Tatti (Massa Marittima)

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Tatti
frazione
Panorama di Tatti
Panorama di Tatti
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Comune Massa Marittima-Stemma.png Massa Marittima
Territorio
Coordinate 43°01′21″N 11°01′39″E / 43.0225°N 11.0275°E43.0225; 11.0275 (Tatti)Coordinate: 43°01′21″N 11°01′39″E / 43.0225°N 11.0275°E43.0225; 11.0275 (Tatti)
Altitudine 412 m s.l.m.
Abitanti 231 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 58040
Prefisso 0566
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti tatterini
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Tatti

Tatti è una frazione del comune di Massa Marittima, in provincia di Grosseto.

Il borgo è situato a circa 25 km a sud-est del capoluogo comunale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese sorse nell'alto Medioevo come possesso dei vescovi di Lucca; successivamente divenne proprietà dell'abbazia di Sestinga che lo mantenne fino al XIII secolo, epoca in cui lo cedette al controllo della famiglia Aldobrandeschi.

Nel XIV secolo, dopo un temporaneo controllo da parte dei Pannocchieschi, passò a Siena, entrando a far parte della Repubblica di Siena fino alla metà del XVI secolo, quando Tatti venne definitivamente inglobato nel Granducato di Toscana.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa della Santissima Annunziata, situata nei pressi del centro storico, è di origine medievale, con considerevoli ristrutturazioni avvenute negli anni cinquanta del XX secolo.
  • Chiesa di San Sebastiano, situata poco fuori dal paese, presenta una facciata a vento del secolo XVIII e l'interno a una sola navata con presbiterio rialzato.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Mura di Tatti, già esistenti nel IX secolo, nel corso del XIII secolo vennero nuovamente fortificate dai conti Aldobrandeschi con l'edificazione della Rocca aldobrandesca. Successive trasformazioni furono effettuate nel XIV secolo dai conti Pannocchieschi e successivamente dai Senesi. Si accede al borgo tramite una porta ad arco tondo risalente al periodo medievale.
  • Rocca aldobrandesca, documentata a partire dall'XI secolo. Ciò che ne resta sovrasta oggi il caratteristico borgo medievale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Guerrini, Torri e castelli della provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1999.
  • Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Le Lettere, Firenze, 1997.
  • Valentino Baldacci, I luoghi della fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo, Firenze, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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