ArmA III

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ArmA III
videogioco
ArmA 3 Logo (Black).png
Piattaforma Microsoft Windows
Data di pubblicazione 12 settembre 2013[2]
Genere Sparatutto in prima persona tattico, Sparatutto in terza persona, simulatore
Tema Guerra
Sviluppo Bohemia Interactive
Pubblicazione Steam[1]
Serie ArmA
Modalità di gioco Giocatore singolo, Multigiocatore
Periferiche di input Tastiera e mouse
Motore grafico Real Virtuality 4
Distribuzione digitale Steam
Preceduto da ArmA II

ArmA III (conosciuto anche come ArmA 3) è un videogioco sparatutto tattico open world sviluppato dalla casa produttrice Ceca Bohemia Interactive e pubblicato da Steam.

Il 25 giugno 2013 è stata pubblicata ufficialmente la versione beta del gioco.

La versione finale è stata pubblicata il 12 settembre 2013 sia in versione fisica che digitale; quest'ultima è scaricabile dalla piattaforma Steam.[3]

ArmA III, come tutti gli altri episodi della serie (ArmA, ArmA II e le relative espansioni) è improntato al realismo; per questo motivo, la stessa Bohemia Interactive Studios l'ha definito "l'unico simulatore di guerra esistente".

Nel gioco figurano due grandi mappe rappresentanti le isole realmente esistenti di Lemno (Altis, nel gioco) ed Agiostrati (Stratis nel gioco) nel Mar Egeo. Nel gioco, le due isole formano lo stato della Repubblica di Altis, uno stato indipendente nel pieno di una guerra civile iniziata a causa di un colpo di stato perpetrato ai danni del governo legittimo da parte del colonnello Georgious Akhanteros, il più alto ufficiale in grado dell'Altis Armed Forces.

L'ambientazione futuristica fa sì che il giocatore abbia a disposizione un arsenale misto di armi dei giorni nostri ed armi future basate su prototipi realmente esistenti. Sia la casa produttrice che la comunità non ufficiale di modificatori[4] (modder), continuano a distribuire aggiornamenti e contenuti aggiuntivi per ArmA III, prolungandone in modo sensibile la longevità ed aggiungendo elementi simulativi mancanti nella versione originale del gioco.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

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La trama di ArmA III ha inizio nel 2030, nella Repubblica di Altis, uno stato fittizio situato in mezzo al Mar Egeo, tra lo stato della Repubblica Ellenica e quello della Turchia, composto dalle isole di Startis (nome fittizio di Agiostrati) ed Altis (nome fittizio di Lemno). Nel paese, il governo legittimo è stato sovvertito da uno militare, capitanato dall'ufficiale più alto in carica dell'Altis Armed Forces (in acronimo AAF - l'esercito locale), il colonnello Georgious Akhanteros. Questo avvenimento ha dato inizio ad una'aspra serie di ribellioni ed alla nascita del Freedom Island Alliance (in acronimo FIA), una confederazione di partigiani che, divisi in più gruppi a seconda del loro dislocamento geografico, combattono per destituire il nuovo governo sull'isola di Altis. Il costante abuso della forza e le numerose violazioni delle norme sui diritti umani perpetrate dall'AAF nei confronti della popolazione civile e ribelle, scaturisce l'interesse della NATO. Di tutta risposta, Akhanteros comincia ad avvicinarsi alla Canton-Protocol Strategic Alliance Treaty (in acronimo CSAT), un'alleanza di soli stati orientali capitanata dall'Iran e che non è in buoni rapporti con la controparte NATO. Dunque la NATO provvede immediatamente ad inviare sul territorio della Repubblica di Altis, con il consenso dello stesso Akhanteros, un contingente militare per una missione di peacekeeping per trovare una soluzione alla sanguinosa guerra civile. Il contingente NATO che viene inviato sull'isola è composto da una parte, la più sostanziosa, formata da soldati statunitensi, ed una più piccola fatta di soldati della UKSF. Il contingente NATO, insieme ad una piccola parte dell'AAF, forma la AEGIS TASK FORCE, capeggiata da un maggiore dell'esercito statunitense, lo stesso che comanda l'intero contingente del patto atlantico. Durante il prologo, il giocatore vestirà i panni di un sergente dell'esercito americano, Lacey, subordinato al sergente maggiore Adams (presente anche nella prima parte della campagna). Durante le missioni dello stesso prologo, il giocatore potrà vedere con i propri occhi la situazione che si presenta sull'isola di Altis ed i rapporti che l'Altis Armed Forces riserva alla popolazione civile e ribelle. In alcuni cutscenes, il giocatore potrà anche venire a contatto con il disprezzo reciproco che intercorre tra le truppe dell'AAF e quelle del contingente NATO. Nell'ultima missione, la squadra del sergente maggiore Adams (dove fà da secondo in carica il giocatore) verrà assegnata al ritrovamento di un convoglio dell'AAF scomparso, mentre nella capitale della Repubblica, Pyrgos, avviene un meeting tra i vertici del nuovo governo (militare) e quelli dell'alleanza ribelle dell'isola, la FIA. In poco tempo, la squadra del giocatore scoprirà che ad aver assaltato il convoglio dell'esercito locale sono stati i partigiani della FIA che, approfittando della tregua con l'AAF per via del meeting, sferrano, senza successo, un attacco contro la capitale. Fattasi sera, la squadra del sergente maggiore Adams riceve l'ordine di andare ad appurare con precisione come l'AAF abbia respinto l'attacco e come ne stia gestendo le conseguenze. A questo punto il personaggio del giocatore si imbatte in un gruppo di soldati dell'AAF che maltratta vari prigionieri e per questo ordina ad un suo sottoposto di arrestare, ignaramente e senza successo, il colonnello Georgious Akhanteros che, dopo averlo intimidito per mezzo dei suoi soldati, lo sprona a non immischiarsi negli affari che riguardano la Repubblica, in quanto essa sia indipendente. Subito dopo, il giocatore e la sua squadra vengono incaricati di lasciare nell'immediato la città e di ricongiungersi all'avamposto NATO appena fuori dalla stessa, in attesa si ulteriori direttive.

