Bad Zurzach

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Bad Zurzach
città
Bad Zurzach – Stemma
Bad Zurzach – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Aargau matt.svg Argovia
DistrettoZurzach
Amministrazione
Lingue ufficialiTedesco
Territorio
Coordinate47°35′16″N 8°17′36″E / 47.587778°N 8.293333°E47.587778; 8.293333 (Bad Zurzach)Coordinate: 47°35′16″N 8°17′36″E / 47.587778°N 8.293333°E47.587778; 8.293333 (Bad Zurzach)
Altitudine340 m s.l.m.
Superficie6,52 km²
Abitanti4 240 (2017)
Densità650,31 ab./km²
Comuni confinantiDöttingen, Klingnau, Küssaberg (DE-BW), Rekingen, Rietheim, Tegerfelden
Altre informazioni
Cod. postale5330
Prefisso056
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS4323
TargaAG
Nome abitantizurzacher
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Bad Zurzach
Bad Zurzach
Bad Zurzach – Mappa
Sito istituzionale

Bad Zurzach (toponimo tedesco; fino al 1º dicembre[senza fonte] 2006 Zurzach, antico nome francese Zurzac[1]) è un comune svizzero di 4 240 abitanti del Canton Argovia, nel distretto di Zurzach del quale è il capoluogo; ha lo status di città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La zona del comune si estende per circa 500 metri nella piana del fiume e per una lunghezza tra nordovest e sudest di più di due chilometri. Nei pressi del centro della città il Reno piega verso nord: è a questo punto che la piana si estende per una larghezza di circa un chilometro e mezzo. Il centro storico si trova all'ingresso di una valle che divide due colline del Tafeljura. A nordovest si eleva l'Achenberg (535 m s. l. m), a sudest l'Hörndli (321 m s. l. m). e poco più di un chilometro ad ovest il Weiler Acheberg (513 m s. l. m).[2].

La superficie del territorio comunale è di 652 ettari, dei quali 278 boschivi e 182 costruiti. Il punto più alto del territorio è sito sul plateau dell'Acheberg a 521 m s.l.m. ed il più basso sul fiume Reno a 318 m s.l.m[senza fonte].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della località proviene dal tardo-latino (praedium) Ortiacum (Terre appartenenti ad Ortius); il nome del borgo in svizzero tedesco è ˈtsʊr.tsɑχ, abbreviato ˈtsʊr.tsi[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Reperti archeologici indicano che la zona di Zurzach era già abitata verso il 3000 a.C.[senza fonte] e anche durante il periodo neolitico; ulteriori reperti risalgono all'età del bronzo. Verso il 400 a.C.[senza fonte] vi era un insediamento celtico denominato Tenedo.

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sconfitta delle tribù celtiche degli Elvezi contro le truppe di Giulio Cesare presso Bibracte (58 a.C.)[senza fonte], i nuovi signori del territorio furono i Romani. Tenedo si sviluppò come importante[senza fonte] base militare nei pressi del castrum romano di Vindonissa. Vi era un ponte sul Reno, una fortificazione (inizialmente semplice e poi doppia) e un notevole insediamento. I Romani lasciarono Tenedo nel 401[senza fonte], allorché si ritirarono oltre le Alpi[1].

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa conventuale di Santa Verena

Un ruolo significativo per lo sviluppo di Zurzach ebbe il culto di santa Verena. Secondo la leggenda, era proveniva da una nobile famiglia di Tebe di Egitto e sarebbe giunta, dopo un lungo viaggio al seguito della Legione tebana, nell'attuale Svizzera, ove venne perseguitata come cristiana. Incarcerata inizialmente a Soletta (Salodurum) e lasciata successivamente libera, si diresse verso Tenedo. Qui si prese cura per tutto il resto della sua vita di poveri e ammalati. Deceduta presumibilmente verso il 344, nel X secolo[senza fonte] venne eretta in suo onore una chiesa, che divenne col tempo un importante luogo di pellegrinaggio[1]. Nell'830 è attestata la presenza di un monastero doppio benedettino[senza fonte]. Nell'881 l'imperatore Carlo il Grosso assegnò il convento alla moglie Riccarda di Svevia[1]. La chiesa conventuale bruciò nel 1294 e fu ricostruita nel 1347 in stile gotico, a tre navate, con una cripta sottostante contenente il sarcofago di santa Verena. Con la Riforma protestante i pellegrinaggi diminuirono sensibilmente. Il convento di Santa Verena rimase fino allo scioglimento avvenuto il 17 maggio 1876; l'ultimo canonico fu Johann Huber (1812–1879) di Hägglingen[senza fonte].

La prima citazione di Zuriaca compare nell'830. Nell'888[senza fonte] Zurzach e la chiesa meta di pellegrinaggi entrarono nei possedimenti dell'abbazia di Reichenau e nel 1265, a causa di problemi finanziari, la località fu ceduta alla diocesi di Costanza. Nel Medioevo Zurzach divenne sede di un'importante fiera[1].

