Teorema del limite centrale
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I teoremi del limite centrale sono una famiglia di teoremi di convergenza debole nell'ambito della teoria della probabilità. A tutti i teoremi è comune l'affermazione che la somma (normalizzata) di un grande numero di variabili casuali è distribuita approssimativamente come una variabile casuale normale standard. Ciò spiega l'importanza che quest'ultima variabile casuale assume nell'ambito della statistica e della teoria della probabilità in particolare.
Jarl Waldemar Lindeberg dimostrò nel 1922 il teorema del limite centrale nell'articolo "Eine neue Herleitung des Exponentialgesetzes in der Wahrscheinlichkeitsrechnung", dimostrato successivamente e autonomamente da Alan Turing.
[modifica] Teorema del limite centrale di Lindeberg-Lévy
La più nota formulazione di un teorema del limite centrale è quella dovuta a Lindeberg e Lévy; si consideri una successione di variabili casuali
indipendenti e identicamente distribuite, e in particolare tali che esistano, finiti, i loro momenti di ordine primo e secondo, e sia in particolare
e
per ogni
. Definita allora la nuova variabile casuale:
dove
è la media aritmetica degli
, si ha che
converge in distribuzione a una variabile casuale normale avente valore atteso 0 e varianza 1, ossia la distribuzione di
, al limite per
che tende a infinito, coincide con quella di una tale variabile casuale normale.
La dimostrazione del teorema fa uso della nozione di funzione caratteristica della
, che altro non è che la trasformata di Fourier della funzione di densità (o di massa di probabilità per variabili casuali discrete) della
:
dove
è l'unità immaginaria, e
denota la funzione di densità di probabilità di
. Nel caso presente, si ha:
dove l'ultima uguaglianza discende dalla indipendenza degli
; per semplicità di notazione sia
; si osservi che
. Si consideri quindi lo sviluppo di Taylor, centrato in
del valore atteso:
Segue che:
Ma applicando il limite notevole:
, si ha:
Nell'espressione sopra si riconosce la funzione caratteristica di una variabile casuale normale standard, così che la funzione di densità, e dunque la funzione di ripartizione, della
, converge a quella di una normale standard al tendere di
a infinito, come volevasi dimostrare.
[modifica] Voci correlate
- Legge dei grandi numeri
- statistica
- probabilità
- variabile casuale
- variabile casuale normale
- Jarl Waldemar Lindeberg
- Alan Turing
- Disuguaglianza di Berry Esseen
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![\ \varphi_{S_{n}}(t)=\textrm{E}\left[\exp\left\{itS_{n}\right\}\right]=\int_{\mathbb{R}}e^{itS_{n}}f_{S_{n}}(x)dx](http://upload.wikimedia.org/math/4/f/b/4fba41ba0fcdc99885d06d41c7da91a1.png)
![\ \textrm{E}\left[\exp\left\{itS_{n}\right\}\right]=\textrm{E}\left[\exp\left\{\frac{it}{n}\sum_{j=1}^{n}\frac{x_{j}-\mu}{\sigma/\sqrt{n}}\right\}\right]=\prod_{j=1}^{n}\textrm{E}\left[\exp\left\{\frac{it}{\sqrt{n}}\frac{x_{j}-\mu}{\sigma}\right\}\right]](http://upload.wikimedia.org/math/6/9/e/69e1490222d9badb71fac136216b788a.png)
![\ \textrm{E}\left[\exp\left\{\frac{it}{\sqrt{n}}y_{j}\right\}\right]=\textrm{E}\left[1+\frac{it}{\sqrt{n}}y_{j}-\frac{1}{2}\frac{t^{2}}{n}y_{j}^{2}+o\left(y_{j}^{2}\right)\right]=1-\frac{1}{n}\left(\frac{t^{2}}{2}\right)\ \forall\ j](http://upload.wikimedia.org/math/3/8/2/3825571a8becb72370afa0f32be66c41.png)
![\ \textrm{E}\left[\exp\left\{itS_{n}\right\}\right]=\left(1-\frac{1}{n}\left(\frac{t^{2}}{2}\right)\right)^{n}](http://upload.wikimedia.org/math/8/4/4/8448f361dcc5de40947c568e24ecc1f7.png)


