Marco Giuseppe Peranda

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Marco Giuseppe Perenda (Macerata, battezzato il 4 aprile 1626Dresda, 12 gennaio 1675) è stato un musicista e compositore italiano attivo in Germania.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Data e luogo di nascita sono stati a lungo incogniti ed oggetto di discussione: un contemporaneo, Agostino Rossi, afferma che era nativo di Macerata[1] ma dal suo stile musicale sembrava che fosse stato istruito a Roma, forse alla scuola di Bonifacio Graziani e Giacomo Carissimi. Alla fine del 2012 ricerche nell'archivio della Cattedrale di Macerata, effettuate da Paolo Paoloni e Marco Mencoboni, hanno portato al ritrovamento del certificato di battesimo datato 4 aprile 1626: era figlio di Alessandro Peranda e Francesca Ciaramora, ed era quinto di dodici figli.[2]

È stato uno dei più famosi musicisti italiani in Germania durante il primo Barocco assieme a Vincenzo Albrici, Carlo Pallavicino e Giovanni Andrea Angelini Bontempi in Dresda.

Questi quattro Kapellmeisters italiani erano ben pagati - guadagnavano un salario annuale di 1200 Reichstalers quando Heinrich Schütz, prima del ritiro, guadagnava soli 800 Reichstalers all'anno.[3]

Dal 1651 Perenda è un cantante contralto nella cappella di Giovanni Giorgio II di Sassonia avendo unito il suo coro con quello di suo padre. Nel 1661 Peranda diviene Vizekapellmeister e nel 1663 Kapellmeister, succedendo ad Albrici. Nel 1670 viaggia in Italia; da questo viaggio due messe e un mottetto rimangono nella residenza di Kroměříž. Nel 1672 viene nuovamente promosso, divenendo Hofkapellmeister, verosimilmente avendo Christoph Bernhard ricevuto una migliore offerta in Amburgo.

Nel 1675 Peranda muore, e non essendosi mai convertito al Luteranesimo, diversamente da altri musicisti italiani, viene seppellito a Dresda nell'abbazia di Marienstern.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Si ritiene che gran parte della sua opera sia stata distrutta nel bombardamento di Dresda, la conoscenza delle sue opere deriva dalle copie effettuate alla fine del Seicento da musicisti di passaggio a Dresda, copie oggi conservate in vari archivi europei. Rimangono 66 composizioni tra cui diverse opere. Si stima che solo un terzo delle sue opere siano arrivate a noi, tra cui:

  • 1668: Markus-Passion (Historia des Leidens und Sterbens unseres Herren Jesu Christi)
  • 1668: Weihnachtshistorie (perduta)
  • 1671: Dafne (Opera con Giovanni Andrea Angelini Bontempi)
  • 1673: Jupiter und Jo (perduta - in collaborazione con Bontempi o Constantin Christian Dedekind)
  • 1675: Il sacrificio di Jefte (detta anche Jephtha, perduta, sopravvive il libretto)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Agostino Rossi, Notitie historiche di Mont'Alboddo, Per F. A. Perciminei, 1694
  2. ^ Marche: prende forma progetto su musicista Giuseppe Peranda (1626-1675)
  3. ^ Gina Spagnoli Letters and documents of Heinrich Schütz, 1656-1672 1990 "In this list, the four Italian Kapellmeisters, Bontempi, Albrici, Peranda, and Pallavicino, are shown to have earned yearly salaries of 1200 Reichstalers while Schutz, by then semiretired, earned 800 Reichstalers. Vice-Kapellmeister Giovanni de ...

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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