Sopravvivi[modifica | modifica wikitesto]

Il mandato di peacekeeping sta per terminare e, soprattutto, ha ridotto la presenza militare della NATO, confinandola solo ed esclusivamente all'isola di Startis. Il giocatore adesso vestirà i panni del caporale statunitense Ben Kerry, anch'esso membro della squadra del sergente maggiore Adams. Le forze della NATO stanno smobilitando dall'isola, e la squadra viene incaricata di prelevare alcuni automezzi pesanti (camion di genere futuristico) e di consegnarli ad un avamposto militare dell'AEGIS TASK FORCE. Lo stesso giorno, le truppe dell'AAF sono in visibile agitazione e, senza una ragione apparente, comincia ad istituire più checkpoint per tutta l'isola, perquisendo anche i veicoli che vengono spostati dai soldati della NATO. Durante il tragitto, il giocatore incappa in quel che rimane di un'imboscata al fuoristrada del maggiore ufficiale in comando della NATO e dell'AEGIS sull'isola, dove lo stesso è rimasto ucciso. Il sergente maggiore Adams provvede immediatamente a contattare il campo base per comunicare la morte del superiore e per attendere indicazioni ma, durante l'attesa, vengono segnalati alla radio più ingaggi da parte di tutte le squadre: le forze AAF stanno aprendo il fuoco contro le truppe della NATO. Il campo base viene colpito e non dà più segni di presenza, ragione per la quale Adams, accompagnato solo da Kerry, decide che, dopo aver fallito una comunicazione con gli altri membri della squadra, la strada migliore da prendere sia attraverso i boschi dell'isola. Dopo alcuni scontri a fuoco con i soldati dell'AAF, il duo riesce a nascondersi in una foresta più fitta che può tenerli lontani dalla vista degli elicotteri. Adams riesce a stabilire una comunicazione radio con il sergente Lacey (personaggio utilizzato nel prologo) e quest'ultimo gli dice dove si possono congiungere. Proprio mentre Adams e Kerry partono alla volta della posizione fornita da Lacey, Adams salta su una mina, morendo. Kerry, tuttavia, raggiunge Lacey, quando sopraggiunge nel dialogo radio la voce del capitano Miller, un milite appartenente all'UKSF, che gli dà indicazioni sul come unirsi ad una squadra di inglesi in ricognizione per cercare di recuperare quanti più soldati possibili. Qui Kerry fà la conoscenza del tenente James, anch'esso appartenente all'UKSF, che lo porta sino a Camp Maxel, il nuovo quartier generale di quel che rimane delle truppe NATO in seguito all'attacco da parte della AAF. Si scopre che, a detta di Miller non ci sono modi per comunicare la situazione alla NATO fuori dall'isola, e che lo stesso è l'ufficiale di grado più alto della NATO rimasto sull'isola. Per quest'ultimo fattore Miller prende il comando dell'intero organico militare raggruppato e lo divide in quattro squadre: Alpha Squad (di cui farà parte anche Kerry - squadra capitanata dal sergente Lacey), Bravo Squad, Charlie Squad e Delta Squad. La prima si occupa di operazioni sul campo, la seconda della ricognizione, la terza del supporto logistico e pratico sul campo e la quarta invece, formata dai soli membri dell'UKSP, non ha un ruolo specificato. Miller comincia ad impostare obbiettivi strategici, come la cattura della base aerea Mike-26, dotata di un apparecchio radio che li renderebbe in grado di chiedere supporto. Quindi viene sferrato un attacco combinato contro la struttura; una volta eliminata la guarnigione dell'AAF di stanza lì, ad entrare nell'installazione radio è solo la Delta Squad che, dopo pochi secondi, comunica che l'apparecchiatura è inagibile e, dopo aver impostato delle cariche con timer, fà