Spirit

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Mars Exploration Rover A (Spirit)
Immagine del veicolo
Spirit Rover Model.jpg
Dati della missione
Proprietario NASA
Destinazione Marte
Esito Missione conclusasi il 25 maggio 2011
Vettore Delta II
Lancio 10 giugno 2003
Massa 170 kg
Strumentazione
  • Camera
    • PanCam (camera panoramica) stereo
    • MI (Microscopic Imager)
    • Navigation, Hazard Avoidance (per spostarsi)
  • Spettrometri
  • Scavatore
    • RAT (Rock Abrasion Tool)
  • Altro
    • Magnetic Arrays

Spirit (Mars Exploration Rover-A, MER-A, MER-2) è il primo dei due rover gemelli della NASA (l'altro è MER-B o MER-1 "Opportunity") giunti su Marte nel mese di gennaio 2004. Le specifiche del rover prevedevano che esso avrebbe funzionato per almeno novanta giorni. Tali specifiche sono state ampiamente superate e Spirit ha continuato a marciare sul suolo marziano per tutto il 2006. In data 4 gennaio 2010 il rover Spirit ha "festeggiato" i 6 anni di lavoro sulla superficie marziana, dimostrando una incredibile resistenza alle intemperie climatiche che si verificano sul pianeta. È possibile visualizzare il percorso effettuato dall'inizio della missione fino ad ora dalla apposita pagina sul sito ufficiale della missione.

Dal 22 marzo 2010 non si hanno più contatti con il rover. Il team della NASA è rimasto in ascolto per mesi di eventuali segnali che possano segnalare che il rover sia ancora attivo, fino al 25 maggio 2011, data in cui la missione è stata dichiarata ufficialmente conclusa.

Spirit e Opportunity[modifica | modifica wikitesto]

Missione[modifica | modifica wikitesto]

Il rover ha percorso durante gli anni un totale di 7.730,50 metri.[1].

Data di lancio[modifica | modifica wikitesto]

  • 6 giugno 2003 - 8 giugno 2003: due tentativi di lancio furono annullati a causa delle cattive condizioni del tempo al John F. Kennedy Space Center.
  • 10 giugno - MER-A (Spirit) viene lanciato con successo da un vettore Delta II.

Data di arrivo[modifica | modifica wikitesto]

È stato necessario attendere il Sol successivo (Sol 2) per iniziare il primo giorno di lavoro, rispondendo ai comandi ricevuti, dopo aver terminato i controlli da Terra.

Nei Sol successivi il rover iniziò a inviare dapprima immagini ad alta risoluzione in bianco e nero, poi immagini ad alta risoluzione a colori. Essendo dotato di coppie di telecamere anziché telecamere singole, può inviare immagini che, opportunamente elaborate, permettono di osservare Marte in tre dimensioni, come già accaduto per la missione Pathfinder[2], con la differenza che questa volta la qualità delle immagini è nettamente superiore.

Atterraggio[modifica | modifica wikitesto]

Lancio della sonda Spirit

Spirit è atterrato alle ore 04:35 GMT del 4 gennaio 2004 (23:35 del 3 gennaio 2004, orario della costa est degli Stati Uniti) nel cratere Gusev (coordinate 14.57 S, 175.47 W), seguito alcuni giorni dopo, il 25 gennaio 2004 alle 05:05 GMT, dal rover gemello Opportunity, atterrato dalla parte opposta del pianeta (coordinate 1,95S, 5,53W), nel Meridiani Planum.

Su Internet sono state diffuse telecronache minuto per minuto dell'arrivo di Spirit e Opportunity in tempo reale mentre le due sonde giungevano sul pianeta.[3]

Nota: i giorni su Marte vengono definiti sol; il giorno dell'atterraggio viene chiamato 'Sol 1', il giorno successivo 'Sol 2', e così via. Un giorno marziano non dura esattamente ventiquattr'ore come sulla Terra, ma quasi: la sua durata è infatti di circa 24 ore e 37 minuti.

Maggiori dettagli e un "orologio marziano" sono reperibili sul sito della NASA[4]; per sapere che ore sono in vari luoghi di Marte, vedasi invece il sito marbase.net.

Luogo di atterraggio[modifica | modifica wikitesto]

Spirit prende terra

Spirit è atterrato a circa 10 chilometri di distanza dal centro dell'ellisse-bersaglio[5], ad una latitudine di 14.5718° S ± 30 metri, longitudine 175.4785° E ± 0.5 metri.[6]

Il rover, il paracadute, lo scudo termico e alcuni segni dei numerosi rimbalzi effettuati dalla sonda sulla superficie marziana sono stati ripresi dal Mars Global Surveyor (MGS).[7] Nell'immagine si può osservare la complessa sequenza che ha portato all'atterraggio. Questo tipo di approccio permette di atterrare su un pianeta riducendo i costi e i requisiti tecnici rispetto a un atterraggio morbido "classico".

