Bucanetes githagineus

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Trombettiere
Camachuelo trompetero (Bucanetes githagineus amantum) (4794245663).jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Fringillidae
Sottofamiglia Carduelinae
Tribù Pyrrhulini
Genere Bucanetes
Specie B. githagineus
Nomenclatura binomiale
Bucanetes githagineus
(Lichtenstein, 1823)
Sinonimi

Rhodopechys githaginea

Areale

Bucanetes githagineus map.png

Il trombettiere (Bucanetes githagineus (Lichtenstein, 1823)) è un uccello passeriforme della famiglia dei Fringillidi[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, githagineus, deriva da githago (nome scientifico del gittaione), cui si somma il suffisso latino -ineus.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Maschio in Marocco.
Femmina su Gran Canaria.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 12,5-15 cm di lunghezza, per un peso di 16-25 g[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dall'aspetto tipico dei fringillidi, robusto e massiccio, con testa rrotondata, becco conico corto e robusto, ali allungate.

Il piumaggio è quasi uniformemente di colore grigio-bruno, con zona cefalica più tendente al grigio cenere, sottocoda bianco e ali e coda nere: è presente dimorfismo sessuale coi maschi che presentano copritrici secondarie, codione e orli delle remiganti di colore rosa, più acceso durante il periodo riproduttivo, mentre nelle femmine tali aree sono di colore biancastro. In ambedue i sessi il becco è di colore arancio, gli occhi sono di colore bruno scuro e le zampe sono di color carnicino.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo nella Valle dei Re.

Si tratta di uccelli diurni, che vivono perlopiù da soli o in coppie, ma che possono riunirsi in gruppetti o in stormi durante l'inverno, spostandosi alla ricerca di cibo e acqua anche su vaste aree: in questa attività consiste la maggior parte della loro attività.

La voce di questi uccelli è abbastanza caratteristica, vagamente simile al suono di una trombetta, come del resto risulta facilmente intuibile dal loro nome comune.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta di questi uccelli è prevalentemente granivora, basandosi su piccoli semi delle piante erbacee o cespugliose che popolano il loro habitat di diffusione: essi si nutrono però anche di boccioli, bacche, germogli ed altro materiale di origine vegetale, così come (sebbene sporadicamente) possono nutrirsi di insetti o piccoli invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Femmina in cova.
Uova al Museo di Tolosa.

Si tratta di uccelli rigidamente monogami, la cui stagione riproduttiva si estende da febbraio a giugno: durante questo periodo, anziché mostrare spiccata territorialità come osservabile in buona parte dei fringillidi, le coppie possono nidificare in semi-colonie, coi nidi distanziati fra loro su uno stesso territorio[3].

Il nido, a forma di coppa, viene costruito intrecciando fibre vegetali ed imbottendo l'interno con materiale più morbido: esso si posiziona al suolo, solitamente al riparo fra le rocce o sotto un cespuglio, e la sua costruzione è a totale carico della femmina, col maschio che staziona di guardia nei pressi. Al suo interno vengono deposte 4-6 uova, che la femmina (imbeccata dal maschio) provvede a covare per circa due settimane, al termine delle quali schiudono pulli ciechi e implumi. Essi vengono imbeccati generosamente da ambedue i genitori, che li nutrono con semi rigurgitati e piccoli insetti: in tal modo, essi sono pronti per l'involo attorno alle tre settimane di vita, sebbene tendano a rimanere ancora per qualche giorno presso il nido prima di allontanarsene definitivamente e disperdersi. Generalmente, le coppie portano avanti due covate per ciascuna stagione riproduttiva[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Maschio si abbevera alle Canarie.
Femmina al suolo in ambiente roccioso.

Con un areale piuttosto frammentato, il trombettiere occupa ampie porzioni del Nord Africa (Sahara centrale e occidentale, Monti dell'Atlante, Tripolitania, basso corso del Nilo e coste egiziane del Mar Rosso), del Vicino Oriente (sud della penisola anatolica, Levante, penisola araba, Iran, Caucaso meridionale), dell'Asia centrale e del corso dell'Indo, giungendo fino all'India nord-occidentale (stati dell'Haryana, Punjab e Rajasthan) e contando alcune popolazioni anche in Europa (Andalusia, Canarie). Durante l'inverno, questi uccelli tendono a migrare verso sud (ciò vale in special modo per la sottospecie crassirostris, diffusa nella porzione orientale dell'areale occupato dal trombettiere), raggiungendo le aree costiere del Mar Arabico settentrionale[3].

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree aride desertiche e semidesertiche, con pendii abbondanti e con presenza di vegetazione.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono quattro sottospecie[2]:

In passato la specie veniva ascritta al genere Rhodopechys col nome di R. githagineus o R. githaginea, tuttavia attualmente si tende a ritenerne corretta l'ascrizione a un genere a parte (sebbene affine al summenzionato Rhodopechys)[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Bucanetes githagineus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2016.2, IUCN, 2016.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato l'11 maggio 2014.
  3. ^ a b c d (EN) Trumpeter Finch (Bucanetes githagineus), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 21 novembre 2016.

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