Cesario D'Amato

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Cesario D'Amato, O.S.B.
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti Abate ordinario di San Paolo fuori le Mura
Nato 17 agosto 1904 a Ponticelli
Ordinato presbitero 25 luglio 1928
Consacrato vescovo 27 novembre 1955 dal cardinale Clemente Micara
Deceduto 23 agosto 2000 a Santa Marinella

Cesario D'Amato (Ponticelli, 17 agosto 1904Santa Marinella, 23 agosto 2000) è stato un vescovo cattolico italiano e abate nullius di San Paolo fuori le Mura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei sei figli di Vincenzo D'Amato, medico condotto a Scala, sulla Costiera Amalfitana, e di Chiara Maria Capasso, e gli viene imposto il nome di Giuseppe.

Frequenta le scuole elementari a Scala e le prime classi ginnasiali nel seminario arcivescovile di Amalfi.

A 12 anni entra nel collegio della Badia di Cava de' Tirreni, sotto la guida degli abati Ettinger e Nicolini, dove consegue la licenza liceale.

Cambia il proprio nome in quello di Cesario e si dedica alla musica sacra, alla liturgia, alla storia.

Nel 1922 viene inviato a Roma, presso la comunità monastica dell'Abbazia benedettina di San Paolo fuori le Mura.

Dall'anno seguente prosegue i suoi studi presso l'Ateneo Lateranense e l'Angelicum, conseguendo la licenza in Filosofia e la laurea in Teologia.

L'abate Schuster lo sceglie come proprio segretario e gli detta gli esercizi spirituali in preparazione dell'ordinazione sacerdotale che gli viene conferita, presso l'abbazia di Farfa, il 25 luglio 1928.

Insegna Liturgia presso l'Ateneo Lateranense e il Pontificio Istituto di Musica Sacra, e Canto Gregoriano nei Pontifici Seminari Romani.

Nel 1951 viene nominato direttore del Bollettino Ceciliano, carica che conserva fino al 1963.

Il 15 settembre 1955 viene eletto abate nullius di San Paolo fuori le Mura, confermato da Papa Pio XII il 7 novembre successivo, che lo promuove contemporaneamente vescovo titolare di Sebaste di Cilicia, lo stesso titolo portato dal suo immediato predecessore negli ultimi tredici anni di governo abbaziale.

Pochi giorni dopo, il 27 novembre, il cardinale Clemente Micara, vicario generale della diocesi di Roma, gli conferisce l'ordinazione episcopale.

Nel 1956 viene eletto Presidente della Congregazione Benedettina Cassinense e, il 16 gennaio 1959, Papa Giovanni XXIII lo annovera tra i Vescovi Assistenti al Soglio Pontificio.

Partecipa a tutte le sessioni del Concilio Ecumenico Vaticano II ed è nominato membro della Commissione “De sacra Liturgia”.

Il 20 febbraio 1964 si dimette da abate ordinario di San Paolo e, quale suo successore, viene eletto, l'11 marzo di quell'anno, dom Giovanni Battista Franzoni.

Diviene Pro-presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, accanto ai Presidenti, i cardinali vicari Clemente Micara, Luigi Traglia e Angelo Dell'Acqua.

Il 16 aprile 1969 Paolo VI nomina un nuovo Presidente della Commissione nella persona di mons. Gennaro Verolino, arcivescovo titolare di Corinto, ed egli ne diviene Vice-Presidente fino al 1973, quando lascia l'incarico, pur continuando a far parte della stessa in qualità di Membro.

Si dedica al riordino della biblioteca monastica di San Paolo e agli studi sui luoghi della sua infanzia: Scala, Amalfi.

Già molto anziano, si ritira presso l'Istituto delle Ancelle della Visitazione, a Santa Marinella, dove trascorre gli ultimi anni.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • (en) David Cheney, Cesario D'Amato su Catholic-Hierarchy.org.
  • Gcatholic.org
  • Annuario Pontificio anni 1955-2000
  • Acta Apostolicae Sedis anni 1955-2000
  • Sigismondo Nastri: Monsignor Cesario D'Amato
Predecessore Abate di San Paolo fuori le Mura Successore TerritorialAbbotCoA PioM.svg
Ildebrando Vannucci, O.S.B. 7 novembre 1955 – 20 febbraio 1964 Giovanni Battista Franzoni, O.S.B.
Predecessore Vescovo titolare di Sebaste di Cilicia Successore BishopCoA PioM.svg
Ildebrando Vannucci, O.S.B. 7 novembre 1955 – 23 agosto 2000 sede vacante