esplodere l'intera installazione, eliminando quasi ogni speranza di prendere contatto con il comando NATO. In seguito, Miller riesce a mettersi in contatto con uno degli esponenti della FIA, Nikos, addetto ai rifornimenti dell'alleanza e sembra stringerci un accordo all'incirca lo ripartizione delle risorse. Di presentarsi all'incontro viene incaricata l'Alpha Squad, ma qualcosa va storto per via dell'indesiderata presenza delle truppe dell'AAF che spaventano Nikos e lo fanno incappare in un'incerta fuga che porterà alla sua sparizione, anche se poco dopo verrà rinvenuto il suo pickup con alcuni cadaveri di partigiani intorno. Allora l'Alpha Squad viene incaricata da Miller di tornare al campo base, quando si vede che Maxel viene sottoposto ad un duro bombardamento e si sente urlare il capitano in radio un contrordine che indica a tutte le squadre di mantenersi a distanza. Lacey, ignora l'ordine e fà tornare la squadra al campo quando il bombardamento è appena cessato. La situazione sembra essere pressocchè tragica, fin quando Miller non progetta un nuovo attacco, sta volta mirato alle principali basi dell'isola controllate dall'AAF. Tutte le squadre si schierano e sferrano, contemporaneamente, due attacchi: uno alla base aerea ed un secondo al poligono di tiro. L'Alpha Squad si unisce alla Bravo Squad e da inizio ad una buona offensiva contro il poligono di tiro, riducendo la guarnigione dell'AAF ad un'ambigua fuga verso la Charlie Squad. Quando la battaglia sembra star andando a favore dei sopravvissuti, la Charlie Squad comunica disperatamente che sono sotto un fuoco decisamente pesante che, in pochi secondi, li spazza via. A questo punto, solcano il celo più elicotteri, dai quali si buttano varie squadre di paracadutisti della CSAT che, non appena toccato terra, cominciano ad aprire il fuoco contro i sopravvissuti, aiutando le truppe dell'AAF a respingere le offensive. Intervengono anche numerosi aerei dell'AAF che si apprestano a bombardare i sopravvissuti che, dopo un ordine di Miller, si danno alla fuga verso la sua posizione. Miller, insieme alla Delta Squad, si fà trovare munito di due barche da combattimento e, dopo che Kerry ed il resto dei sopravvissuti sono saliti a bordo, salpa verso l'isola di Altis. Miller spiega ai sopravvissuti il suo nuovo piano, dicendo di avere dei contatti con un capo sezione della FIA, e che esso è pronto ad accogliere i sopravvissuti e cercare di aiutarli a combattere contro la coalizione AAF-CSAT. Mentre sono in mare, però, un'aereo dell'AAF sgancia delle bombe contro le due imbarcazioni. Kerry sviene.

Adattati[modifica | modifica wikitesto]

Vinci[modifica | modifica wikitesto]

Fazioni[modifica | modifica wikitesto]

NATO[modifica | modifica wikitesto]

Contingente mandato sull'arcipelago con il fine di mantenere la pace. Precedentemente composto, prima delle vicende vissute dal giocatore, da un contingente americano ed uno inglese. Durante la campagna, il giocatore scoprirà che in realtà il contingente inglese non doveva più essere, ufficialmente, sul suolo di Startis. Le forze NATO, prese alla sprovvista dalle forze dell'AAF, si difendono disperatamente contro CSAT, nel tentativo di invertire l'esito della guerra.

CSAT[modifica | modifica wikitesto]

Canton-Protocol Strategic Alliance Treaty, forze armate composte da paesi orientali guidati dall'Iran; il CSAT è in uno status politico simile a quello della guerra fredda con i paesi occidentali. Segretamente, hanno addestrato le forze dell'AAF e stretto un'alleanza con le stesse per scacciare il contingente NATO dallo stato di Altis.

