Cisalpino (azienda)
| Cisalpino | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | AG |
| Fondazione | 23 novembre 1993 |
| Chiusura | dicembre 2009 |
| Sede principale | Berna |
| Gruppo | Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | trasporti ferroviari |
| Sito web | cisalpino.com/ |
Cisalpino SA era una società partecipata da Trenitalia e dalle Ferrovie Federali Svizzere (FFS)[1], che effettuava collegamenti ferroviari internazionali tra Italia e Svizzera. Da dicembre 2005 Cisalpino ha preso in gestione la totalità del traffico ferroviario diurno fra le due nazioni.
Il 12 dicembre 2009 Cisalpino ha cessato l'attività operativa, come annunciato il 25 settembre 2009[2][3], e la gestione commerciale dei servizi tra le due nazioni è tornata in mano alle case madri FFS e Trenitalia, che hanno anche riassorbito il relativo personale.
La società Cisalpino è stata mantenuta in vita fino all'esaurimento di ogni strascico di natura legale e finanziaria, in particolare per quanto riguardava la commessa degli elettrotreni ETR 610.
Il 19 giugno 2018 l’Assemblea generale ordinaria degli azionisti ha deliberato di avviare la liquidazione della società.[1][4]
La società è stata infine sciolta il 23 dicembre 2021.[5]
Le tratte di Cisalpino
[modifica | modifica wikitesto]- Sciaffusa - Zurigo - Bellinzona - Lugano - Como - Monza - Milano - Pavia - Genova - La Spezia - Pisa - Livorno
- Firenze - Milano - Bellinzona - Zurigo
- Ginevra Aeroporto - Ginevra - Losanna - Milano - Verona - Vicenza - Padova - Venezia
- Zurigo - Bellinzona - Lugano - Como - Monza - Milano
- Milano - Berna - Basilea
- Zurigo - Bellinzona - Milano - Trieste
- Sulla relazione Ginevra - Milano circolavano ulteriori treni con composizioni corte (6 carrozze) di materiale ordinario proveniente da entrambe le case madri (FFS e Trenitalia).

La sede legale della società Cisalpino era a Muri bei Bern, vicino a Berna. Aveva ulteriori sedi a Zurigo, Visp e Milano.
La manutenzione dei treni ETR 470 veniva effettuata a Milano da Trenitalia. La manutenzione dei treni Ginevra-Venezia, detti "Canaletto", e di quelli Sciaffusa-Livorno, detti "Cinque Terre", veniva effettuata a Venezia, mentre tutti gli altri treni erano assegnati a diversi impianti in Svizzera (Basilea, Zurigo, Ginevra, Olten). Il personale viaggiante era composto da dipendenti di Trenitalia in Italia e delle Ferrovie Federali Svizzere in Svizzera. La carrozza ristorante veniva gestita dalla Chef Express, società italiana del Gruppo Cremonini. Le composizioni corte da 6 carrozze erano prive di carrozza ristorante e prevedevano invece un servizio con carrellino Minibar gestito dalla società svizzera Elvetino. Il sistema automatico di annuncio delle stazioni raggiunte in quattro lingue (tedesco, francese, italiano e inglese) era attivo in solo territorio svizzero, mentre in territorio italiano gli annunci erano effettuati vocalmente dal personale.

La tariffazione era a prezzo globale per le tratte internazionali, mentre per i percorsi interni in Italia le tariffe erano allineate con quelli che all'epoca erano i treni Eurostar City (in seguito diventati i Frecciabianca), comprensiva della prenotazione del posto.
Cisalpino a metà 2004 commissionò 14 nuovi elettrotreni ad assetto variabile denominati ETR 610, che entrarono in servizio (in enorme ritardo sui tempi inizialmente previsti) nel 2009. Il primo ETR 610 venne inserito in pre-esercizio commerciale il 20 luglio 2009 sulla linea Ginevra-Milano (corse numero 35 e 40).[6][7] Gli ETR 610 sono stati prodotti da Alstom (ex Fiat Ferroviaria) e disegnati da Italdesign-Giugiaro S.p.A. Sono convogli politensione e possono circolare indifferentemente sotto l'alimentazione a 15 kV in CA svizzera, quella a 3 kV CC italiana e quella a 25 kV CA delle nuove linee ad alta velocità in Italia.
Sempre nel 2009 la tratta Ginevra-Venezia e viceversa (treni Cisalpino 37 e 42) e Basilea-Milano e viceversa (treni Cisalpino 51 e 56) veniva ancora effettuata con materiale convenzionale per il ritardo nella consegna degli ETR 610. Nel traforo del Sempione e nella galleria di base del Lötschberg, dall'inizio di gennaio 2009 fino al successivo 4 maggio, gli ETR 470 non poterono circolare per indisponibilità, per poi tornare disponibili una volta effettuati gli opportuni interventi di ripristino.
