Casa del Mutilato (Napoli)

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Casa del Mutilato
Casa del mutilato.jpg
Scorcio della facciata
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli
Indirizzovia Armando Diaz
Coordinate40°50′33.44″N 14°15′03.4″E / 40.842622°N 14.250944°E40.842622; 14.250944Coordinate: 40°50′33.44″N 14°15′03.4″E / 40.842622°N 14.250944°E40.842622; 14.250944
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1938-1940
Inaugurazione1940
Stilemonumentalismo fascista
Realizzazione
ArchitettoCamillo Guerra
ProprietarioANMIG

La Casa del Mutilato è un edificio di Napoli; è localizzato tra piazza Matteotti, via Guantai Nuovi e via Diaz (dove è situato l'ingresso).

L'edificio, voluto dall'Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra, venne eretto tra il 1938 e il 1940 ed inaugurato poco dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale.

Il progetto di una casa del mutilato fu commissionato a Camillo Guerra. Il disegno iniziale prevedeva un andamento diagonale con ingresso angolare, proprio sul punto di confluenza tra via Armando Diaz e via Guantai Nuovi, entrambe importanti strade di comunicazione napoletane. Per questioni stilistiche Guerra decise di non realizzare la soluzione d'angolo; l'ingresso è tuttavia decentrato per fronteggiare l'imponente Palazzo delle Poste.

L'atrio d'accesso è caratterizzato dallo scalone monumentale sormontato dalla statua della Vittoria (tematica ricorrente nel periodo fascista) per la quale fu stanziato un compenso di L.50.000. Le facciate sono interrotte da un sequenza di setti binati in piperno, mentre ai lati dell'ingresso, posti a delimitazione del portale, ci sono due blocchi, ancora in piperno, scolpiti da Vico Consorti e Giuseppe Pellegrini per un compenso di L.500.000. L'ingresso, l'interno, ed in particolare l'atrio e il salone per assemblee, mostrano un apparato decorativo in onore del partito fascista con temi quali il lavoro, la vittoria, la marcia su Roma e la conquista della Libia e le aquile romane (simbolo dell'impero) nel Salone d'Onore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A cura di Sergio Stenti con Vito Cappiello, NapoliGuida-14 itinerari di Architettura moderna, Clean, 1998.
  • Antonella Basilico, Il Volto Decorato dell'Architettura - Napoli 1930-1949, II edizione, artstudiopaparo, 2013.

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