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1415 la Vecchia confederazione elvetica occupò l'Argovia e Zurzach divenne proprietà della contea di Baden, un baliato comune (Gemeinen Herrschaft). L'importanza della fiera aumentò ancora: mercanti da tutta la Svizzera, dalla Germania meridionale e persino dai Paesi Bassi e dalla Polonia[senza fonte] andavano a Zurzach per offrire le loro merci. Punto saliente era in proposito il 1º settembre, giorno di santa Verena. I commercianti approfittavano dello status di esenzione doganale del luogo del mercato e della favorevole posizione nelle prossimità dello sbocco del fiume Aar nel Reno[1].

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Torri di estrazione del sale

Nel 1798 i francesi invasero la Svizzera. Sotto la loro pressione, nel marzo 1798 fu proclamata la Repubblica Elvetica e Zurzach divenne la capitale di un distretto del Canton Baden; dalla fondazione del Canton Argovia, avvenuta nel 1803, Zurzach divenne capoluogo di circondario[1]. La fiera perse progressivamente, nel corso del XIX secolo, la sua importanza[1] e l'ultima sua edizione ebbe luogo nel 1855[senza fonte].

Nel 1872 venne installata la prima fabbrica di tessuti da Jakob Zuberbühler, il 1º agosto[senza fonte] 1876 fu inaugurato il tratto ferroviario Winterthur–Bülach–Koblenz, nel 1907 venne eretto l'ancor oggi esistente ponte sul Reno. Nel 1914 furono scoperti giacimenti di salgemma e ne iniziò lo sfruttamento. La Schweizerische Sodafabrik (oggi Solvay) si stabilì qui, diventando poi un'azienda chimica d'importanza mondiale[1].

Con gli scavi per il sale fu scoperta anche una sorgente termale, che tuttavia venne subito cementata. Solo quarant'anni dopo giunsero capitali sufficienti per aprire le terme. Il 5 settembre[senza fonte] 1955 la fonte termale venne nuovamente raggiunta da uno scavo ed i primi clienti giunsero a Zurzach. Dal 1957 l'acqua viene anche imbottigliata. Zurzach si sviluppò quindi divenendo una dei luoghi per cure termali più importanti della Svizzera. Nel 1973 fu aperta una clinica per la cura dei reumatismi e per la riabilitazione. Nel 1991 fu aperto un centro fisioterapico ed ergoterapico[1].

Il 21 maggio 2006 venne tenuto un referendum popolare che sancì il cambiamento di denominazione del comune da Zurzach a Bad Zurzach, il che venne attuato ufficialmente a partire dal 1º dicembre dello stesso anno[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa riformata
  • Monastero di Santa Verena, attestato dal 740-750, con collegiata[1];
  • Chiesa cattolica di Santa Maria, eretta nell'XI secolo e ricostruita nel 1517;
  • Chiesa riformata, eretta nel 1716-1717[1].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2000, per quanto riguarda la lingua parlata (lingua madre), la suddivisione linguistica era la seguente:

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2000, le religioni della popolazione erano così ripartite[4]:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Hotel a torre e bagni termali

A Bad Zurzach, secondo Betriebszählung 2005, vi sono circa 2 800 posti di lavoro dei quali l'1% in agricoltura, il 18% nell'industria e l'81% nei servizi[5].

Il principale motore dell'economia cittadina sono le terme: l'acqua salmastra a 40 °C di temperatura viene aspirata da una profondità di 1 000 m. Il moderno stabilimento dei bagni termali, numerosi hotel e una clinica riabilitativa fanno di Bad Zurzach un importante centro turistico. L'acqua delle terme viene anche imbottigliata e venduta in tutta la Svizzera come acqua minerale[1].

Altri importanti datori di lavoro sono l'industria chimica internazionale Solvay, l'industria tessile, produttrice di biancheria intima, Triumph International[1] e l'impresa di trasporti e di logistica Indermühle[senza fonte].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Bad Zurzach sorge lunga la strada principale 7 fra Basilea e Winterthur e il traffico attraversò il centro storico fino al 1989, quando fu aperto un tunnel lungo il fiume Reno[1]. La città è servita dall'omonima stazione sulla ferrovia Baden-Bad Zurzach (linea S27 della rete celere dell'Argovia); a Waldshut vi è il collegamento con le ferrovie tedesche verso Basilea.

Una linea delle autolinee postali svizzere conduce a Brugg; una seconda, gestita dalla Gesellschaft Regionalbus Zurzach, conduce a Baldingen; una terza, gestita dalla Südbadenbus, a Waldshut. All'interno della stessa Zurzach una linea automobilistica gratuita collega il centro cittadino con i quartieri e con Rietheim[senza fonte].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Christoph Herzig, Katrin Roth-Rubi, Bad Zurzach, in Dizionario storico della Svizzera, 13 febbraio 2018. URL consultato il 5 settembre 2018.
  2. ^ Landeskarte der Schweiz, Blatt 1050, Swisstopo.
  3. ^ Beat Zehnder, Die Gemeindenamen des Kantons Aargau, a cura di Historische Gesellschaft des Kantons Aargau, Aarau, Verlag Sauerländer, 1991, pp. 479–480, ISBN 3-7941-3122-3.
  4. ^ Bevölkerungsentwicklung der Gemeinden im Bezirk Zurzach Archiviato il 5 maggio 2005 in Internet Archive., Ufficio statistico del Canton Argovia
  5. ^ Betriebszählung 2005 Archiviato il 6 maggio 2008 in Internet Archive., Ufficio statistico del Cantone Argovia

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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