Via de' Macci
Via de' Macci si trova a Firenze, tra via San Giuseppe e piazza Sant'Ambrogio.
Indice |
[modifica] Storia
I Macci erano una ricca famiglia ghibellina che aveva le sue case e torri presso via Calzaiuoli attorno a Orsanmichele; confiscati tutti loro beni durante le lotte politiche tra guelfi e ghibellini, essi si ritirarono in questa zona, al tempo tra le più povere del centro di Firenze, dove Caio Macci vi aveva fondato l'ospedale e convento di San Francesco al Tempio de' Macci, nel 1335, in memoria del padre Francesco. L'ospedale e il convento furono affidati alle Clarisse e qui vi trovarono asilo le Malmaritate.
Prima di prendere il nome attuale la strada aveva tre diverse intitolazioni: nel tratto fra piazza Sant'Ambrogio e via Ghibellina, si chiamava via dei Pentolini, a causa di un' osteria che aveva per insegna una frasca a cui erano attaccati dei pentolini, usati dall'oste per vendere la mostarda; tra via dell'Agnolo e via Ghibellina si chiamva via Malborghetto, per la presenza delle case misere della popolazione più povera della città; tra via Ghibellina e via San Giuseppe infine si chiamava via del Crocifisso, per via di una croce dipinta sul muro di una casa e poi divenne, dopo la fondazione dell'ospedale, via San Francesco.
In fondo alla via, nei pressi del Mercato di Sant'Ambrogio, si trova un ristorante storico, il "Cibreo" e antistante ad esso il Teatro del Sale, un teatro-ristorante di recente istituzione a cura degli stessi gestori.
[modifica] Targhe e iscrizioni
La via è ricca di targhe. Sulla facciata dell'ex convento di San Francesco de' Macci, sopra un antico stemma dei Macci, si trova l'iscrizione latina:
| « Istud monasterium quod vocatur Sanctus Franciscus a tempio de Maccis |
Un'altra targa ricorda l'alluvione del 3 novembre 1844, mentre un'altra, all'angolo con via dell'Agnolo, ricorda la piena del 1966.
Il canto con via Ghibellina si chiama Canto alla Mela ed è segnalato oltre che dalla normale lapide di segnaletica stradale, anche da un piccolo bassorilievo, forse cinquecentesco, dove è scritto mela e vi è una raffigurazione del frutto e di racemi con foglie. Qui si radunavano i "sudditi" del "Duca della Mela", uno degli altisonanti titoli dei capi della Potenze festeggianti, brigate cittadine che organizzavano feste, competizioni e divertimenti.
Sull'angolo di via de' Macci con Borgo La Croce, sulla piazza Sant'Ambrogio, vi è una statuetta di Sant'Ambrogio, in terracotta smaltata di fabbrica robbiana, recante l'iscrizione in ricordo del passaggio di papa Pio VII, (1742-1823), per Firenze, nel maggio del 1805.
[modifica] Altre immagini
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Targa dell'alluvione di Firenze
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
- Vedi anche la bibliografia su Firenze.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Via de' Macci
Coordinate: 43°46′11.16″N 11°15′56.70″E / 43.7697667°N 11.26575°E
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