Battaglia di Capo Passero (1718)

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Battaglia (navale) di Capo Passero
The Battle of Cape Passaro.jpg
La battaglia navale di Capo Passero dell'11 agosto 1718, olio su tela di Richard Paton, 1767
Data 11 agosto 1718
Luogo Capo Passero, Sicilia
Esito Vittoria inglese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
18 navi di linea
27 di altro tipo
22 navi di linea
6 di altro tipo
Perdite
7 affondate
16 navi catturate
Minime
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La battaglia di Capo Passero ebbe luogo l'11 agosto 1718 al largo dell'estremità sud-orientale siciliana di Capo Passero e vide fronteggiarsi la flotta spagnola agli ordini del vice-ammiraglio Don Antonio de Gaztaneta e del contrammiraglio Don Fernando Chacon, e quella inglese agli ordini dell'ammiraglio sir George Byng, 1° visconte di Torrington.

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

A quella data non vi era ancora una formale dichiarazione di Guerra fra Spagna ed Inghilterra, ma la tensione fra I due paesi era piuttosto alta. Proprio nove giorni prima (2 agosto 1718) era stata costituita la Quadruplice alleanza fra il Sacro Romano Impero, il Regno di Francia, il regno della Gran Bretagna e la Repubblica delle Sette Province Unite, la quale richiese alla Spagna il ritiro delle sue truppe dalla Sicilia e dalla Sardegna. La flotta inglese aveva precedentemente sbarcato un modesto contingente di truppe austriache presso la città di Messina, controllata dagli spagnoli, che fu posta sotto assedio.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

La flotta spagnola era costituita da 26 navi da guerra, due brulotti, quattro cannoniere, sette galere e numerose navi onerarie. Essa navigava in ordine sparso e la comparsa delle navi britanniche non fu inizialmente percepita come una minaccia, poiché ai comandanti non era ancora noto l'ultimatum della Quadruplice Alleanza. La flotta spagnola si divise in due, le navi più piccole si diressero verso la costa siciliana mentre le più grandi affrontarono le navi inglesi appena queste si fecero avanti. La HMS Canterbury con la HMS Burford, la HMS Argyle e quattro altre navi inglesi furono distaccate per dare la caccia al primo gruppo e ne catturarono gran parte. Queste poi furono lasciate all'ancora nell'isola di Minorca

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Quattro mesi più tardi, il 17 dicembre 1718, Francia, Inghilterra ed Austria dichiararono guerra alla Spagna, iniziando così la Guerra della Quadruplice alleanza. I Paesi Bassi raggiunsero successivamente gli alleati dichiarando a sua volta guerra agli spagnoli nell'agosto del medesimo anno. L'allontanamento della flotta spagnola consentì ai soldati austriaci, con il sostegno della flotta inglese, di sbarcare indisturbati in Sicilia e conquistare l'anno successivo la città di Messina per procedere poi verso Palermo.

Byng fu generosamente ricompensato dal re Giorgio I per la sua vittoria e gli furono conferiti pieni poteri per negoziare con i principi e gli Stati d'Italia in nome della corona britannica. Al suo rientro in patria nel 1721 egli fu nominato contrammiraglio di Gran Bretagna, membro del Consiglio Privato e nobilitato con i titoli di Barone di Southill e 1° Visconte di Torrington, nel Devon.

Delle navi catturate in battaglia, la Principe delle Asturie, che era stata originariamente la nave inglese da 80 cannoni Cumberland, catturata dai francesi nel 1707 e successivamente venduta alla Spagna, fu venduta all'Austria. Nel 1731 l'Inghilterra si offrì di restituire alla Spagna le navi catturate durante la battaglia di Capo Passero ed ancorate a Minorca, ma il loro stato era diventato così scadente, che furono distrutte sul luogo.

