Piero Bargellini

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sen. Piero Bargellini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Piero Bargellini.jpg
Luogo nascita Firenze
Data nascita 5 agosto 1897
Luogo morte Firenze
Data morte 28 febbraio 1980
Titolo di studio Geometra
Professione Pubblicista
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura V
Gruppo Democrazia Cristiana
on. Piero Bargellini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Firenze
Data nascita 5 agosto 1897
Luogo morte Firenze
Data morte 28 febbraio 1980
Titolo di studio Geometra
Professione Pubblicista
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura VI
Gruppo Democrazia Cristiana
Collegio Firenze
Incarichi parlamentari
  • membro della IX commissione lavori pubblici (29 maggio 1974 - 4 luglio 1976)
  • membro della X commissione trasporti (25 maggio 1972 - 29 maggio 1974)
Pagina istituzionale

Piero Bargellini (Firenze, 5 agosto 1897Firenze, 28 febbraio 1980) è stato uno scrittore e politico italiano, sindaco di Firenze durante l'alluvione del 1966.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1897 in una famiglia benestante, iniziò la sua formazione in scuole tecniche, seguendo l'indirizzo ed i consigli del padre, che era ingegnere dell'Istituto Geografico Militare. Si diplomò geometra nel 1914 all'istituto Tecnico fiorentino ed ebbe come compagno Carlo Betocchi, futuro poeta e amico stimato per tutta la vita, anche quando i loro percorsi divergeranno.

Durante la Grande Guerra fu sottotenente del 19° Artiglieria di campagna e si distinse per il suo coraggio. Dopo la guerra iniziò a frequentare la Facoltà di Agraria dell'Università di Pisa, ma abbandonò ben presto gli studi tecnici per frequentare i corsi di lettere, e poi i corsi di pittura presso l'Accademia di Belle Arti.

Abbandonata l'università, ottenne l'abilitazione magistrale. Maestro elementare, poi direttore didattico, nel 1937 fu nominato, per meriti eccezionali, ispettore centrale del ministero dell'Educazione Nazionale, incarico che lasciò nel 1948.

Raggiunse una certa notorietà con le sue prime opere: Fra Diavolo (1932) e San Bernardino da Siena (1933). L'ispirazione cattolica ed apologetica lo guidò fin dall'inizio della sua attività culturale e letteraria, tesa a propiziare l'incontro tra la fede e la cultura. Non è un caso che proprio una delle prime opere di Bargellini, Figlio dell'Uomo, Figlio di Dio, edita nel 1933 da Morcelliana, sia stata scritta a quattro mani con il sacerdote lucano don Giuseppe De Luca, pensatore e rigoroso studioso.

Bargellini fu anche un animatore del dibattito culturale cattolico: dopo aver fondato e diretto dal 1923 il Calendario dei pensieri e delle pratiche solari, nel 1929 fondò la ben più importante Frontespizio, rivista cattolica di cultura e apologetica di cui fu direttore e ispiratore fino al 1938. Carlo Betocchi e Nicola Lisi furono i primi collaboratori. Per essa scrissero Mario Luzi, lo stesso Betocchi, Carlo Bo e don Giuseppe De Luca.

Dopo aver lasciato la direzione della rivista (che venne chiusa nel 1940) si occupò soprattutto di divulgazione popolare. S'interessò in particolare di storia e di arte e dedicò gran parte delle sue pubblicazioni a Firenze, che fece conoscere e amare anche agli stessi fiorentini. Si dedicò inoltre alla redazione di molti testi scolastici e didattici ed approfondì le sue conoscenze letterarie, confluite poi nell'opera in due volumi Pian dei Giullari, panorama storico della letteratura italiana (1946-1950).

Iscritto al Partito Nazionale Fascista e collaboratore occasionale del periodico La difesa della razza, accolse però spesso e volentieri sulle pagine di Frontespizio scritti che criticavano la filosofia del regime, fino all'articolo di Giovanni Papini Razzia dei Razzisti (dicembre 1934), dura reprimenda di ogni discriminazione. Le ragioni della sua adesione al Manifesto della razza in appoggio all'introduzione delle leggi razziali fasciste sono controverse, soprattutto considerati i toni di accorata protesta riscontrabili nel contemporaneo epistolario con Papini (Roma, 2006) e il coraggioso articolo di dissenso O razza, o stirpe, o schiatta che Bargellini scrisse sempre per la rivista Frontespizio (luglio 1938).

Dopo la guerra Bargellini aderì alla Democrazia cristiana.

Per la sua competenza letteraria ed artistica, e certamente anche per la sua fede cattolica, Giorgio La Pira, detto "Sindaco Santo" di Firenze, lo volle accanto a sé come assessore alle Belle Arti e alla Pubblica Istruzione. Sotto la sua guida furono restaurati palazzi, monumenti e tabernacoli, fu riscattato il Forte Belvedere, rinnovate le mense scolastiche, furono potenziati il Maggio Musicale Fiorentino e la Mostra dell'Artigianato, nacque la Mostra dell'Antiquariato.

