C/2019 Y4 (ATLAS)

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Cometa
C/2019 Y4 ATLAS
2019Y4-20200314.jpg
C/2019 Y4 ATLAS ripresa il 14 marzo 2020
Scoperta28 dicembre 2019
ScopritoreATLAS
Designazioni
alternative
CK19Y040,
CK19Y04a,
CK19Y04b,
CK19Y04c,
CK19Y04d,
CK19Y04e
Parametri orbitali
(all'epoca 2458915,5
7 marzo 2020[1])
Semiasse maggiore330,608 UA
Perielio0,253 UA
Afelio660,963 UA
Periodo orbitale6011,43 anni
Inclinazione orbitale45,384°
Eccentricità0,9992352
Longitudine del
nodo ascendente
120,572°
Argom. del perielio177,408°
Par. Tisserand (TJ)0,454 (calcolato)
Ultimo perielio31 maggio 2020
Dati osservativi
Magnitudine app.11,0 (magnitudine)

(Frammento B) [2] (max)
Magnitudine ass.11,3 (totale)

C/2019 Y4 (ATLAS), o cometa ATLAS, è una cometa con un'orbita quasi parabolica, che è stata scoperta dal programma ATLAS il 28 dicembre 2019.[3]. Raggiungerà il punto più vicino alla Terra il 23 maggio e giungerà al perielio (il punto della sua orbita più vicino al Sole) il 31 maggio.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

La cometa ATLAS è stata scoperta dall'osservazione di alcune immagini CCD scattate il 28 dicembre 2019, con il telescopio riflettore del diametro di 0,5 m situato sulla cima del Mauna Loa, nelle isole Hawaii. Le immagini sono state scattate come parte del programma ATLAS, sigla che sta per Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System, ovvero sistema di allarme per l'impatto di asteroidi sulla Terra. Al momento della sua scoperta, la cometa brillava di magnitudine 19,6 nella costellazione dell'Orsa Maggiore[4] Larry Denneau è stato il primo ad identificare l'aspetto cometario dell'oggetto,[5] aggiungendo l'oggetto alla pagina di conferma della possibile cometa del Minor Planet Center, avvisando così gli astronomi e astrofili di tutto il mondo. Ulteriori osservazioni nei giorni successivi hanno identificato una chioma; con la continuazione delle osservazioni è diventata via via più evidente anche una coda cometaria.

Osservazioni e luminosità[modifica | modifica wikitesto]

Tra gennaio e marzo 2020, la cometa si trovava nella costellazione dell'Orsa Maggiore, nel mese di aprile la cometa sarà nella costellazione della Giraffa. Il 12 maggio si sposterà in Perseo. Sarà nel punto più vicino alla Terra il 23 maggio, durante un novilunio, quando la cometa sarà a 17 gradi dal Sole. Al suo perielio, il 31 maggio, sarà nella costellazione del Toro, a 12 gradi dal Sole.[6] Tra l'inizio di febbraio e la fine di marzo, la cometa ATLAS si è passata da una magnitudine 17 ad una magnitudine 8, ovvero ha aumentato la sua luminosità di 4000 volte.[7].

La C/2019 Y4 (ATLAS) ha raggiunto una magnitudine apparente di circa 7 [8].

A marzo 2020, la luminosità della cometa è aumentata di quattro magnitudini.[4]. Il colore verde, di cui brilla al momento C/2019 Y4, deriva dalle emissioni di carbonio diatomico. La coda multicolore di 1,2° o 3,3 milioni di km è lunga più del doppio del diametro del Sole. Le parti più esterne della coda di ATLAS sono ancora deboli, ma i filamenti gassosi sono visibili tra le stelle.[9]. All'inizio di aprile, la luminosità della cometa è diminuita, a causa di un significativo evento di frammentazione, [10] evento osservato anche con il telescopio Hubble.[11] La missione Solar Orbiter di ESA, trovandosi casualmente in buona posizione per poter studiare la cometa ne studierà alcune peculiarità intorno alla prima settimana di giugno.[12]

Traiettoria della cometa C/2019 (ATLAS) in cielo

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Già tre giorni dopo la scoperta l'astrofilo tedesco Maik Meyer notò la somiglianza tra gli elementi orbitali di C/2019 Y4 e la Grande Cometa del 1844 (C/1844 Y1), il che porta a pensare che le due comete siano frammenti originati dalla scissione di uno stesso corpo progenitore [13].