Navi coinvolte[modifica | modifica wikitesto]

Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Sir George Byng

  • HMS Barfleur, 90[1] (Ammiraglio Sir George Byng, 1o comandante George Saunders, 2° comandante Richard Lestock)
  • HMS Shrewsbury 80, (Vice-Ammiraglio Charles Cornwall, comandante John Balchen)
  • HMS Dorsetshire 80 (Contrammiraglio George Delavall, comandante John Furzer)
  • HMS Breda 70 (comandante Barrow Harris)
  • HMS Burford 70 (comandante Charles Vanbrugh)
  • HMS Captain 70 (comandante Archibald Hamilton)
  • HMS Essex 70 (comandante Richard Rowzier)
  • HMS Grafton 70 (comandante Nicholas Haddock)
  • HMS Kent 70 (comandante Thomas Mathews)
  • HMS Lenox 70 (comandante Charles Strickland)
  • HMS Orford 70 (comandante Edward Falkingham)
  • HMS Royal Oak 70 (comandante Thomas Kempthorne)
  • HMS Canterbury 60 (comandante George Walton)
  • HMS Dreadnought 60 (comandante William Haddock)
  • HMS Dunkirk 60 (comandante Francis Drake)
  • HMS Montagu 60 (comandante Thomas Beverley)
  • HMS Ripon 60 (comandante Christopher O'Brien)
  • HMS Rupert 60 (comandante Arthur Field)
  • HMS Superbe 60 (comandante Streynsham Master)
  • HMS Rochester 50 (comandante Joseph Winder)
  • HMS Argyle 50 (comandante Conningsby Norbury)
  • HMS Charles Galley 44 (comandante Philip Vanbrugh)

Totale: una nave da 90 pezzi, 2 da 80 pezzi, 9 da 70 pezzi, 7 of 60 pezzi, 2 da 50 pezzi, 1 da 44 pezzi.

La flotta britannica comprendeva anche sei navi minori – i brulotti Garland (Samuel Atkins) e Griffin (Humphrey Orme), la nave oneraria Success (Francis Knighton), la nave-ospedale Looe (Timothy Splaine), la tartana Basilisk (John Hubbard) e una innominata nave-appoggio con bombe.

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Vice-Ammiraglio Don José Antonio de Castaneta

  • Real San Felipe (El Real) 74[1] - Catturata dalla Superbe e dal Kent, esplose dopo essere stata rimorchiata a Mahon.
  • Principe de Asturias 70 (contrammiraglio Don Fernando Chacón) - Catturata dalla Breda e dalla Captain.
  • San Juan Bautista 60 (comandante Don Francisco Guerrero) – Fuggita a Malta.
  • San Luis 60 (Contrammiraglio Don Baltasar de Guevara) – Fuggita a Malta.
  • San Pedro 60 (comandante Don Antonio de Arizaga) - Fuggita.
  • San Carlos 60 (comandante Principe di Chalois) - Catturata dalla Kent.
  • Real Mazi (El Real) 60 (Contrammiraglio Marchese de Mari) - Catturata dalla divisione della Canterbury.
  • San Fernando 60 (Contramdmiraglio George Cammock) – Fuggita a Malta.
  • Santa Isabel(la)/San Isabel 60 (comandante Don Andrea Reggio Branciforte) - Catturata dalla Dorsetshire.
  • Santa Rosa 60 (comandante Don Antonio González) - Catturata dalla Orford.
  • Perla de España 54 (comandante Don Gabriel Pérez de Alderete) – Fuggita a Malta.
  • San Isidro 46 (comandante Don Manuel de Villavicencio) - Catturata dalla divisione della Canterbury.
  • Hermione 44 (comandante Don Rodrigo de Torres) – Fuggita ma bruciata a Messina.
  • Volante 44 (comandante Don Antonio Escudero) - Catturata dalla Montagu e dalla Rupert.
  • Aguila 24 (comandante Don Lucas Masnata) - Catturata dalla divisione della Canterbury.
  • Esperanza 46 (comandante Don Giovanni Maria Delfino) – Incendiata per sfuggire alla cattura.
  • Juno 36 (comandante Don Pedro Moyano) - Catturata dalla Essex.
  • Sorpresa 36 (comandante Don Miguel de Sada, conte di Clavijo) - Catturata dalla divisione della Canterbury.
  • Galera 30 (comandante Don Francisco Álvarez Barreiro) - Fuggita.
  • Castilla 30 (comandante Don Francisco de Liaño) - Fuggita.
  • Conde de Tolosa 30 (comandante Don José de Goycoechea) – Fuggita, ma catturata successivamente a Messina.

Totale: 1 nave da 74 pezzi, 1 nave da 70 pezzi, 8 navi da 60 pezzi, 4 navi da 50 pezzi, 3 navi da 40 pezzi, 2 navi da 30 pezzi, 3 navi da 26 pezzi, 1 nave da14 pezzi, 13 altre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Numero di cannoni

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Trafalgar and the Spanish Navy (1988)
  • (EN) Pattee Byng's Journal 1718-1720 (1950)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]