Adriano Cecioni

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Adriano Cecioni

Adriano Cecioni (Fontebuona, 26 luglio 1836Firenze, 23 maggio 1886) è stato un pittore e scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi compiuti presso l'Accademia di belle arti di Firenze, nel 1859 partecipò alla seconda guerra di indipendenza. Tornato a Firenze si avvicinò al movimento artistico dei macchiaioli.

Nel 1863 si trasferisce a Portici, dove rimase fino al 1867, dando vita alla cosiddetta Scuola di Resìna, insieme a Giuseppe De Nittis, Marco De Gregorio e Federico Rossano. L'intento del gruppo era quello di integrare le istanze macchiaiole con il naturalismo della scuola napoletana.

Dopo essere tornato a Firenze, nel 1870 si trasferì in Francia e, successivamente a Londra nel 1872, dove lavorò come caricaturista per il periodico Vanity Fair.

Adriano Cecioni, che tenne una folta corrispondenza con i colleghi pittori italiani, scrisse da Parigi a Telemaco Signorini, il 24 luglio 1870. «Relativamente all'esposizione[1] ho scritto una lettera a Banti, della quale non ripeterò qui che poche cose. Quadri a migliaia dove l'impotenza, la sfacciataggine, e l'impudenza si dichiarano in tutta la loro estensione. Il complesso dell'esposizione presenta due arti, l'arte accademica con tutta la superbia della toga e l'arte comica, pittura di moda, con Messonier capo scuola. Ti assicuro, caro mio, che non c'è niente di più nauseante e stomachevole di questa pittura; quadri leziosi per essere graziosi, pittura che ha messo il culto alla finestra con la pose del très-joli. Non c'è un artista sincero all'infuori di Courbet[2]

Nel 1884 gli venne assegnata la cattedra al Magistero di Firenze.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Interior with a figure by Cecioni

Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jane Turner (a cura di), The Dictionary of Art. 6, pp. 129–130. New York, Grove, 1996. ISBN 1884446000
  • Luciano Bernardini (a cura di), Giovanna Cecioni pittrice, contributo alla risoluzione di un problema attributivo. Livorno, Italia, 2013. ISBN 9788879971225

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Salon de Paris.
  2. ^ Lamberto Vitali (a cura di), Lettere dei macchiaioli, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1978, p. 144.

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