Zoran Đinđić
| Zoran Đinđić Зоран Ђинђић |
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| Primo ministro della Serbia | |
| Durata mandato | 25 gennaio 2001 – 12 marzo 2003 |
| Predecessore | Milomir Minić |
| Successore | Nebojša Čović |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico |
Zoran Đinđić (Zoran Djindjić, in serbo cirillico Зоран Ђинђић, pronuncia [ˈzɔran ˈd͜ʑind͜ʑit͜ɕ]; Bosanski Šamac, 1 agosto 1952 – Belgrado, 12 marzo 2003) è stato un politico e filosofo serbo che ha ricoperto le cariche di primo cittadino di Belgrado e di primo ministro della Repubblica di Serbia, ma prima di tutto era un oppositore al regime di Slobodan Milošević. Đinđić è nato a Bosanski Šamac nella Republika Srpska (Bosnia ed Erzegovina), una cittadina che confina con la Croazia sul fiume Sava. Ha completato gli studi di scuola secondaria a Belgrado dove suo padre Dragomir fu trasferito come ufficiale dell'Armata Popolare Jugoslava. Come studente dell'Università di Belgrado ha dimostrato interesse per la politica.
Il 12 marzo 2003, mentre scende dalla propria autovettura nel cortile del parlamento serbo a Belgrado, viene assassinato dal cecchino Zvezdan Jovanović appostato nel palazzo di fronte. La salma di Đinđić è sepolta al cimitero Novo Groblje (Nuovo Cimitero) di Belgrado [1].
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