Alessandra Codazzi

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Alessandra Codazzi
AlessandraCodazzi.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature VII, VIII, IX
Gruppo
parlamentare
Democratico cristiano
Circoscrizione Treviso – Castelfranco Veneto
Incarichi parlamentari
  • Direttivo Gruppo DC del Senato
  • Membro Commissione Parità della Presidenza del Consiglio
  • Membro della Commissione Parità del Ministero del Lavoro
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio laurea in lettere e filosofia
Professione sindacalista

Alessandra Codazzi, detta Sandra (Reggio nell'Emilia, 11 novembre 1921Roma, 5 maggio 2010), è stata una politica, sindacalista e partigiana italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenita di sette fratelli e figlia del colonnello Alberto Codazzi, il quale era discendente di Agostino Codazzi, geografo ed eroe nazionale in Venezuela e in Colombia. Durante la seconda guerra mondiale è stata partigiana facendo la portaordini per la brigata partigiana di ispirazione cattolica Fiamme Verdi nascosta nell'Appennino reggiano, assumendo il nome di "Rosario"[1] per evitare di essere catturata dai nazifascisti. Laureatasi in lettere e filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, allieva di Giuseppe Dossetti, è entrata dapprima nell'Azione Cattolica e poco dopo nella CISL di Giulio Pastore, dove ha frequentato il "Corso lungo" presso il Centro Studi della CISL a Firenze con il professor Mario Romani. Nella CISL si è occupata delle donne e dei diritti dei lavoratori sino a divenire segretario nazionale della categoria dei tessili. Nel 1976 è stata eletta senatrice per la Democrazia Cristiana fino al 1987.

Ha lavorato e ha avuto rapporti di stretta amicizia con le colleghe Anna Gabriella Ceccatelli, Tina Anselmi e Nilde Iotti.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La donna in agricoltura (con Lorenzo Rota e Marzio Bastianoni), Roma, Nuove Edizioni Operaie, 1976

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandra Codazzi sul sito della provincia di Reggio Emilia, su provincia.re.it. URL consultato il 27 dicembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agata Pallai, Così... lungo l'eroica via, Parma, Tipolitografia Benedettina, 1975, p. 70.
  • Avvenire Paterlini, Partigiane e patriote della provincia di Reggio nell'Emilia, Reggio Emilia, Edizioni Libreria Rinascita, 1977, p. 170.
  • Franca Pieroni Bortolotti, Le donne della Resistenza antifascista e la questione femminile in Emilia Romagna: 1943-1945, Milano, Vangelista, 1978, p. 43.
  • Dianella Gagliani (a cura di), I gruppi di difesa della donna a Reggio Emilia fra Garibaldini e Fiamme Verdi, in Guerra, resistenza, politica, Reggio Emilia, Aliberti, 2006, pp. 166-181.
  • Elisabetta Salvini, Ada e le altre, Milano, FrancoAngeli, 2013, ISBN 9788820454616.

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