André Trocmé

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André Trocmé

André Trocmé (San Quintino, 7 aprile 1901Ginevra, 5 giugno 1971) è stato un pastore protestante francese, noto per aver contribuito, con sua moglie Magda (nata Grilli, di Firenze[1]), alla protezione di un grande numero di ebrei dalle persecuzioni naziste.

André è stato nominato «giusto» dallo Yad Vashem il 5 gennaio 1971[2] e Magda il 10 luglio 1986. André Trocmé era, insieme a Édouard Theis, uno dei leader del ramo francese del Movimento Internazionale di Riconciliazione ed il fondatore del Collège Cévenol (innovativa scuola superiore per i ragazzi protestanti della zona).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e prime attività[modifica | modifica wikitesto]

André Trocmé nacque figlio d'un industriale protestante del settore tessile di Saint-Quentin (presso Lille, nel nord della Francia), Paul Trocmé, e di Paula Schwerdtmann, tedesca. Le convinzioni non-violente di André Trocmé risalgono alla sua esperienza della Prima guerra mondiale, allorquando la sua città natale fu rapidamente occupata dai tedeschi ed il piccolo André, perfettamente bilingue, fu profondamente colpito dal suo incontro con «il nemico», dei soldati tedeschi coi quali poteva conversare e che erano, in fondo, ordinari esseri umani.

Durante quelle ore tragiche, incontra il pastore Jacques Kaltenbach (1881-1967). Questo giovane laureato di Harvard rappresenterà per André Trocmé la svolta decisiva verso il pastorato ed il cristianesimo sociale. Nel 1916 André fa la confermazione presieduta da Kaltenbach, il quale insiste con i suoi genitori affinché André faccia parte di un gruppo delle Unions Chrétiennes de Jeunes Gens (UCJG, nato negli USA YMCA) di cui egli era l'animatore. Proprio qui, stando alla sua stessa testimonianza, in questo gruppo di una quarantina di giovani, André Trocmé imparerà ad esprimere le sue paure più intime ed il suo desiderio di servire Dio.

Dopo aver studiato teologia, le sue convinzioni pacifiste gli crearono qualche difficoltà con le autorità della Chiesa riformata del periodo interbellico, autorità che, opponendosi al pacifismo, non vollero affidargli un incarico pastorale. Dovette accontentarsi di un posto nella mission populaire (creata nel 1872 a Parigi) nelle città industriali prima di Maubeuge poi di Sin-le-Noble, un settore particolarmente difficile dove si confrontò soprattutto con la necessità di lottare contro l'alcolismo, tanto da aprire una sezione della Croce-Blu (organizzazione internazionale con sede a Berna, legata alla chiesa evangelica).

Le Chambon-sur-Lignon[modifica | modifica wikitesto]

A causa della medesima difficoltà con le autorità ecclesiastiche, accettò il posto di pastore a Le Chambon-sur-Lignon, villaggio protestante del Massif Central, al centro di una regione montuosa isolata a maggioranza evangelica, situata in un dipartimento a maggioranza cattolica, la Alta-Loira. Alla fine degli anni '30 vi sono dodici pastori protestanti a curare le parrocchie nelle località dell'Altopiano che circonda Le Chambon-sur-Lignon (fra le quali Saint-Agrève, Fay-sur-Lignon, Le Mazet e Tence) e pressappoco altrettanti responsabili di opere diverse, soprattutto colonie estive per bambini[3].

Tempio riformato di Le Chambon-sur-Lignon

I suoi contatti con la Chiesa confessante tedesca gli permisero di prevedere l'ondata di persecuzioni antisemite. La fondazione dell'École Nouvelle Cévenole (diventata in seguito il Collège Cévenol) nel Chambon nell'anno 1938, per aiutare i bambini delle parrocchie protestanti dell'Altopiano a fare dei buoni studi e permettere ad allievi ed insegnanti di diversi paesi di incontrarsi, non si deve al caso. André Trocmé e sua moglie Magda si fanno forti del sostegno della comunità protestante, ma sono anche capaci di suscitare tale sostegno. Il secondo pastore della comunità riformata dello Chambon, Édouard Theis è ugualmente pacifista e participa attivamente a tutte queste iniziative[4].

