Basilica di San Giorgio fuori le mura

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Basilica di San Giorgio fuori le mura
Basilica S. Giorgio Ferrara.JPG
Facciata e campanile
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Località Ferrara
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare San Giorgio
Diocesi Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio
Architetto Biagio Rossetti, Alberto Schiatti
Stile architettonico rinascimentale, barocco
Inizio costruzione VII secolo
Completamento XVIII secolo

Coordinate: 44°49′17.97″N 11°37′40.89″E / 44.821658°N 11.628025°E44.821658; 11.628025

La basilica di San Giorgio fuori le mura, annessa al monastero di San Giorgio degli Olivetani, è il luogo di culto cattolico più antico della città di Ferrara e si trova sulla riva destra del Po di Volano, nel piazzale San Giorgio 29.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Basilica è strettamente legata alle origini di Ferrara. Fra il VII e l'VIII secolo, a causa delle continue invasione barbariche che devastarono Voghenza, la sede vescovile venne spostata da Voghenza al Borgo San Giorgio situato nel Polesine di San Giorgio presso la biforcazione del Po, diventando il primo insediamento abitato di Ferrara. Presto l'abitato di Ferrara si sviluppò sull'altra riva del Po attorno al castrum bizantino e la sede vescovile venne spostata nel 1135 nell'attuale Cattedrale di Ferrara nel centro della città.

La chiesa venne completamente rifatta nel Quattrocento da Biagio Rossetti, rimaneggiata dal 1581 su progetto di Alberto Schiatti e ulteriormente modificata nel XVII e nel XVIII secolo con l'erezione della nuova facciata di Andrea Ferreri.

Nel novembre del 1959 papa Giovanni XXIII la elevò al rango di basilica minore[1] mentre nel 1990 venne visitata da Papa Giovanni Paolo II.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Navata sinistra

La basilica di San Giorgio fuori le mura sorge, come dice il suo nome, fuori dalle mura della città, sulla riva destra del Po di Volano. L'esterno è prevalentemente in stile rinascimentale; la facciata, invece, è in un sobrio stile barocco.

Facciata[modifica | modifica wikitesto]

La facciata

La facciata della chiesa è stata realizzata nel 1722 su progetto di Andrea Ferreri, che ne curò anche la decorazione scultorea. Presenta una copertura a salienti, con una doppia coppia di lesene tuscaniche che sorreggono idealmente il frontone triangolare di coronamento. Al centro, vi è il portale, con semplice cornice in cotto; in corrispondenza di ciascuna delle due navate laterali, in basso, si apre una finestra rettangolare.

Sopra le navate laterali, vi sono due statue: a sinistra, un San Giorgio come vescovo di Ferrara e, a destra, San Lorenzo. Al centro della facciata, in asse con il portale, vi è il bassorilievo in pietra con San Giorgio che uccide il drago. Il timpano è coronato da una croce in ferro sopra un triplice monte decorato con rami di ulivo, simbolo della Congregazione Olivetana.

Campanile[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sinistra della chiesa si innalza la torre campanaria rinascimentale.

Visibile da grande distanza e punto di riferimento a sud della città venne costruita con abbondante uso del cotto nel 1485 da Biagio Rossetti. La cella campanaria, si apre su ognuno dei quattro lati esterni con una bifora sorretta al centro da una colonnina marmorea. Il coronamento, rimasto incompiuto, consiste in un tronco di cono mozzato quasi alla base, affiancato da quattro guglie più piccole a pianta quadrata.

Una lapide sul campanile ricorda la pace di Bagnolo del 1484, che pose fine alla Guerra di Ferrara (1482-1484). Ai piedi del campanile si trova la tomba di Cosmè Tura.

Monastero[modifica | modifica wikitesto]

Il chiostro del monastero

Alla destra della chiesa, sorge l'edificio che ospita il monastero della Congregazione Olivetana, attualmente ridotto al solo chiostro ed agli ambienti attigui.

Il chiostro rinascimentale del XV secolo è a pianta quadrata, completamente circondato da un portico che si apre sullo spazio centrale con sette archi a tutto sesto per lato, sorretti da colonne in marmo. Al centro, l'elegante vera da pozzo del XVIII secolo in marmo bianco e rosso. All'interno del complesso del monastero rientra anche la sacrestia della basilica, in stile rinascimentale.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Navate[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della basilica di San Giorgio fuori le mura è a pianta basilicale, con tre navate coperte con volta a crociera e separate da due file di archi a tutto sesto poggianti su colonne marmoree, ciascuna delle quali termina con un'abside semicircolare[2]. Mentre la navata centrale è di tre campate, le due navate laterali, più strette e più basse rispetto alla centrale, sono di sei campate ciascuna. Tutte le vole, il presbiterio, le navate, le cappelle e l'abside sono state interamente affrescate da Francesco Ferrari nella seconda metà del XVIII secolo.