Nel 1966 lui stesso fu eletto sindaco di Firenze, rimanendo in carica fino all'anno successivo (1967). Affrontò con coraggio i giorni difficili dell'alluvione venendo ricordato da tutti come il "Sindaco dell'alluvione".

La sua vita politica proseguì in Parlamento: nel 1968 in Senato e nel 1972 alla Camera dei deputati.

Morì nel 1980. Vennero pubblicate postume pagine autobiografiche.

Attività editoriale[modifica | modifica sorgente]

Lo studio di Piero Bargellini a Firenze, palazzo Bargellini

Bargellini fu uno scrittore molto prolifico, profondamente consapevole e fiero della sua "fiorentinità". Fu divulgatore e ambasciatore della cultura e dell'arte fiorentina nel mondo. Prosatore arguto e vivace, tanto da ricordare talvolta Giovanni Papini, dedicò i suoi studi e le sue fatiche letterarie alla storia, all'arte e alla spiritualità. I suoi lavori più belli sono forse i ritratti di santi e poeti, di ambienti e periodi storici e artistici, soprattutto della sua amata Toscana. La leggiadria della sua prosa artistica attrae e diletta, la tensione morale che l'attraversa coinvolge il lettore.

I suoi scritti di spiritualità sono stati dedicati per lo più all'agiografia. In tal genere fu capace di raccogliere le tradizioni e le leggende con simpatia e, pur correggendo il facile amore popolare per il meraviglioso, lo indirizzò nuovamente all'evangelica sostanza senza cancellarne il ricordo. Eccellenti opere letterarie sono la biografia di San Bernardino da Siena (per stendere quest'opera pregevole egli attinse abbondantemente dai Sermoni dell'illustre Santo toscano) e la biografia di San Francesco; scrisse anche la prefazione alla pubblicazione delle opere di Camilla da Varano, ossia la clarissa sr. Battista. A livello popolare furono molto noti i volumi sui Santi del giorno, trascritti da conversazioni radiofoniche quotidiane.

Selezione di opere[modifica | modifica sorgente]

  • Figlio dell'Uomo, Figlio di Dio, Brescia, Morcelliana, 1933.
  • San Bernardino da Siena, Brescia, Morcelliana, 1933.
  • Giosuè Carducci, Brescia, Morcelliana, 1934.
  • Architettura con fregio polemico, Firenze, Frontespizio, 1934.
  • Città di pittori, Firenze, Vallecchi, 1939.
  • Via Larga, Firenze, Vallecchi, 1940.
  • Caffè Michelangiolo, Firenze, Vallecchi, 1944.
  • Santi come uomini, Firenze, Vallecchi, 1956.
  • Santi del giorno, 2 voll., Firenze, Vallecchi, 1958.
  • Belvedere: Panorama storico dell'arte, 10 voll., Firenze, Vallecchi, 1960-1963.
  • La splendida storia di Firenze, 4 voll., Firenze, Vallecchi, 1964.
  • Pian dei Giullari, panorama storico della letteratura italiana, 2 voll., Firenze, Vallecchi, 1965.
  • LEI - Racconti della vita di Maria, Firenze, Vallecchi, 1969.
  • LUI - Racconti della vita di Gesù, Firenze, Vallecchi, 1969.
  • San Francesco d'Assisi, Brescia, Morcelliana, 1979.
  • Ennio Guarnieri (a cura di) Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1980. ISBN 978-88-8029-452-8
  • I Medici, Firenze, Bonechi, 1980.

Opere postume[modifica | modifica sorgente]

  • Pagine di una vita, Firenze, Vallecchi, 1981.
  • Otello Pampaloni, San Casciano, un paese nel Chianti, Firenze, Edizioni Medicea, 1985.
  • Il tempo de «Il Frontespizio», Roma, San Paolo Edizioni, 1998.
  • Giuseppe De Luca, Carteggio (1929-1932), vol. 1, Roma, Storia e Letteratura, 1998. ISBN 978-88-87114-17-1
  • Carlo Betocchi, Lettere (1920-1979), Novara, Interlinea, 2005. ISBN 978-88-8212-502-8
  • Piero Bargellini, Lelia Cartei Bargellini (a cura di), Il miracolo di Firenze. I giorni dell'alluvione e gli «angioli del fango», Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2006. ISBN 978-88-6032-022-3

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pier Francesco Listri, Tutto Bargellini. L'uomo - lo scrittore - il sindaco. Con il diario inedito dei giorni a Palazzo Vecchio, Firenze, Nardini, 1989.
  • Pier Luigi Ballini, Piero Bargellini, in Pier Luigi Ballini (a cura di) Fiorentini del Novecento, vol. 3, Firenze, Polistampa, 2004, pp. 41-55.
  • Bernardina Bargellini Nardi, L'alluvione di Piero Bargellini, Firenze, Polistampa, 2006. ISBN 978-88-596-0123-4

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Sindaco di Firenze Successore Firenze-Stemma.png
Lelio Lagorio 1966 - 1967 Luciano Bausi