AAF[modifica | modifica wikitesto]

Altis Armed Forces, forze armate dello stato di Altis. Precedentemente cooperavano con il contingente NATO ma, successivamente, aiutano le truppe del CSAT ad occupare lo stato e le sue isole. Durante il prologo, il giocatore può venire a contatto con gli abusi che le truppe dell'AAF perpetrano ai danni dei civili e dei ribelli delle due isole greche. Sono guidate dal colonnello Georgious Akhanteros.

FIA[modifica | modifica wikitesto]

Freedom Island Alliance, è un'alleanza di più gruppi partigiani che lottano per rovesciare il governo dittatoriale ed instaurarne uno democratico. Durante il prologo, i miliziani della FIA si trovano coinvolti i più scontri a fuoco con il contingente NATO. Tuttavia, durante la parte della campagna "Adapt", il gruppo NORD della FIA accoglie quel che resta dello stesso contingente, inglobandolo nel loro fila e schierandolo contro l'AAF ed il CSAT in diverse operazioni sul campo.

Motore grafico[modifica | modifica wikitesto]

ArmA III usa l'ultima versione del motore grafico prodotto dalla Bohemia Interactive, il Real Virtuality 4. Le novità rispetto al capitolo precedente sono:

  • Generatore di missioni avanzato
  • Supporto per DirectX 10 e DirectX 11
  • 20 km di distanza visiva
  • Fisica Ragdoll
  • Ultima versione PhysX 3.0
  • Ambienti e veicoli subacquei
  • Personalizzazione di armi e uniformi
  • Nuvole volumetriche
  • Aggiunto Framebuffer Oggetto e Rendering di Texture
  • Miglioramento del motore di illuminazione
  • Supporto per Java
  • Supporto movimento a 6 gradi
  • Migliorata chat VoIP e audio generico

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Pre-lancio[modifica | modifica wikitesto]

Bohemia Interactive ha annunciato ufficialmente lo sviluppo di ArmA III il 19 maggio 2011. Nel giugno 2012 è stata mostrata una versione alfa del gioco al E3. Nel mese di agosto 2013, Bohemia Interactive annunciò che avrebbe ampliato la campagna tramite tre DLC, scaricabili dopo il lancio iniziale del gioco. Il primo sarà chiamato Survive, seguito da Adapt e Win. Il capo del progetto Joris-Jan van t' Land ha affermato: «Personalmente mi piacciono molto le console, quindi mi piacerebbe vederlo li, ma Arma III dall'inizio è stato sviluppato come esclusiva PC, e non gli avrebbe fatto giustizia.».[5]

Versioni Alfa e Beta[modifica | modifica wikitesto]

Una versione alfa del gioco è stata pubblicata il 5 marzo 2013. Essa consentiva ai giocatori di sperimentare quanto realizzato fino ad allora, nonché di fornire pareri sul gioco e riscontri sulle problematiche ancora irrisolte.

La versione beta invece è stata pubblicata il 25 giugno 2013. Tutti coloro che possedevano l'alfa hanno avuto automaticamente aggiornata la loro copia.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Durante lo sviluppo del gioco la Bohemia Interactive aveva inviato sull'isola di Lemno due dei suoi dipendenti, Martin Pezlar e Ivan Buchta per scattare delle foto dell'isola e raccogliere materiale per il videogioco. Nelle foto di questi dipendenti rientravano tuttavia anche delle basi militari dell'esercito greco, il quale ha arrestato i due dipendenti con l'accusa di spionaggio. Le autorità, dopo 128 giorni, il 15 gennaio 2013, decisero di liberare Martin e Ivan dalla prigione.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ArmA 3 will be Steam-exclusive, bistudio.com. URL consultato il 24 agosto 2013.
  2. ^ ARMA III alla fine ad Autunno 2013, eurogamer.it. URL consultato il 27 aprile 2013.
  3. ^ Beta di ArmA III il 25 giugno, multiplayer.it. URL consultato il 20 giugno 2013.
  4. ^ (EN) Gamescom 2013 : Arma 3 videos, Armaholic, 23 agosto 2013. URL consultato il 24 agosto 2013.
  5. ^ Bohemia rules out consoles for Arma 3, eurogamer.net. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  6. ^ (EN) Stephen Totilo, After 128 Days In Jail, Arma III Developers Finally Get To Go Home, in Kotaku. URL consultato il 1º gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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