Coenocorypha huegeli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Beccaccino delle Snares
Immagine di Coenocorypha huegeli mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukarya
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Charadriiformes
Sottordine Scolopaci
Famiglia Scolopacidae
Genere Coenocorypha
Specie C. huegeli
Nomenclatura binomiale
Coenocorypha huegeli
Tristram, 1893
Sinonimi

Gallinago huegeli
Coenocorypha aucklandica huegeli

Nomi comuni

beccaccino delle Snares, tutukiwi

Il beccaccino delle Snares (Coenocorypha huegeli, Tristram, 1893), chiamato anche tutukiwi in lingua māori, è un uccello della famiglia degli Scolopacidi[2], un tempo considerato una sottospecie di Coenocorypha aucklandica[3][4].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Deve il suo nome al reverendo Henry Baker Tristram, che per primo lo descrisse come Gallinago huegeli, in onore del naturalista austriaco Anatole von Hügel. Il nome maori "tutukiwi", che può essere usato per definire anche altre specie del genere Coenocorypha, allude alla somiglianza che vi è tra l'aspetto e il comportamento di questi uccelli e quelli di un kiwi in miniatura[5].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il beccaccino delle Snares è un tozzo trampoliere con colorazione criptica costituita da strisce e macchie in varie tonalità del marrone che vanno dal marroncino-giallastro al marrone scuro quasi nero. Possiede un lungo becco, mentre il collo e la coda sono piuttosto corti. Le penne esterne della coda sono più lunghe e rigide delle altre; questa modificazione produce durante il volo un suono caratteristico.[6]
Non vi è un accentuato dimorfismo sessuale, sebbene le femmine siano leggermente più grandi dei maschi: il peso è di circa 116 g per le femmine contro i circa 101 g dei maschi, mentre la lunghezza (becco compreso) è di circa 22 cm. Le femmine inoltre hanno le zampe di un colore tendente al verde oliva invece che al giallo, che è invece il colore delle zampe dei maschi, e hanno delle chiazze nei bordi interni delle penne copritrici primarie, a differenza dei maschi che non le hanno. I maschi hanno inoltre delle marcature dorsali leggermente più accentuate. Gli individui giovani hanno una colorazione più spenta rispetto a quella degli adulti. Sebbene non sia sempre facile distinguere i maschi dalle femmine in base ad uno solo di questi fattori, con la combinazione di essi si riesce ad assegnare al giusto sesso e alla giusta fascia d'età gli individui osservati.[7] È possibile distinguere questa specie da altre simili grazie alla sua parte inferiore, che in questo caso è striata in tutta la sua lunghezza, e al colore generale del piumaggio, che tende a tonalità più rossastre rispetto a quello delle altre specie.[8]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è endemica delle Isole Snares (in maori Tini Heke), un piccolo arcipelago distante circa 200 km a sud dell'Isola del Sud, nella parte subantartica della Nuova Zelanda. Tali isole, bagnate esclusivamente dall'Oceano antartico, hanno un'estensione di circa 3,5 chilometri quadrati. Il beccaccino si riproduce sulle isole di Broughton e di Nordest[6], ed è stato introdotto anche sull'isola di Patauhinu[7]. Il suo habitat sono le pianure umide ricche di piante del genere Olearia e Brachyglottis, ove sono presenti anche uno strato di ciuffi di erbe del genere Carex che formano una sorta di tappeto, e felci come Polystichum vestitum[6].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il beccaccino delle Snares si nutre di una certa varietà di piccoli invertebrati tra cui anellidi, crostacei anfipodi, ragni e insetti, che catturano sondando il terreno e la lettiera con il lungo becco[6].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei beccaccini è monogama, ossia forma coppie che restano stabili per tutta la durata della vita. Ad ogni coppia in genere corrisponde un territorio di cova, ed entrambi i genitori si prendono cura delle uova (di solito due), che vengono deposte in un nido nascosto nella folta vegetazione del suolo. Al momento della schiusa i piccoli pesano circa 14-18 g e sono precoci e nidifughi. Il maschio cura e controlla il primo piccolo che esce dal nido, la femmina fa lo stesso con il secondo[7]. I piccoli rimangono con i genitori all'incirca per otto settimane, e vengono nutriti da essi per le prime due. A circa un mese di vita sono in grado di volare.[6][7]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

In tutto la popolazione di Coenocorypha huegeli è stimata essere poco superiore alle 400 coppie. Nel 2005 30 esemplari sono stati trasferiti sull'Isola di Nordest, sempre facente parte dell'arcipelago delle Snares, mentre altri sono stati trasferiti sull'isola di Patauhinu, nelle Isole Titi, non lontano dall'Isola di Stewart[7]. Questi trasferimenti sono stati compiuti con l'intento di salvare almeno una parte della popolazione dei beccaccini nell'eventualità di un'accidentale introduzione di predatori alloctoni nella loro isola originaria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Coenocorypha huegeli, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Scolopacidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  3. ^ (EN) Worthy, Trevor H.; Miskelly, Colin M.; & Ching, Bob A., Taxonomy of North and South Island snipe (Aves: Scolopacidae: Coenocorypha), with analysis of a remarkable collection of snipe bones from Greymouth, New Zealand, in New Zealand Journal of Zoology, vol. 29, nº 3, 2002, pp. 231–244, DOI:10.1080/03014223.2002.9518307.
  4. ^ (EN) Baker, Allan J.; Miskelly, Colin M.; & Haddrath, Oliver, Species limits and population differentiation in New Zealand snipes (Scolopacidae: Coenocorypha), in Conservation Genetics, vol. 11, nº 4, 2009, pp. 1363–1374, DOI:10.1007/s10592-009-9965-2.
  5. ^ (EN) Oliver, Narena, Hakawai, the New Zealand snipe, su New Zealand Birds, 2005. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  6. ^ a b c d e (EN) Higgins, P.J.; & Davies, S.J.J.F. (eds), Handbook of Australian, New Zealand and Antarctic Birds. Volume 3: Snipe to Pigeons, Melbourne, Oxford University Press, 1996, pp. 54–66, ISBN 0-19-553070-5.
  7. ^ a b c d e (EN) Charteris, Matt; & Miskelly, Colin, Snares Island snipe (tutukiwi) translocation to Putauhinu Island, April 2005 (PDF), Wellington: Department of Conservation, 2005, ISBN 0-478-22687-X.
  8. ^ (EN) Oliver, W.R.B., New Zealand Birds, Wellington: Reed, 1955, pp. 276–277, ISBN 0-589-00851-X.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]