Madreperla

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La madreperla è un materiale di pregio, ricavato dallo strato interno della conchiglia di alcuni molluschi, specialmente delle ostriche, di colore iridescente bianco perlaceo, utilizzato per la sua durezza nella produzione di vari oggetti e per la decorazione ad intarsio di alcune superfici.

La madreperla grazie alle sue elevate proprietà meccaniche, durezza e resistenza alla flessione viene prodotta artificialmente per impieghi industriali.

In arte veniva e viene ancora usata per la realizzazione di disegni ad intarsio, nelle decorazioni di mobili, soprattutto in epoca rinascimentale, altri utilizzi sono per gioielleria e bigiotteria, posate, bottoni, mosaici, ventagli, binocoli, tasti per strumenti musicali.

Le caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La madreperla è formata da un raggruppamento di cristalli lamellari di aragonite disposti gli uni sopra agli altri simmetricamente alla valva. Le molecole di aragonite sono tenute insieme da conchiolina e da una piccola quantità di acqua che rende la madreperla del tutto simile alla perla. La perla e la madreperla differiscono solamente per la disposizione dei cristalli (concentrici nella perla, a strati disposti in modo parallelo nella madreperla).
L'iridescenza della madreperla è dovuta all'aragonite, la cui sottigliezza dei cristalli dà luogo alla luminescenza colorata come nelle macchie d'olio presenti sull'asfalto umido a causa della diffrazione multipla originata dai vari strati.
La madreperla è molto tenera, ha una durezza 3,5-4 rispetto alla scala di Mohs; ha una densità di 2,95 g/cm³, la sfaldatura è assente; la frattura mineralogica è scagliosa; anche se la madreperla è allocromatica, il colore della polvere è sempre bianco; la lucentezza è madreperlacea e presenta una fluorescenza azzurra, rosa e gialla.[1]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

I molluschi che producono madreperla sono generalmente bivalvi e gasteropodi. Fra i bivalvi vi sono la Pinctada maxima (proveniente dall'Australia settentrionale) e la Pinctada margaritifera, mentre fra i gasteropodi vi sono i membri della famiglia Haliotidae (provenienti perlopiù dagli Stati Uniti ove i gasteropodi sono noti con il nome di abalone shell e dalla Nuova Zelanda ove, invece, sono noti con il nome paua) ove tali animali producono una madreperla con iridescenza blu, verde e gialla. Un altro luogo di ritrovamento è la Grande Barriera Corallina in Australia[1]

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Per produrre bottoni, manici di coltelli, ornamenti, tra cui braccialetti, orecchini e spille. In passato veniva usata per produrre oggetti sacri (paramenti sacri) e per amuleti.[1] Viene anche utilizzata negli strumenti musicali come decorazione di pregio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Autori Vari, scheda Madreperla in Il magico mondo di Minerali & gemme, Guida pratica per scoprirli e collezionarli, De Agostini (1993-1996), Novara

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