Tin Pan Alley

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Coordinate: 40°44′44″N 73°59′22.5″W / 40.745556°N 73.989583°W40.745556; -73.989583

Placca commemorativa di Tin Pan Alley a New York.

Tin Pan Alley (cioè "Vicolo della padella stagnata") è il nome dato all'industria musicale newyorkese che dominò il mercato della musica popolare nordamericana tra la fine del diciannovesimo secolo e l'inizio del ventesimo secolo. In seguito il termine fu usato per designare l'intera industria musicale.

Storia della Tin Pan Alley[modifica | modifica wikitesto]

Questi edifici, situati tra la Sesta Avenue e Broadway sulla 28esima strada, ospitavano le sedi degli editori musicali che dominarono la musica popolare nordamericana all'inizio del XX secolo.

L'inizio di Tin Pan Alley data al 1885, anno a partire dal quale un gran numero di editori musicali stabilì la propria sede a New York. Più difficile è stabilire in quale periodo essa finì. Alcuni indicano il declino di Tin Pan Alley attorno al 1930, quando la Grande Depressione e l'avvento della radio e del fonografo minarono il dominio degli editori musicali. Altri prolungano il regno di Tin Pan Alley fino al decennio del 1950 e lo fanno terminare con l'avvento del rock and roll.

Uno dei nomi più famosi associati a Tin Pan Alley è sicuramente quello di George Gershwin che iniziò a lavorarvi come song plugger (un pianista che suonava le nuove canzoni per promuovere la vendita degli spartiti).

La Tin Pan Alley originale era un luogo specifico di New York City, la 28esima strada Ovest tra la Quinta e la Sesta Avenue. Questo fatto è oggi (2010) ricordato da una placca sul marciapiede della 28esima Strada tra Broadway e la Sesta Avenue, in un isolato che è parte del Flatiron District di Manhattan.

L'origine del nome pare derivare dal suono cacofonico dei pianoforti, proveniente dalle finestre delle sale di prova, che ricordava quello ottenuto percuotendo padelle di stagnate (alley è il nome dei tipici vicoli di New York).

« Se vogliamo, la miriade di rags che in breve derivò dagli scrittori del Tin Pan Alley di New York dimostrò ampiamente un concetto ossia che le composizioni venivano sì create da provetti arrangiatori, mancavano però di ciò che si potrebbe definire “acume razziale”, che era insito nel ragtime popolare. C’è da dire, inoltre, che molte di queste composizioni erano intrise del tanfo razzista dei coon songs, e a riprova di ciò si stagliavano i primi rags che altro non erano che medleys della corrente di moda coon in forma strumentale. Se a questo, poi, si aggiunge che i 'coon songs' spesso passavano per vere e proprie canzoni del ragtime, il teorema della commistione fra cultura musicale propriamente detta e tradizione folk colored è bello e dimostrato. »
(Gildo De Stefano[1])

Compositori e parolieri[modifica | modifica wikitesto]

Tra i principali compositori e parolieri associati a Tin Pan Alley troviamo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gildo De Stefano, Ragtime, jazz & dintorni, Milano 2007
  2. ^ a b "Song for Hard Times", Harvard Magazine, May-June, 2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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