Acinonyx

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Acinonyx
Brehms Het Leven der Dieren Zoogdieren Orde 4 Afrikaanse Gepard (Cynailurus guttatus).jpg
Illustrazione di un ghepardo nel libro La vita degli Animali del Brehm.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Felidae
Sottofamiglia Felinae
Genere Acinonyx
Brookes, 1828
Sinonimi

Acinomyx de Beaumont, 1964
Cynailurus Wagner, 1830
Guepardus Duvernoy, 1834
Cynaelurus Gloger, 1841
Guepar Boitard, 1842
Cynofelis Lesson, 1842
Gueparda Gray, 1843
Paracinonyx Kretzoi, 1929

Acinonyx Brookes, 1828 è un genere di mammiferi carnivori, appartenente alla famiglia dei felidi.[1]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del genere deriva dalla combinazione delle parole greche ἀκίνητος (akínētos), dal significato di "immobile", e ὄνυξ (ónyx), "unghia, artiglio".

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Attualmente il genere è rappresentato da un'unica specie:[1]

Al genere vengono ascritte anche le seguenti specie:

I resti fossili lasciano supporre che un tempo specie appartenenti al genere siano vissute anche in Europa. La presunta specie Acinonyx rex è da considerarsi non valida in quanto il ghepardo reale (o ghepardo di Cooper), caratterizzato da una pelliccia particolare, è un normale ghepardo con una mutazione dovuta a un gene recessivo.[4]

Il genere Acinonyx appartiene alla famiglia Felidae, nell'ambito della quale occupa un posto non ben specificato, in quanto i ghepardi attuali possiedono una serie di caratteristiche comuni sia ai grandi felini (Pantherinae) che ai piccoli felini (Felinae), oltre a tutta una serie di caratteristiche uniche. Per questo i ghepardi sono stati in passato classificati in una terza sottofamiglia, quella degli Acinonychinae Pocock, 1917. Attualmente dopo studi tassonomici, Acinonychinae viene considerato sinonimo della sottofamiglia Felinae.[5][6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Acinonyx in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) P. Christiansen, J. H. Mazak, A primitive Late Pliocene cheetah, and evolution of the cheetah lineage in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 106, 2009, pp. 512-5. DOI:10.1073/pnas.0810435106.
  3. ^ greatest palaeontology fakes, science20.com
  4. ^ King Cheetah Fur Pattern Mutation. URL consultato il 12 gennaio 2013.
  5. ^ Acinonychinae Pocock, 1917 - invalid - junior synonym - ITIS. URL consultato l'11-10-2011.
  6. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Felinae in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.

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