Orbita[modifica | modifica wikitesto]

Al momento della sua scoperta, la cometa ATLAS si trovava a circa 3 unità astronomiche dal Sole.[4] I primi calcoli orbitali per la cometa sono stati pubblicati su una Minor Planet Electronic Circular e si basavano su osservazioni effettuate tra il 28 dicembre 2019 e il 9 gennaio 2020, che indicavano un periodo orbitale di 4400 anni e un perielio di 0,25 UA.

Il database dei corpi minori del JPL, utilizzando l'epoca del 18 febbraio 2020, mostra ATLAS con un periodo orbitale di circa 6000 anni. Tuttavia, questa soluzione orbitale include perturbazioni fuorvianti all'interno della regione planetaria. Una soluzione baricentrica più utile prima che la cometa entrasse nella regione planetaria mostra un periodo orbitale in entrata di circa 4800 anni. La cometa raggiungerà il punto più vicino al Sole il 31 maggio 2020.[14] Dopo aver lasciato la regione planetaria, la cometa avrà un periodo orbitale in uscita di circa 5200 anni.

Frammentazione[modifica | modifica wikitesto]

Frammentazione della cometa ripresa dal telescopio Hubble tra il 20 ed il 23 aprile 2020

Intorno al 2 aprile 2020, la cometa è andata incontro ad una frammentazione.[15]. Il 6 aprile 2020 è stata riportata su The Astronomer's Telegram la possibile disintegrazione della cometa ATLAS.[15] La cometa si è frammentata in almeno 10 pezzi, ma 6 pezzi ruotano vicino al suo nucleo, indicando un aumento della forza centrifuga di ATLAS. Il telescopio spaziale Hubble ha identificato un dozzina di frammenti, per cinque dei quali, denominati dalla A alla E sono state calcolate le orbite, due delle quali risultano avere periodi compresi tra i 50 e i 100 anni [16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) C/2019 Y4 (ATLAS)
  2. ^ (EN) MPEC 2020-H28 : COMET C/2019 Y4 (ATLAS)
  3. ^ David Dickinson, Comet Y4 Atlas in Outburst: First Good Comet for 2020?, su Universe Today, 25 February 2020. URL consultato il 29 February 2020.
  4. ^ a b c Alister Ling, Comet ATLAS may soon be visible to the naked eye, su Astronomy, Kalmbach Media, 25 marzo 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.
  5. ^ MPEC 2020-A112 : COMET C/2019 Y4 (ATLAS), su minorplanetcenter.net, Minor Planet Center, 10 gennaio 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.
  6. ^ Joe Rao, Newfound Comet ATLAS is getting really bright, really fast, su Space.com, 16 marzo 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.
  7. ^ Bob Yirka, Comet ATLAS may put on quite a show, su Phys.org, Science X Network, 23 marzo 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.
  8. ^ Trinankur Ghosh, Comet Observation database (COBS), su cobs.si. URL consultato il 10 aprile 2020.
  9. ^ Bob King, Comet ATLAS: Will it Become a Naked-Eye Object?, su Sky & Telescope, AAS Sky Publishing, LLC, 25 marzo 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.
  10. ^ Comet C/2019 Y4 (ATLAS): after an unexpected, a bit irregular, rising in brightness the comet is now fading. | CARA Project, su cara.uai.it. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2020).
  11. ^ (EN) Hubble Watches Comet ATLAS Disintegrate Into More Than Two Dozen Pieces, su nasa.gov, 28 aprile 2020.
  12. ^ (EN) Solar Orbiter to pass through the tails of Comet ATLAS, su esa.int, 29 maggio 2020.
  13. ^ (EN) MPEC 2020-A112 : COMET C/2019 Y4 (ATLAS)
  14. ^ I dati di C/2019 Y4 dal sito JPL.
  15. ^ a b I.A. Steele, R.J. Smith e J. Marchantn, ATel #13622: C/2019 Y4 ATLAS - confirmation of nuclear change, in The Astronomer's Telegram, 6 aprile 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.
  16. ^ (EN) MPEC 2020-J16 : COMET C/2019 Y4 (ATLAS)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

V · D · M
La cometa di Halley
Grande Cometa con m < 0 : C/390 Q1C/1132 T1C/1532 R1C/1556 D1C/1664 W1C/1665 F1C/1975 V1C/1995 O1
con m < -2 : HalleyC/1402 D1C/1471 Y1C/1577 V1C/1743 X1C/1843 D1C/1882 R1C/2006 P1
Famiglie cometarie Comete halleidiComete giovianeComete della fascia principaleComete quasi-Hilda
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