Via del Campo
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Via del Campo c'è una puttana |
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Via del Campo è una strada lastricata che incrocia in senso trasversale i caruggi del centro storico di Genova. Fa parte di quella sorta di enclave che caratterizza la parte antica della città genovese - il più vasto agglomerato medioevale d'Europa (facendone quasi una casbah di tipo mediorientale). [senza fonte]
È conosciuta per essere stata cantata da Fabrizio De André in una delle sue più rappresentative canzoni, intitolata, per l'appunto, Via del Campo.
Indice |
[modifica] Guida
Un tempo luogo di contrabbando e meretricio (che veniva praticato sia nei fondaci adibiti a magazzino sia in alcune tra le più rinomate case chiuse), oggi ha perso molto dell'antico smalto e del fascino peccaminoso che fino a qualche decennio fa la contraddistingueva, limitandosi a funzionare da anello di congiunzione con l'antica porta dei Vacca - passaggio quasi obbligato per i turisti - fra il moderno waterfront del porto antico (recentemente ristrutturato ad opera di Renzo Piano) e l'adiacente via di Pré - luogo della mala per antonomasia - che termina nel complesso romanico della Commenda di San Giovanni di Pré.
All'inizio di via del Campo, nel trivio pedonalizzato di Piazza Fossatello, si apre la via Lomellini dove ha sede la casa natale di Giuseppe Mazzini, oggi sede del Museo del Risorgimento e dell'Istituto Mazziniano.
[modifica] La memoria di De André in via del Campo
In via del Campo si trova il negozio di dischi di Gianni Tassio, grande amico di Fabrizio De André, il quale frequentava fin da giovane il negozio.
L'emporio costituisce una sorta di museo: i passanti possono ascoltare sommessamente le note delle canzoni di Faber mentre in vetrina sono esposte le copertine originali di tutti i dischi pubblicati dal cantautore. All'interno è conservata ed esposta la chitarra Esteve appartenuta a De André. Messa all'asta dalla famiglia a favore di Emergency, fu comprata da Gianni Tassio grazie ad una entusiasmante gara di generosità che coinvolse l'intera città e tenne tutti col fiato sospeso fino all'ultimo secondo. La cifra raccolta (168 milioni e 500 mila lire) è stata utilizzata per costruire un ospedale in Sierra Leone, il quale porta il nome di Fabrizio De André e vede una delle sue corsie intitolata proprio a Via del Campo.
Gianni Tassio è morto nel 2004, ma l'opera di rinnovare il ricordo di Faber è continuata grazie alla moglie. Ora il negozio-museo appartiene al Comune di Genova.
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Genova. |
[modifica] Altri progetti
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