Vincenzo Albrici

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Vincenzo Albrici (Roma, 26 giugno 1631Praga, 6 giugno 1695) è stato un compositore e organista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in una famiglia di musicisti originaria di Montalboddo, l'attuale Ostra, in cui due zii (Fabio e Alessandro Costantini) erano compositori e il padre, Domenico Albrici, era cantante.

La sua carriera musicale lo portò a girare per tutta Europa: Stoccolma, Stoccarda, Dresda, Londra, Lipsia e Praga.

A Stoccolma fu attivo alla corte della regina Cristina di Svezia. Nel 1654 partecipò attivamente alla cerimonia della sua abdicazione e nell'occasione compose la prima cantata in lingua svedese "Fader Wår" (padre nostro), grazie alla quale Vincenzo gode ancora oggi di una discreta fama in Svezia.

A Dresda, dove alla corte del principe Giovanni Giorgio II di Sassonia divenne co-maestro di cappella con Giovanni Bontempi. Fu protagonista dell'italianizzazione della cappella principesca, per cui compose numerose sacri concerti (nel solo anno 1662 ne compose 50).

A Londra servì alla corte di Carlo II diventando membro del "King's Italian Musick".

A Lipsia fu organista nella "bachiana" Thomaskirche.

Lo stile di Albrici è quello del mottetto italiano della seconda metà del Seicento. I concerti sacri sono composti per una, due o tre voci accompagnate da trombone e archi e mettono in evidenza le doti virtuosistiche dei cantanti.

Molti suoi spartiti sono conservati nella biblioteca dell'università di Uppsala.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agostino Rossi, Notitie historiche di Mont'Alboddo, Per F.A. Perciminei, 1694
  • CD "Concerti sacri a 1, 2, 3 voci e strumenti" Matteo Messori e Cappella Augustana (Mvsica Rediviva, MRCD008), prima registrazione mondiale dedicata a Vincenzo Albrici.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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