Collana

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Collana di perle

Una collana è un tipo di gioiello o un ornamento portato attorno al collo, costituito di norma da una catenina di metallo prezioso che può servire o meno da supporto per degli elementi decorativi infilati, come perle, granati, gemme, coralli, denti di animali, pendenti.

La collana è uno dei gioielli utilizzati per portare un simbolo, ad esempio un crocifisso o un Buddha pendenti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dipinto di tre fanciulle con abiti rinascimentali che indossano al collo delle collane

Nel corso dei millenni la collana ha assunto via via forme sempre più raffinate, partendo dalle rozze file di conchiglie o di pietruzze di epoche primitive, fino ad arrivare a tecniche di oreficeria varianti a seconda del gusto dell'epoca. Già presso gli antichi Egizi gli artigiani utilizzarono per le collane vari materiali, dal corno all'osso, dall'avorio alle pietre dure. Oltre ad un notevole livello di fantasia, si diffusero nuove tecniche di lavorazione di materiali preziosi oltre alla filigrana e agli smalti.[1]

Altri centri antichi nei quali proliferarono le produzioni raffinate di collane furono Creta e Micene, dove imperarono collane di ametiste.

Collane e altri gioielli fotografati da Paolo Monti nel 1963 (Fondazione BEIC).

Anche le collane etrusche abbonarono di oro e di lavorazione a trina, mentre nell'era ellenistica i Greci svilupparono i loro modelli più creativi, dai cerchi attorcigliati (torques) ai collari di lamina di bronzo.

Tutti questi elementi furono ripresi dai romani che vi aggiunsero nuovi motivi grazie all'introduzione di cammei, coralli, turchesi, ecc.

Se le collane prodotte dall'artigianato bizantino evidenziarono l'uso di monete e di croci, l'oreficeria barbara abbondò di metalli e di pietre preziose.

Maria Giuseppina d'Austria con indosso una collana principessa

Dopo una fase medioevale di relativa semplicità, di nuovo nel Rinascimento l'uso delle collane tornò in auge e l'oreficeria produsse veri e propri capolavori.

Nei secoli successivi le collane divennero uno strumento esclusivamente femminile ed assunsero una forma meno ingombrante per mettere in risalto lo bellezza naturale delle pietre.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Collana choker

Oltre in base al materiale dell'adornato della collana (diamante, perla, corallo...), una classificazione della collana può essere fatta in rapporto alla sua forma.

In particolare aderiscono al collo:

  • il collare: con lunghezza compresa tra 30-35 cm, aderisce a metà collo;
  • la collana choker (detta anche strangolino): portata aderente alla base del collo[2], ha lunghezza compre tra i 35-41 cm. Essa, nell'età vittoriana, veniva indossata perlopiù da ballerine e prostitute (come anche dimostra l'Olympia di Edouard Manet), mentre oggi viene prediletta sia da donne che dalle ragazze. Una sua variante famosa è quella formata da un filo di nylon intrecciato a mo' di tatuaggio all'hennè;
  • la Collana Principessa con lunghezza di 45-50 cm;
  • la Collana Matinee, con lunghezza compresa tra i 56-58 cm.

Aderiscono allo sterno:

  • la Collana Opera di lunghezza 75-90 cm;
  • la Collana Rope e Lariat di lunghezza superiori ai 90 cm. La collana Lariat si distingue dalle altre tipologie di collane per l'assenza di annodature[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.358
  2. ^ 8 consigli per indossare il choker, in Fashionblog.it. URL consultato il 26 novembre 2016.
  3. ^ Kim Lee Ozawa - Arte Designs, Necklace Lengths by Arte Designs, su www.artedesigns.com. URL consultato il 26 novembre 2016.

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