Chiesa di Santa Maria della Neve (Boffalora sopra Ticino)

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Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve
ChiesaBoffalorasopraTicino.JPG
La chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàBoffalora sopra Ticino
ReligioneCattolica
DiocesiDiocesi di Milano
Consacrazione1794
Stile architettonicoArchitettura neoclassica, architettura eclettica
Inizio costruzione1792
Completamento1794

Coordinate: 45°28′00.64″N 8°49′52.88″E / 45.466845°N 8.831355°E45.466845; 8.831355

La chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve è un luogo di culto ubicato a Boffalora sopra Ticino (MI).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della vecchia chiesa parrocchiale di Boffalora sopra Ticino ancora oggi visibile nel centro cittadino

La chiesa è dedicata a Santa Maria della Neve, patrona essa stessa del Naviglio Grande nei pressi del quale la chiesa si trova ancora oggi ed elemento a cui l'intera storia del borgo è stata legata nei secoli. I lavori di escavazione del canale ebbero inizio il 5 agosto 1180, motivo per cui il 5 agosto è attualmente celebrato come festa patronale locale.[1]

La chiesa antica (attualmente ancora presente nel borgo sebbene sconsacrata ed adibita ad abitazioni private, posta a breve distanza dalla chiesa attuale), venne costruita con l'opera e i fondi della cittadinanza boffalorese e grazie alla donazione di un terreno e di uno stabile operata dalla nobile famiglia dei Crivelli. La struttura venne consacrata l'11 maggio 1493 ad opera di monsignor Giacomo de Viola, vescovo titolare di Laodicea e delegato dell'arcivescovo di Milano, il quale provvedette contestualmente alla nomina del primo parroco della cittadina nella persona di Ambrogio de Parodis, canonico e cappellano personale del prevosto di Corbetta, Pietro Casola.[2]

Ritratto di Gregorio XIII, uno degli affreschi staccati dall'antica chiesa e conservati oggi nel battistero della parrocchiale

All'epoca della visita di San Carlo Borromeo nel borgo nel 1570, la chiesa abbisognava già di restauri che l'arcivescovo prontamente segnalò alle autorità ecclesiastiche locali, e tale sprone venne ripreso anche dal cugino Federigo Borromeo che ebbe modo di vedere la chiesa e descriverne gli affreschi interni nel 1609.[3]

Già a metà del Settecento, però, con l'ingrandirsi dell'abitato, l'antica chiesa era divenuta insufficiente ad accogliere un sempre crescente numero di fedeli[4]. Fu pertanto nel 1788 che si decise la costruzione della nuova parrocchiale, non distante dalla precedente, più vicina al Naviglio Grande e nei pressi anche delle principali vie di comunicazione del paese, visibile in quanto posta sopra una collinetta naturale. I lavori iniziarono il 29 aprile 1792 su progetto dell'architetto Giulio Gallieri (delegato della Fabbrica del Duomo di Milano) con la benedizione della prima pietra da parte del parroco Faustino Della Volta e terminarono due anni dopo con la consacrazione del nuovo edificio di culto.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve a Boffalora sopra Ticino

La struttura ha una pianta a croce greca, scandita all'interno da quattro grandi colonne granitiche di notevoli dimensioni che sorreggono anche la cupola al centro, dividendo lo spazio in tre navate. L'area dell'abside, accoglie due grandi tele dipinte di Giovanni Mauro della Rovere detto il Fiammenghino rappresentanti Le tentazioni di San Francesco e San Francesco d'Assisi rinuncia ai beni del padre, risalenti al 1610-15 e forse dipinte originariamente per l'oggi distrutta chiesa milanese di San Francesco Grande, mentre nella navata è conservato il dipinto Cristo crocifisso con la Madonna, san Giovanni evangelista, san Carlo e san Defendente dipinto da Giovanni Battista de Advocatis. La facciata della chiesa ha subìto modificazioni all'inizio del Novecento con l'apposizione di alcune decorazioni (una statua di Cristo al centro e due simboli religiosi sopra i portali minori, una palma e un agnello) e di un piccolo pronao sostenuto da due colonne in granito rosa.

Il campanile della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve

Caratteristico è anche il campanile "a cipolla" che compare anche in molti dipinti di epoca risorgimentale che evidenziano gli scontri del 1859 nell'area in quanto esso fu un punto strategico fondamentale: da qui infatti il parroco dell'epoca Francesco Maria Bodio descrisse accuratamente ciò che poté vedere durante la Battaglia di Boffalora, annotazioni ancora oggi presenti nel Chronicon parrocchiale.[2]

Presso la parrocchia sono operanti le Canonichesse della Croce, che vi amministrano la locale scuola materna parrocchiale. La chiesa possiede un concerto di 5 campane in Re bemolle3, fuso nel 1960 da Roberto Mazzola di Valduggia. Le campane suonano a sistema ambrosiano ed erano dotate della tastiera, per il suono a festa delle campane fino al restauro del 2007.

Campana Nota nominale Fonditore e anno di fusione Diametro
Prima Lab3 Roberto Mazzola nel 1960 899 mm
Seconda Solb3 Roberto Mazzola nel 1960 998 mm
Terza Fa3 Roberto Mazzola nel 1960 1067 mm
Quarta Mib3 Roberto Mazzola nel 1960 1220 mm
Quinta Reb3 Roberto Mazzola nel 1960 1370 mm

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mancini Giorgio, Iconografia nivea: la devozione alla Madonna della Neve, ed. Il quartiere, 2000
  2. ^ a b Balzarotti Andrea, Boffalora sopra Ticino - Arte e cultura lungo il Naviglio Grande, op. cit.
  3. ^ Una parte di dipinti è oggi conservata, staccata, presso il battistero della nuova chiesa parrocchiale. Si veda a tal proposito Ermanno Tunesi, Simplex Ecclesiae. Tre secoli di tradizione e devozione a Boffalora, Associazione Storica "La Piarda", Boffalora sopra Ticino, 2005
  4. ^ Le misure della struttura antica erano piuttosto ridotte: 9,52 x 14,90 m

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ermanno Tunesi, Simplex Ecclesiae. Tre secoli di tradizione e devozione a Boffalora, Associazione Storica "La Piarda", Boffalora sopra Ticino, 2005
  • Balzarotti Andrea, Boffalora sopra Ticino - Arte e cultura lungo il Naviglio Grande, Amministrazione Comunale di Boffalora sopra Ticino, O.L.C.A. Grafiche, Magenta, 2008

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