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Armand Augustin Louis de Caulaincourt

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Armand Augustin Louis de Caulaincourt
Armand Augustin Louis de Caulaincourt ritratto in veste di Gran Scudiero da Féréol Bonnemaison nel 1808, Museo delle belle arti di Montréal

Ministro degli Esteri del Primo Impero Francese
Durata mandato19 novembre 1813 
11 aprile 1814
PredecessoreHugues-Bernard Maret
SuccessoreAntoine de Laforêt

Durata mandato20 marzo 1815 
22 giugno 1815
PredecessoreCharles-Maurice de Talleyrand-Périgord
SuccessoreLouis Pierre Édouard Bignon
Armand Augustin Louis de Caulaincourt
NascitaCaulaincourt, 9 dicembre 1773
MorteParigi, 19 febbraio 1827
Luogo di sepolturaCimitero di Père-Lachaise
Dati militari
Paese servito Regno di Francia
Regno di Francia (1791-1792)
Prima Repubblica francese
Primo Impero francese
Restaurazione borbonica
Forza armata Reale esercito francese
Esercito rivoluzionario francese
Guardia Nazionale francese
Grande Armata
ArmaCavalleria
Anni di servizio1788 - 1815
GradoGenerale di divisione
GuerreGuerre rivoluzionarie francesi
Guerre napoleoniche
BattagliePrima battaglia di Stockach
Battaglia di Weinheim
Battaglia di Messkirch
Battaglia di Neresheim
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Armand Augustin Louis de Caulaincourt, I duca di Vicenza, V marchese di Caulaincourt (Caulaincourt, 9 dicembre 1773Parigi, 19 febbraio 1827), è stato un nobile, generale e diplomatico francese.

Figlio del marchese Gabriel Louis de Caulaincourt e di Anne Joséphine de Barandier de La Chaussée d'Eu, Caulaincourt iniziò la propria carriera come soldato dell'esercito reale. Pur essendo un membro della nobiltà francese, rimase fedele gli ideali della Rivoluzione, combattendo tra le file dell'esercito repubblicano. Entrò nel circolo di ufficiali più stretti a Napoleone dopo una missione diplomatica in Russia e tale legame fu ulteriormente saldato nel corso degli anni, tanto da divenire uno dei ministri dell'Impero. Il suo nome è inciso sul Pilastro ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Gli inizi e le guerre rivoluzionarie francesi

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Armand de Caulaincourt nacque in una nobile famiglia della cittadina omonima, nella regione francese della Piccardia, il 9 dicembre 1773.[1][2][3] Entrò nell'esercito all'età di 15 anni il grado di soldato semplice nel 1788. Fu promosso a sottotenente nel 1789, nel 1791 divenne aiutante di campo del padre, il marchese Gabriel Louis, e nel 1792 ottenne il grado di capitano.[1][2] Fece la campagna del 1792 e parte della campagna dell'anno successivo nell'Armata del Nord, tuttavia, nel mese di giugno del 1793, a causa dei sospetti alzati dalle sue origini nobili, fu destituito ed arrestato.[1][2][3] Terminato il periodo di detenzione, Caulaincourt si arruolò come volontario nella Guardia nazionale parigina il 24 agosto, venendo in seguito arruolato nel 1° battaglione di granatieri della città.[1][2] Nel mese di novembre, mentre si trovava a Cambrai, il suo battaglione fu incorporato all'interno del 16° reggimento di cacciatori a cavallo.[1][2][3] Ottenne tra aprile e maggio del 1794 le nomine a brigadiere, maresciallo della logistica e maresciallo capo della logistica.[1][2] Grazie all'intercessione del generale Hoche,[1] nel 1795 fu reintegrato nel grado di capitano e assegnato come aiutante di campo al generale Aubert du Bayet nell'Armata delle Coste di Chebourg. Verso la fine dell'anno, mantenendo anche le sue funzioni da aiutante di campo, fu nominato caposquadrone dell'8° reggimento di cavalleria. Dopo che il generale Aubert du Bayet ebbe accettato il ruolo di ambasciatore francese presso l'Impero ottomano a Istanbul, Caulaincourt si recò presso la capitale turca.[2][3][4]