A partire dal 23 giugno 1940, all'indomani della resa della Francia alla Germania, André Trocmé pronuncia davanti ai parrocchiani dello Chambon-sur-Lignon il suo sermone chiamato "armes de l'Esprit" (armi dello Spirito). Contiene il primo appello alla resistenza spirituale al nazismo pronunciata sul suolo francese:

«Formidabili pressioni pagane stanno per dispiegarsi su di noi e sulle nostre famiglie, per tantare di trascinarci ad una sottomissione passiva all'ideologia totalitaria. Se non si riesce a sottomettere subito le nostre anime, si vorrà almeno sottomettere i nostri corpi. Il dovere dei cristiani è di opporre alla violenza esercitata sulle loro coscienze le armi dello Spirito. Facciamo appello a tutti i nostri fratelli in Cristo perché nessuno accetti di collaborare con questa violenza e, in particolare, nei giorni a venire, con la violenza che sarà diretta contro il popolo inglese. Amare, perdonare, fare del bene ai nostri nemici, è il dovere. Ma occorre farlo senza abdicazioni, senza servilismo, senza lassismo. Resisteremo, quando i nostri avversari vorranno esigere da noi sottomissioni contrarie agli ordini del Vangelo. Lo faremo senza paura, come anche senza orgoglio e senza odio.[5]»

La popolazione dello Chambon-sur-Lignon avrà durante tutta la guerra una posizione di resistenza non violenta solidale che gli permetterà di nascondere un numero elevato di Ebrei nel villaggio e nei suoi dintorni.

Placca commemorativa del salvataggio degli Ebrei a Le Chambon sur Lignon

Il sostegno ai rifugiati può organizzarsi con l'aiuto della Società religiosa degli Amici (quaccheri), dell'Esercito della Salvezza, di chiese protestanti americane, del Movimento internazionale della Riconciliazione, di gruppi ecumenici ebraico-cristiani, della Cimade (associazione protestante creata nel 1901 a favore dei migranti e dei rifugiati) e del Cartello svizzero di soccorsi ai bambini vittime della guerra[6]. Il 13 febbraio 1943 André Trocmé viene arrestato con il pastore Edouard Theis (già missionario nel Madagascar e nel Camerun) e Roger Darcissac, direttore della scuola primaria (nonché storico del protestantesimo). Internati nel campo di Saint-Paul-d'Eyjeaux, sono liberati quattro settimane più tardi[7]. André Trocmé aderisce infine alla resistenza ad agosto del 1943[8].

Sebbene il pastore ispiri l'azione attraverso i suoi sermoni, d'altronde estremamente audaci persino durante l'occupazione, egli si guarda bene dall'organizzare le cose in maniera troppo centralizzata. Si creano molteplici filiere et la solidarietà della popolazione essenzialmente protestante dell'Altopiano, che ancora si ricorda del modo in cui di nascondevano i pastori clandestini una volta (durante le durissime persecuzioni degli Ugonotti da parte ell'Ancien Régime), permette di salvare da 2 500 a 5 000 persone (fra le quali forse 3 500 Ebrei, dei quali molti bambini) in modo solidale, senza che si riesca a mettere le mani sui responsabili[9].

Appare degno di nota che lo Yad Vashem abbia onorato l'insieme del villaggio dello Chambon-sur-Lignon ed i villaggi circostanti conferendo loro il titolo di Giusto fra le nazioni. Per lungo tempo questo fu l'unico caso in cui tale onorificenza fu accordata ad una collettività. André Trocmé e sua moglie Magda hanno anche ricevuto il titolo di giusti fra le nazioni, così come Edouard Theis e sua moglie Milred.

Dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la guerra, André Trocmé è nominato segretario itinerante del Movimento internazionale della Riconciliazione (MIR) per l'Europa. André Trocmé è pastore della comunità di Saint-Gervais a Ginevra, dal 1960 al pensionamento nel 1970. Muore nel 1971. Il suo nome è stato dato alla grande sala della casa parrocchiale rinnovata nel 2016.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

André Trocmé ha riassunto le sue idee in un'opera intitolata Jésus-Christ et la révolution non violente, pubblicato dalla casa editrice Labor et Fides (la principale casa editrice francofona protestante) nel 1961 ISBN 9782830905465.

Ha scritto anche dei racconti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Hallie Philip P, Lest innocent blood be shed, New York, Harper & Row, 1979..
  2. ^ Justes: France [collegamento interrotto], su yadvashem-france.org, Comité Français pour Yad Vashem..
  3. ^ Musée Le lieu de mémoire, Le Chambon-sur-Lignon.
  4. ^ Voir Theis, Mildred; Theis Edouard. Les Justes parmi les nations. Comité Français pour Yad Vashem. Archiviato il 27 dicembre 2016 in Internet Archive.
  5. ^ Patrick Cabanel, Résister, voix protestantes, Éditions Alcide, 2013
  6. ^ Schweizerische Arbeitsgemeinschaft für kriegsgeschädigte Kinder, dès 1942 le secteur « Secours aux enfants » de la Croix-Rouge suisse.
  7. ^ Sabine Zeitoun, Histoire de l'OSE : De la Russie tsariste à l'Occupation en France (1912-1944) - L'Œuvre de Secours aux Enfants du légalisme à la résistance, Éditions L'Harmattan, 2012, p. 390..
  8. ^ François Boulet, Histoire de la Montagne-refuge : aux limites de la Haute-Loire et de l'Ardèche, Éditions du Roure, 2008, p. 258..
  9. ^ Patrick Cabanel, Philippe Joutard, Jacques Semelin, Annette Wieviorka, La montagne refuge - Accueil et sauvetage des juifs autour du Chambon-sur-Lignon, Albin Michel, 2013, p. 393, ISBN 978-2-226-24547-2..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • ISBN 0-06-011701-X.
  • Sabine Zeitoun, « Résistance active, résistance passive, un faut débat », in Les Juifs dans la Résistance et la Libération: histoire, témoignages, débats : Textes réunis et présentés par RHICOJ (Association pour la recherche et l'histoire contemporaine des juifs), Paris, Éd. du Scribe, 1985 Sabine Zeitoun, Résistance active, résistance passive, un faut débat, in Les Juifs dans la Résistance et la Libération: histoire, témoignages, débats, Paris, Éd. du Scribe, 1985.
  • ISBN 978-2-204-08480-2.
  • ISBN 978-2-7089-6904-9.
  • ISBN 978-2-917743-41-6.
  • ISBN 979-10-214-0120-4.
  • ISBN 978-1-61097-858-3.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • André e Magda Trocmé hanno ispirato i personaggi di Jean e Martha Fontaine nel telefilm La Colline aux mille enfants di Jean-Louis Lorenzi, 118’, 1994.
  • Les armes de l’esprit, documentario basato su documenti dell'epoca, realizzato da Pierre Sauvage, DVD 90’, 1989[1].

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Casa parrocchiale di Saint-Gervais (Ginevra), dettaglio della facciata.
  • La grande sala polivalente nella casa parrocchiale di Saint-Gervais, a Ginevra, porta il nome di«André Trocmé» a seguito dei rinnovi e degli ampliamenti conclusi alla fine del 2016[2].

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Articoli collegati[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN71496479 · ISNI (EN0000 0000 6649 8762 · LCCN (ENn89657914 · GND (DE118760912 · BNF (FRcb12500614n (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n89657914
  1. ^ (FR) Les armes de l’esprit, su www.chambon.org, Fondation Chambon, 1989. URL consultato il 4 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2017)..
  2. ^ (FR) La Maison de Paroisse de Saint-Gervais fête son inauguration, su saint-gervais-paquis.epg.ch, Paroisse protestante de Saint-Gervais-Pâquis (Genève), novembre 2016. URL consultato il 22 novembre 2016..