Beat Furrer

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Beat Furrer (Sciaffusa, 6 dicembre 1954) è un compositore e direttore d'orchestra austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Schaffhausen, in Svizzera, Furrer si trasferisce a Vienna nel 1975 per proseguire gli studi con Roman Haubenstock-Ramati (composizione) e Otmar Suitner (direzione dorchestra). Nel 1985 ha cofondato quello che è oggi uno degli ensemble di musica contemporanea leader in Europa, i Klangforum Wien, che ancora conduce.

Premi recenti e onorificenze includono il "Premio musica della città di Vienna" nel 2003 e il Leone d'oro, per il monodramma "FAMA" alla Biennale di Venezia nel 2006. Nel 2014 è stato premiato con il Grand Austrian State Prize. Dal 1991 è professore di composizione presso l'università della musica e dell'arte di Graz.

Il 25º anniversario dei Klangforum Wien è stato celebrato nel 2010 durante il Wittener Tage für neue Kammermusik con l'esecuzione in prima assoluta del lavoro Xenos-Szenen per 8 voci e ensemble.[1]

Composizioni (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

  • a due per viola e pianoforte (1997)
  • Aer per piano, clarinetto e violoncello (1991)
  • Begehren Musiktheater (2003)
  • Die Blinden, Opera da camera in 1 atto
  • Chiaroscuro Für R.H.R., per Orchestra
  • Ensemble per 4 clarinetti, 2 pianoforti, vibrafono e marimba.
  • Face de la chaleur per flauto, clarinetto, pianoforte e orchestra in 4 gruppi.
  • Fama Opera in 8 Scene (2004-2005)
  • Für Alfred Schlee per quartetto d'archi
  • Gaspra per ensemble
  • Illuminations per soprano ed ensemble da camera
  • Madrigal per orchestra
  • Narcissus, Opera in 6 Scene
  • Narcissus-Fragment per 2 narratori e 26 strumentisti
  • Nuun per 2 pianoforti e ensemble (1996)
  • Phasma per pianoforte (2002)
  • Piano Concerto (2007)
  • Poemas per mezzo-soprano, chitarra, pianoforte e marimba (1984)
  • Retour an Dich per violino, violoncello e pianoforte (1986)
  • Risonanze per 3 gruppi orchestrali
  • Schleedoyer I per quartetto d'archi
  • spur per pianoforte e quartetto d'archi(1998)
  • Quartetto d'archi No.1 (1984)
  • Quartetto d'archi No.2
  • Quartetto d'archi No.3 (2004)
  • Studie 2 – a un moment de terre perdue per ensemble
  • Studie – Übermalung per orchestra
  • Tiro mis tristes redes per orchestra
  • Trio per flauto, oboe (o sax) e clarinetto
  • Ultimi cori per coro e 3 percussionisti
  • Voicelessness. The Snow Has No Voice per pianoforte (1986)
  • Wie diese Stimmen per 2 violoncelli
  • Konzert für Klavier und Ensemble per pianoforte e ensemble (2008)
  • lotófagos II fper 2 soprano e ensemble, basato su un testo di Händl Klaus and Antonio Machado (2008)
  • Xenos per ensemble (2008)
  • Wüstenbuch Opera (2010)
  • linea dell'orizzonte perensemble (2012)
  • La bianca notte per soprano, baritono e ensemble basato su un testo di Dino Campana e Sibilla Aleramo (2013)
  • Canti della tenebra per mezzo-soprano e ensemble basato su un testo di Dino Campana (2014)
  • La bianca notte Opera (2015)
  • Enigma Cycle (Enigma I-VII) per coro misto a cappella (2007-2015)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Solche Musik stirbt nie", review in Frankfurter Allgemeine Zeitung, 30 April 2010

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN84275554 · ISNI (EN0000 0000 8160 5060 · LCCN (ENno95025918 · GND (DE122982592 · BNF (FRcb13973052j (data) · WorldCat Identities (ENno95-025918