Ubaldino Peruzzi

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sen. Ubaldino Peruzzi
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Ubaldino Peruzzi
Luogo nascita Firenze
Data nascita 2 aprile 1822
Luogo morte Firenze
Data morte 9 settembre 1891
Legislatura XVII

Ubaldino Peruzzi de' Medici (Firenze, 2 aprile 1822Antella, 9 settembre 1891) è stato un politico italiano.

Statua di Ubaldino Peruzzi in piazza dell'Indipendenza, Firenze
Lapide dedicata a Ubaldino Peruzzi e Donna Emilia Peruzzi in Borgo dei Greci, Firenze

Sposato con Emilia Toscanelli fu l'ultimo rappresentante, morendo senza eredi, del ramo della famiglia Peruzzi imparentatosi con quello dei Medici. Fu Sindaco di Firenze e uno dei primi Ministri del neonato Regno d'Italia.

Vita politica[modifica | modifica sorgente]

Insieme a Bettino Ricasoli, al quale era anche legato da rapporti di parentela, fu il più autorevole tra i moderati toscani che, specialmente negli anni immediatamente successivi all'Unità d'Italia, ebbero un ruolo preminente nella vita politica nazionale. Ubaldino fu membro autorevole del Parlamento toscano nel 1848 ma, deluso nelle speranze che inizialmente aveva riposto nel Granduca Leopoldo Il, quando questi abolì la Costituzione fu attratto alla causa unitaria e nel 1859 fece parte del Governo Provvisorio Toscano. Tra gli incarichi nazionali assolti fu Ministro dei Lavori Pubblici con Cavour (1860-1861) e con Ricasoli (1861-1862). Successivamente fu nominato Ministro degli Interni nel governo Minghetti (1863-1864). Durante questo periodo venne impostata la Legge Comunale e Provinciale che poi sarebbe stata approvata nel 1865, quando Peruzzi aveva già lasciato il Ministero. Entrò nel Consiglio provinciale toscano nel 1865 e vi rimase senza interruzioni fino alla morte. Presidente della Provincia fiorentina dal 1865 al 1870, partecipò attivamente alla vita del Consiglio provinciale come membro di molte Commissioni. Fu Sindaco di Firenze dal 1870 al 1878.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Da ricordare che nella casa dei Peruzzi, sita in di Borgo dei Greci (anche se la sua dimora preferita era la villa dell'Antella dove morì) per iniziativa della moglie, la «Signora Emilia» Toscanelli, ebbe vita il più importante salotto culturale del tempo conosciuto come il «salotto rosso» che fu frequentato assiduamente da personaggi come Edmondo De Amicis, Ruggero Bonghi, Giovan Battista Giorgini, Alfredo Baccarini, Marco Tabarrini, Leopoldo Galeotti, Adriano Mari, Isidoro del Lungo, Renato Fucini, Cesare Alfieri e tanti altri intellettuali del tempo.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., La Provincia di Firenze e i suoi amministratori dal 1860 a oggi, Leo S. Olschki editore, Firenze 1996.
  • P. Bagnoli (a cura di), Ubaldino Peruzzi. Un protagonista di Firenze capitale. Atti del Convegno (Firenze, 24-26 gennaio 1992), Impruneta (FI) 1994, pp. 312.

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Predecessore Ministro dell'Interno del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Urbano Rattazzi 8 dicembre 1862 - 28 settembre 1864 Giovanni Lanza
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