shakespeare tratto dall'Amleto, Atto II. Si tratta del monologo What a piece of work is a man.
  • Quando l'Altra Madre prepara l'omelette si può vedere nel tuorlo d'uovo che ella fa cadere in una ciotola la faccia di Jack Skeletron di The Nightmare Before Christmas di cui Henry Selick era il regista.
  • Sul libro Mr. Bobinsky si chiama Mr. Bobo.
  • Quando le tre anime dei bimbi ormai libere appaiono in sogno a Coraline, questa si trova immersa nel quadro la "Notte stellata", di Vincent Van Gogh.
  • Quando Mr.Bobinski dell'Altra Dimensione fa scappare i ratti dal suo corpo è un omaggio al Bau Bau di Nightmare Before Christmas quando Jack Skeletron gli sfila il sacco che contiene tutti i suoi insetti.
  • Il ritratto appeso al muro raffigurante un bambino, che Coraline definisce "noioso", è un omaggio a l'artista Mark Ryden.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Coraline Set for Feb. 6th Debut, icv2.com. URL consultato il 24-11-2008.
  2. ^ Coraline, la parola al regista, Fantasticomagazine.it. URL consultato il 24-11-2008.
  3. ^ Coraline in dirittura di arrivo, Fantasticomagazine.it. URL consultato il 24-11-2008.
  4. ^ Coraline il miglior film d'animazione in 3D mai realizzato, Fantasticomagazine.it. URL consultato il 24-11-2008.

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