Alessandro Profumo

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Alessandro Profumo
Alessandro Profumo.jpg

Presidente del Monte dei Paschi di Siena
In carica
Inizio mandato 27 aprile 2012
Predecessore Giuseppe Mussari
Successore in carica

Amministratore delegato di Unicredit
Durata mandato 12 febbraio 1998 –
21 settembre 2010
Predecessore non fondata
Successore Dieter Rampl (ad interim)

Alessandro Profumo (Genova, 17 febbraio 1957) è un banchiere e dirigente d'azienda italiano, attuale presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena, già amministratore delegato del gruppo Unicredit.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorre l'infanzia a Palermo dove suo padre ingegnere ha fondato una piccola industria elettronica. Nel 1970 si trasferisce con la famiglia a Milano dove frequenta il Liceo Classico Manzoni e successivamente l'Università Bocconi.

Si sposa nel 1976 e inizia la sua esperienza nel settore creditizio al Banco Lariano, dove lavora dal 1977 al 1987 nell'area affari e in quella esecutiva. Dopo la laurea nel 1987 in economia aziendale, lascia il settore bancario per approdare alla consulenza aziendale. Dal 1987 al 1989 è responsabile di progetti strategici per McKinsey & Company e successivamente è capo relazioni istituzionali alla Bain, Cuneo e associati (oggi Bain & Company). Nell'aprile 1991 torna nel settore assicurativo-bancario, assumendo la carica di direttore centrale per il gruppo RAS.

Carriera in Unicredit[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 passa al Credito Italiano, un anno dopo la sua privatizzazione, con la carica di condirettore centrale. Qui scala le posizioni di vertice: prima direttore generale (1995) e successivamente amministratore delegato (1997). Con la nascita del gruppo Unicredit (1998) assume la guida del nuovo colosso bancario e inizia la sua politica di acquisizione di istituti di credito minori. Nel 2005 perfeziona l'integrazione con il gruppo tedesco HVB.

Nel 2003 è autore, con Giovanni Moro, del saggio sulla responsabilità sociale dell'impresa intitolato Plus valori. Nel 2004 viene insignito dal presidente Carlo Azeglio Ciampi del titolo di Cavaliere del Lavoro.

Nel 2007, con la fusione dell'Unicredit con Capitalia, Profumo è a capo di uno dei più grandi gruppi bancari d'Europa. Secondo Il Sole 24 ORE nel 2007 ha avuto un compenso di 9.427.000 Euro (oltre ad azioni gratuite per 3,92 milioni) mentre nel 2008 ha rinunciato volontariamente ai bonus di 5,5 milioni di Euro scendendo così a 3,48 milioni [1]

Nel mese di settembre 2010 si intensificano le indiscrezioni che parlano di alcuni membri del cda di Unicredit che vorrebbero licenziare Profumo. Il 21 settembre 2010, Profumo si è dimesso dalla carica di Ad di Unicredit al fine di evitare uno scontro tra i grandi azionisti nel CDA. L'Istituto ha accordato al banchiere una buonuscita di 38 milioni di euro, di cui 2 milioni devoluti in beneficenza[2].

Sotto la guida di Alessandro Profumo, il Gruppo Unicredit è divenuto un player di livello europeo passando da 15.000 a oltre 162.000 dipendenti[3] e presente in 23 Paesi.

Profumo è vicepresidente e membro esecutivo dell'ABI.

Dopo Unicredit[modifica | modifica sorgente]

Dal 2011 è Presidente e maggiore azionista di Appeal Strategy & Finance, società di consulenza strategica e finanziaria internazionale, fondata insieme a Isidoro Lucciola, imprenditore e banchiere d'affari molto noto nel mercato italiano.

Nel marzo 2011 Profumo viene cooptato nel consiglio di sorveglianza della banca russa Sberbank. Dal maggio 2011 fa parte del consiglio di amministrazione di Eni.

Presidente del Monte dei Paschi di Siena[modifica | modifica sorgente]

Il 18 marzo 2012 la Fondazione MPS, azionista di maggioranza della Banca Monte dei Paschi di Siena, lo ha indicato all'assemblea dei soci della banca stessa per la nomina alla carica di presidente subentrando a Giuseppe Mussari.[4] Il 27 aprile l'assemblea dei soci lo investe ufficialmente della carica di presidente della banca.

Inchieste giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

Insieme ad altre 19 persone, Profumo (in qualità di ex AD di Unicredit) è indagato per una frode fiscale. L’inchiesta riguarda una presunta evasione realizzata da Unicredit e dalla banca inglese Barclays per 245 milioni di euro, attraverso un'operazione di finanza strutturata chiamata Brontos. I due istituti, secondo l'accusa, con l'aiuto di due società inglesi e lussemburghesi, avrebbero camuffato utili facendoli passare per dividendi, quindi soggetti a una aliquota fiscale più bassa. Tra le 20 persone imputate ci sono 3 dipendenti della Barclays e 17 tra manager ed ex manager di Unicredit: tra questi ultimi, accanto all'ex Ad Profumo, ci sono tra gli altri Patrizio Braccioni e Ranieri De Marchis, rispettivamente responsabili dell'area affari fiscali e della direzione finanza dell'istituto di credito. Il processo ha preso avvio da Milano ma il Tribunale del capoluogo lombardo si è dichiarato incompetente territorialmente. Il procedimento è stato prima trasferito a Bologna per giungere infine a Roma, in conseguenza della decisione sulla competenza territoriale avanzata dal GUP di Bologna alla Cassazione[5].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27/12/2005
Cavaliere del Lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Lavoro
— 31/05/2004

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ILSOLE24ORE.COM -Finanza e Mercati - ARCHIVIO - UniCredit taglia i compensi 2008. Profumo senza bonus
  2. ^ Il Sole 24 Ore 23 settembre 2010
  3. ^ Bilancio Consolidato Gruppo Unicredit 2010
  4. ^ Profumo torna in pista sarà presidente del Monte dei Paschi - Repubblica.it
  5. ^ Corriere della Sera, 10 ottobre 2013

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 65835941 LCCN: n2002105608

Predecessore Presidente di Monte dei Paschi di Siena Successore
Giuseppe Mussari dal 27 aprile 2012 in carica
Predecessore Amministratore delegato di Unicredit Successore
non fondata 12 febbraio 1998-21 settembre 2010 Dieter Rampl (ad interim)