Monumento Roverella

Lungo le navate laterali, si trovano vari altari laterali, realizzati in epoche diverse; tra questi, l'altare della quinta campata della navata laterale destra è in legno dipinto, con frontone sostenuto da due colonne tortili. Fra i sepolcri presenti nella chiesa, vi sono quelli di Lorenzo Roverella (parete destra del presbiterio), vescovo di Ferrara, opera di Antonio Rossellino e Ambrogio da Milano, risalente al XV secolo e la tomba di San Maurelio Vescovo, patrono della città assieme a san Giorgio, posta nella cappella di San Maurelio, in fondo alla navata laterale di sinistra.

Presbiterio ed abside[modifica | modifica wikitesto]

In fondo alla navata maggiore, avente la stessa larghezza di quest'ultima, vi è il presbiterio, a pianta quadrata, coperto con volta a cupola; esso è interamente affrescato sulle pareti e sul soffitto ed è rialzato di due gradini rispetto al resto della chiesa.

Ormai privo della balaustra marmorea che lo chiudeva dalla parte della navata, ospita, al centro, l'altare post-conciliare, in legno, e, in posizione arretrata, il grande altare maggiore barocco, in marmi policromi. Ai due lati del presbiterio, vi sono le grandi statue di San MAurelio, a sinistra, e San Giorgio, a destra.

La grande abside semicircolare, più larga rispetto il presbiterio, ospita il coro ligneo dei monaci e, al centro, la pala settecentesca dello Scannavini: San Giorgio, con ricca cornice scolpita e dorata.

Opere d'arte[modifica | modifica wikitesto]

  • Bambini Giacomo Adorazione dei Magi
  • Naselli Francesco Miracolo di San Benedetto (San Benedetto che allontana il diavolo che impedisce agli operai di rimuovere un masso (navata destra)
  • Naselli Francesco Offerta dei Pani a San Benedetto
  • Naselli Francesco Santa Francesca Romana con Angelo Custode
  • Parolini Tele (Sacrestia)
  • Ragazzini Giuseppe Altare (XVIII sec, cappella di San Maurelio)
  • Scanavini Maureio (1682 abside)

Dalla chiesa provengono il Polittico Roverella, oggi parzialmente disperso e smembrato in numerosi musei, e i tondi con il Giudizio e il Martirio di san Maurelio nella Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo in controfacciata

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne Pinchi opus 446, collaudato il 13 marzo 2013 dall'organista titolare della Basilica M°Luigi Locatelli. Lo strumento si ispira agli strumenti tedeschi, ma è racchiuso all'interno di un'antica cassa lignea barocca, riccamente decorata con rilievi dorati e con mostra composta da canne di Principale di disposte in cuspidi in più campi. La trasmissione mista, meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri, con tre tastiere di 54 note ciascuna e pedaliera di 30 note. L'organo possiede 2306 canne disposte su 48 file; i registri reali sono 30 più 5 in prolungamento meccanico.[3]

Disposizione fonica[modifica | modifica wikitesto]

I - Hauptwerk
Prinzipal 16'
Prinzipal 8'
Oktav 4'
Superoktav 2'
Mixtur III-VII 1.1/3'
Rohrfloit 8'
Nassat 2.2/3'
Trommet 8'
Tremolo
II - Oberpositiv
Quintaden 8'
Gedackt 8'
Prinzipal 4'
Scharff III-V 1'
Blockfloit 4'
Waldfloit 2'
Sesquialter II 2.2/3'
Dulzian

Krummhorn

16'

8'

Tremolo
III - Oberwerk
Holfloit 8'
Spitzfloit 4'
Gemshorn 2'
Siffloit 1.1/3'
Blockwerk V 8'
Bahrpfeiff 8'
Schalmei 4'
Cornet V 8'
Tremolo
Pedalwerk
Prinzipal 16'
Prinzipal 8'
Oktav 4'
Subbass 16'
Gedackt 8'
Rohrquinte 10.2/3'
Quinte 5.1/3'
Posaunen 16'
Trommet 8'

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Beatrice Roveroni, La basilica di S. Giorgio: oltre il Po nella Ferrara estense, Parrocchia San Giorgio - Arcidiocesi di Ferrara - Comacchio, 1999, ISBN non esistente.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]