Loggia del Pesce

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Coordinate: 43°46′16.83″N 11°15′54.14″E / 43.771342°N 11.265039°E43.771342; 11.265039

La loggia del Pesce

La Loggia del Pesce è una loggia di Firenze collocata in piazza dei Ciompi. Anticamente la sua collocazione era nella piazza del Mercato Vecchio, nel sito dell'odierna piazza della Repubblica, e si trovava esattamente sul lato ovest, dove oggi si trovano i portici dal lato del Caffè Gambrinus.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Loggia in piazza del Mercato

La loggia era stata fatta progettare da Cosimo I a Giorgio Vasari nel 1567, per allocarvi i pesciaioli, che anticamente si trovavano a ridosso del Ponte Vecchio, nell'odierno lungarno degli Archibugieri, e che furono da lì cacciati per farvi passare il loggiato che sostiene il Corridoio vasariano. La loggia fu eretta tra l'agosto del 1568 e il settembre del 1569. Nel 1699 questa antica loggia fu accresciuta di un'arcata per ogni lato per volere di Cosimo III e a spese del Magistrato della Grascia, che soprintendeva alla vendita dei generi alimentari a Firenze.

Durante il cosiddetto risanamento di Firenze, verso il 1885-1895 venne smantellata e si cercò di recuperare le parti meglio conservate della struttura, in previsione di una sua ricostruzione, parti che (stemmi, tondi con i pesci, capitelli, ecc.), grazie a Guido Carocci, furono depositate presso il Museo di San Marco.

Solo nel 1955 il Comitato per l'estetica cittadina, con i fondi della Cassa di Risparmio di Firenze, decise di ricostruirla sotto la direzione dell'ingegnere Giulio Cesare Lensi Orlandi Cardini, nello stesso periodo nel quale veniva analogamente ricollocata la colonna dell'Abbondanza (che pure si era pensato di ricollocare qui).

"Degli antichi pezzi furono rimontati soltanto gli scudi con le armi medicee e le insegne della Grascia, completamente ridipinti, e la lapide; per quanto riguarda i tondi con i pesci, sappiamo che dei sedici originali dodici erano andati sbriciolati al momento delle demolizioni perché modellati in calcina. Gli unici quattro che era stato possibile salvare, insieme alle numerose cornici, erano stati trasportati nel Museo di san Marco, come risulta dal catalogo del Carocci e dall'inventario del 1925, ma da tempo non risultano più nel museo" (Maria Sframeli).

Per quanto riguarda la storia conservativa recente si segnala l'intervento di restauro degli elementi lapidei effettuato nel 2010.

Uno dei tondi

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La loggia si presenta costituita da una doppia fila di nove arcate su pilastri (alle testate e al centro) e colonne d'ordine toscano, e coperta da una successione di voltine a calotta. La sua ariosa spazialità è dovuta all'uso di tiranti che bilanciano le spinte laterali degli archi senza bisogno di contrafforti esterni. Le campate angolari e quella centrale sono sorrette da pilastri in pietra serena, mentre le altre poggiano su colonne dello stesso materiale.

Le facciate sono decorate con tondi raffiguranti diversi specie di pesci, collocati nei pennacchi degli archi, su modello degli antichi. Otto medaglioni per lato ricordano il mare, la pesca e le attività correlate, in sintonia con la funzione originaria della loggia. Quattro stemmi decorano gli angoli, mentre al centro un cartiglio ricorda la commissione granducale della loggia stessa. Sul lato che guarda a via Pietrapiana, a partire dal lato verso Sant'Ambrogio, si hanno:

  • scudo angolare con l'arme d'unione di Francesco I e Giovanna d'Austria, con cartiglio e iscrizione;
  • scudo centrale con l'arme d'unione di Cosimo I e di Eleonora di Toledo, con il toson d'oro e corona ducale, cartiglio e iscrizione;
  • ulteriore scudo con le armi di Francesco I e Giovanna d'Austria;
  • scudo con l'insegna del magistrato della Grascia (staio colmo di chicchi di grano con due spighe dorate fiancheggiato da due delfini ingolanti due buoi);
  • lapide con iscrizione che ricorda l'edificazione della loggia e la data 1568;
  • ulteriore insegna del magistrato della Grascia.