Rientrò in Francia nel 1797, accompagnando l'ambasciatore turco a Parigi. Servì nel 1799 come caposquadrone dell'8° reggimento di cavalleria dell'Armata del Reno, con la quale prese parte alle campagne del 1799 e del 1800. Si distinse nella prima battaglia di Stockach, ottenendo qualche mese dopo una promozione a colonnello del 2° reggimento di carabinieri. Fu ferito in uno scontro a Weinheim il 2 novembre. Nell'anno seguente, sotto la guida del generale Moreau, prese parte alle battaglie di Messkirch, di Neresheim e al passaggio del Danubio. Per via del suo passato fu incaricato di un'importante missione diplomatica in Russia, con il compito di rinsaldare i rapporti di pace tra la Francia e l'impero zarista, andati persi con la morte dell'imperatore Paolo I.[2][3][5] Al suo ritorno fu nominato aiutante di campo del Primo Console Napoleone Bonaparte. Il 29 agosto 1803 ricevette il grado di generale di brigata mentre l'11 dicembre 1803 fu ammesso alla Legion d'Onore.[5] Ebbe un importante ruolo nell'arresto di due diplomatici inglesi ad Offenburg e Wissembourg. Fu sospettato di aver presto parte anche all'arresto del duca d'Enghien.[2][5] Caulaincourt, tuttavia, negò sempre con forza tale accusa.[6]

Sotto l'Impero

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Con la nascita dell'Impero Caulaincourt ricevette vari riconoscimenti e il titolo di Duca di Vicenza nel 1808 (precedentemente aveva il titolo di marchese). Nel 1807 Napoleone lo volle di nuovo come ambasciatore a San Pietroburgo allo scopo di garantire che l'alleanza stipulata tra la Francia e la Russia a Tilsit reggesse. I suoi compiti furono molto più simili a quelli di una spia che di un diplomatico. Nel 1810 Caulaincourt consigliò strenuamente Napoleone di rinunciare ai suoi propositi d'invasione della Russia, ma ciò non impedì all'imperatore di gettarsi nell'impresa. Napoleone volle anzi con lui Caulaincourt durante la campagna per la sua grande conoscenza della mentalità dello zar e delle forze russe. Fu tra coloro che seguì Napoleone nella ritirata nel dicembre 1812 dalla Polonia a Parigi. E fu proprio nella campagna di Russia che, nella battaglia di Borodino, perse la vita il fratello Auguste Jean-Gabriel.

Non volendo più al suo fianco Talleyrand, accusato di tradimento, Napoleone affidò tutti i negoziati a Caulaincourt. Fu lui a firmare l'armistizio di Pleiswitz nel giugno 1813, a rappresentare la Francia al Congresso di Praga nell'agosto 1813, al Congresso di Chatillon e alla firma del trattato di Fontainebleau il 10 aprile 1814. Fu fatto senatore da Napoleone nel 1813 e nello stesso periodo occupò il ruolo di ministro degli esteri dell'Impero. Durante i Cento Giorni, l'imperatore lo nominò nuovamente ministro degli esteri della Francia: in quella veste si spese in tutti i modi per rassicurare i sovrani europei delle nuove pacifiche intenzioni del suo padrone, ma non venne creduto.

La Restaurazione e gli ultimi anni

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Inserito nella lista dei proscritti con la seconda restaurazione borbonica di Luigi XVIII, vi fu cancellato grazie al personale intervento dello zar Alessandro che aveva nei suoi confronti una lunga amicizia. Benché non avesse seguito Napoleone nell'esilio, Caulaincourt fu sempre tenuto in altissima considerazione dall'imperatore: come scrisse Emmanuel de Las Cases nel Memoriale di Sant'Elena, lui e il duca di Bassano, Maret, furono per Napoleone i due più leali servitori dell'Impero. Morì a Parigi nel 1827.

Massone, Caulaincourt fu membro della loggia parigina La Candeur.[7]

Onorificenze francesi

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Grand officier dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria
«promozione del 25 pratile dell'anno XII»

Onorificenze estere

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Stemma Descrizione Blasonatura
Armand Augustin Louis de Caulaincourt
Duca di Vicenza
Ornamenti esteriori da duca dell'impero francese, cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore.
Armand Augustin Louis de Caulaincourt
Duca di Vicenza
Ornamenti esteriori da duca dell'impero francese, cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore.
  1. 1 2 3 4 5 6 7 Lievyns, p. 122.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Six, p. 204.
  3. 1 2 3 4 5 Rabbe, p. 841.
  4. Lievyns, pp. 122-123.
  5. 1 2 3 Lievyns, p.123.
  6. Armand Augustin Louis de Caulaincourt (1773-1827), su www.frenchempire.net. URL consultato il 27 gennaio 2026.
  7. (FR) Laurent Kupferman e Emmanuel Pierrat, Le Paris des Francs-Maçons, Parigi, 2013, p. 71.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 68948049 · ISNI (EN) 0000 0001 1028 8288 · SBN IEIV016606 · BAV 495/14208 · CERL cnp01432824 · LCCN (EN) n50083292 · GND (DE) 119138581 · BNF (FR) cb12051027r (data) · J9U (EN, HE) 987007279742005171 · NDL (EN, JA) 00435546