Sulla tratta Milano - Zurigo, per una parte dei servizi venivano utilizzati fino a Lugano degli ETR 470 e da Lugano degli ICN svizzeri appositamente noleggiati da Cisalpino.
I mezzi a disposizione
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2007 il totale dei veicoli a disposizione di Cisalpino era di 161 unità, di cui 5 bagagliai, 47 vetture di prima classe, 81 di seconda classe 21 BH, 7 vetture ristoranti.[8]
Problemi
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Secondo le statistiche parziali del 2009 (dal 14 gennaio all'8 febbraio), Cisalpino aveva effettuato 961 corse utilizzando gli ETR 470; di tali servizi, 473 (49,22%) avevano avuto un ritardo maggiore o uguale a 5 minuti, 273 (28,41%) avevano avuto un ritardo maggiore o uguale a 15 minuti, mentre erano state 103 (10,72%) le soppressioni parziali o totali. Il ritardo medio era di 12,56 volte superiore rispetto alla statistica delle Ferrovie Federali Svizzere.[9]
A bordo degli ETR 470 vi erano numerosi problemi relativi ai servizi igienici, che spesso risultavano tutti inutilizzabili; una volta uno di tali convogli dovette effettuare una sosta straordinaria in una stazione per permettere ai viaggiatori di utilizzare i bagni presenti in loco.[10]
Cisalpino ricevette da parte dell'Ufficio Federale dei Trasporti svizzero una richiesta di chiarimenti sul degrado dell'esercizio verificatosi dopo il cambio dell'orario di dicembre 2008, nella quale si richiedeva anche di indicare i provvedimenti volti al recupero della normalità. In base alla risposta sarebbero stati valutati provvedimenti a carico di Cisalpino, tra i quali non era stato escluso il ritiro della concessione.[11] In seguito alle informazioni fornite dalla società, la concessione venne confermata dall'Ufficio Federale dei Trasporti.[12]
In occasione del cambio dell'orario del 14 dicembre 2008, Cisalpino aumentò le tariffe ed eliminò la tariffa riservata ai giovani dai 16 ai 26 anni, normalmente applicata nei viaggi transfrontalieri; questa decisione fu fortemente contestata, ma nessun organo di informazione se ne interessò.[13]
Dati economici e finanziari
[modifica | modifica wikitesto]Cisalpino AG nel 2008 ha avuto 159.33 milioni di ricavi operativi, Ebit di 3.62 milioni, utili per 420 000 euro. Il 50% in mano a Trenitalia valeva 55.50 milioni di franchi (circa 36 milioni di euro). Capitale sociale di 109.42 milioni di franchi (EUR 71.68 milioni), patrimonio netto di 150.41 milioni (EUR 98.53 milioni).
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Estratto completo del Registro di commercio, su be.chregister.ch, Registro di commercio del cantone Berna. URL consultato il 22 aprile 2018.
- ↑ Cisalpino cessa l'attività, su info.rsi.ch, RSI. URL consultato il 31 dicembre 2009.
- ↑ Cisalpino cessa attività, FFS e Trenitalia tornano a gestire direttamente i treni tra i due paesi[collegamento interrotto], su mct.sbb.ch, SBB CFF FFS. URL consultato il 31 dicembre 2009.
- ↑ Corte dei Conti, Determinazione n. 44/2020 (PDF), su corteconti.it, 28 maggio 2020, p. 71.«Il 19 giugno 2018 l’Assemblea generale ordinaria degli azionisti della società Cisalpino SA ha deliberato di avviare la liquidazione della società.»
- ↑ DV Bern AG, Cisalpino SA in liquidazione, su Registro di commercio del cantone Berna. URL consultato il 12 luglio 2023.
- ↑ Ginevra e Milano più vicine con l'ETR610[collegamento interrotto], su swissinfo.ch, Swissinfo. URL consultato il 20 luglio 2009.
- ↑ Il 20/07/09 entrano in servizio i Cisalpino II (ETR610), su cisalpino.it, Cisalpino. URL consultato il 20 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2009).
- ↑ Alessandro Buonopane Cisalpino dieci anni di treni attraverso le Alpi RF 3 pag.42
- ↑ Cessoalpino.com. URL consultato il 6 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2011).
- ↑ Avventure in cisalpino | Patti chiari Archiviato il 17 aprile 2009 in Internet Archive.
- ↑ Guerra al Cisalpino, Berna minaccia pesanti sanzioni [collegamento interrotto]
- ↑ http://www.cisalpino.com/go/08092009--Parere-positivo-dellUFT[collegamento interrotto]
- ↑ FFS: Paesi - Italia, su mct.sbb.ch (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2009).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fabrizio Acquaviva, 13 anni di Cisalpino, in I Treni, n. 379, marzo 2015, pp. 18–24.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su cisalpino.com.