L'iscrizione riporta:

FORVM • PISCARIVM • Q • VSQVE • ADHVC
TEMPORIBVS • QVADRAGESIMALIBVS • AD
PONTEM • VETEREM • FREQVENTABATVR
NVNC • ILLS • ET • ECCS • MAGNVS • COSMVS
MED • FLOR ET • SENAR • DVX • II • ET •
FRANCISCVS • EIVS • FILIVS • PRINCEPS • OPT •
VT • HIC • CONTINVO • PISCES • VENDANTVR
MVLTO • MAIORI • SVMPTV • AC • MAGNIFICENTIA
QVAM • ANTEA • ILLIC • EXTRVCTVM • FVERAT
ÆDIFICANDVM • CVRARVNT •
M D L X V I I I

Loggia del pesce in p. dei ciompi, iscrizione centrale.JPG

La traduzione è: "Il mercato del pesce che fino ad ora si teneva, nei tempi di quaresima, presso il Ponte Vecchio, ora l'illustrissimo ed eccellentissimo Cosimo de' Medici, secondo Granduca di Firenze e di Siena, e suo figlio Francesco, ottimo principe, lo fecero costruire con assai maggiore spesa e magnificenza di quella con cui era stato edificato prima, affinché il pesce da ora in poi sia venduto qui. 1568".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della Grascia
  • Iscrizioni e memorie della città di Firenze, raccolte ed illustrate da M.ro Francesco Bigazzi, Firenze, Tip. dell’Arte della Stampa, 1886, pp. 69-71;
  • Walther Limburger, Die Gebäude von Florenz: Architekten, Strassen und Plätze in alphabetischen Verzeichnissen, Lipsia, F.A. Brockhaus, 1910, n. 556;
  • Walther Limburger, Le costruzioni di Firenze, traduzione, aggiornamenti bibliografici e storici a cura di Mazzino Fossi, Firenze, Soprintendenza ai Monumenti di Firenze, 1968 (dattiloscritto presso la Biblioteca della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Firenze Pistoia e Prato, 4/166), n. 556;
  • Giovanni Fanelli, Firenze architettura e città, 2 voll. (I, Testo; II, Atlante), Firenze, Vallecchi, 1973, II, p. 78, fig. 437;
  • Touring Club Italiano, Firenze e dintorni, Milano, Touring Editore, 1974, p. 201;
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, I, 1977, p. 252; III, 1978, p. 69;
  • Franco Borsi, Firenze: la cultura dell’utile, schede a cura di Paola Maresca, Firenze, Alinea Editrice, 1984, pp. 65-67;
  • Gabriella Orefice, Da Ponte Vecchio a S. Croce. Piani di risanamento a Firenze, Firenze, Alinea, 1992, p. 91;
  • Mariano Bianca, I mercati nella storia di Firenze. Dal Forum Romano al Centro Alimentare Polivalente, con la collaborazione di Francesca Di Marco, Firenze, Loggia de’ Lanzi, 1995, pp. 48-49, 119-125;
  • Guido Zucconi, Firenze. Guida all’architettura, con un saggio di Pietro Ruschi, Verona, Arsenale Editrice, 1995, p. 85, n. 115;
  • Piero Bargellini, Com'era Firenze 100 anni fa, Bonechi editore, Firenze, riedizione 1998.
  • Franco Cesati, Le strade di Firenze. Storia, aneddoti, arte, segreti e curiosità della città più affascinante del mondo attraverso 2400 vie, piazze e canti, 2 voll., Roma, Newton & Compton editori, 2005, I, p. 173;
  • Franco Cesati, Le piazze di Firenze. Storia, arte, folclore e personaggi che hanno reso famosi i duecento palcoscenici storici della città più amata nel mondo, Roma, Newton & Compton editori, 2005, p. 61;
  • Touring Club Italiano, Firenze e provincia, Milano, Touring Editore, 2005, p. 416;
  • Claudio Paolini, Architetture fiorentine. Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce, Firenze, Paideia, 2009, pp. 119-121, n. 145.

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