Una foto panoramica (vedi) mostra un paesaggio tipicamente marziano (cf. missioni Viking), col terreno cosparso di sassi di varie dimensioni e una dominante di colore rosso dovuto alle grandi quantità di ossido di ferro presenti nei minerali del pianeta. In lontananza, all'orizzonte, sono visibili alcune colline, la cui distanza è stimata in 27 km.

Il luogo dell'atterraggio è stato ribattezzato Columbia Memorial Station, in memoria degli astronauti morti nel disastro dello Space Shuttle Columbia (vedi disastro dello Space Shuttle Columbia).

Prima foto a colori[modifica | modifica wikitesto]

Qui sotto è riportata la prima foto a colori inviata da "Spirit". Sul sito della NASA è possibile trovare tutte le altre foto relative alla missione.[8] Questa immagine, pur essendo larga 4000 pixel e alta 3000, è solo una piccola parte (un ottavo) del panorama completo a 360 gradi ripreso dalle telecamere di Spirit. Questa foto non è tridimensionale, ma sul sito della NASA è possibile scaricare anche versioni 3D delle foto, visibili con gli appositi occhialini rosso-blu.

La superficie del pianeta Marte nella prima immagine rilanciata a terra dal rover Spirit

Fotografia di Spirit e Sojourner messi a confronto[modifica | modifica wikitesto]

Confronto tra Spirit e Sojurner:
Una volta terminati i test e la trasmissione delle prime immagini, il "rover" avrebbe dovuto abbandonare il modulo di atterraggio (lander) e iniziare a muoversi, ma la via di uscita principale risultava ostruita da parte degli airbag sgonfi, che avrebbero rischiato di impigliarsi nei pannelli solari; questo ha obbligato i tecnici a Terra a ordinare al rover di girarsi su sé stesso e imboccare una delle altre due vie di uscita, previste proprio per questa eventualità.

Articolo principale Struttura dei rover Spirit e Opportunity.

Sojourner

Dispiegamento del rover[modifica | modifica wikitesto]

Prima di poter abbandonare il lander, però, il "rover" ha dovuto "dispiegarsi", in quanto - per resistere alle fortissime sollecitazioni del lancio e dell'atterraggio - tutte le sue parti mobili erano state saldamente ripiegate, ancorate e fissate al corpo del robot. La procedura di dispiegamento ha richiesto diversi Sol: apertura dei pannelli solari, innalzamento della telecamera panoramica, dispiegamento delle ruote anteriori, arretramento delle ruote posteriori, e infine taglio dei cavi di sicurezza.

Alla fine, dopo la rotazione necessaria a evitare gli airbag, il "rover", ricevuto un apposito comando dalla Terra, ha iniziato la sua prima passeggiata marziana, muovendosi autonomamente per 3 metri e abbandonando l'ormai inutile modulo di atterraggio, muovendosi ad una velocità massima di 2 centimetri al secondo.

Tecnica di movimento del rover[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di quello usato nella missione Pathfinder del 1997, il lander che ha portato Spirit su Marte non conteneva alcun carico utile ai fini della missione, ma costituiva solo un guscio di protezione per il rover, sul quale erano raggruppati tutti gli strumenti che nel caso del Pathfinder erano suddivisi tra il lander e il rover Sojourner. Per questo motivo, non esistono, a differenza del Sojourner, immagini di Spirit che si muove sul suolo marziano, viste dall'esterno: quelle disponibili in rete sono frutto di elaborazioni al computer.

Caratteristica interessante del rover "Spirit" (e del gemello Opportunity) è la totale autonomia di navigazione: i tecnici dalla Terra stabiliscono quale punto del suolo marziano il "rover" deve raggiungere, dopodiché è il "rover" stesso a stabilire qual è il percorso migliore per evitare gli ostacoli più grandi, pur essendo progettato per poter marciare, in caso di necessità, sopra gli ostacoli più piccoli. è possibile scaricare due interessanti filmati: il primo mostra una simulazione al computer di come si muovono i rover; il secondo è invece il risultato dell'elaborazione di dati reali giunti dallo Spirit durante un suo spostamento completamente autonomo lungo 24 metri:

Nel sol 9 il rover ha dispiegato per la prima volta il suo braccio meccanico, che raccoglie diversi strumenti scientifici, tra cui una sorta di "frullino" per grattare la superficie delle rocce, e un microscopio ottico.

Il guasto[modifica | modifica wikitesto]

Nei sol seguenti Spirit ha continuato a inviare decine di megabyte di informazioni agli scienziati della NASA, sotto forma di immagini, ma anche di dati prettamente tecnici (temperatura, pressione, immagini a infrarossi ecc), fino al sol 19, il 22 gennaio: quel giorno il rover ha inviato a Terra un segnale di guasto, dopodiché sono seguite solo trasmissioni frammentarie o addirittura silenzio radio per diversi giorni.

La NASA, inizialmente fortemente preoccupata di non riuscire a recuperare la funzionalità del robot, dopo giorni di ipotesi, test e tentativi, è riuscita a identificare come probabile motivo del guasto un eccesso di file accumulatosi nella memoria flash del rover; questo fatto, non previsto dal software di Spirit, ha causato 77 reset consecutivi del suo computer di bordo e l'impossibilità per il rover stesso di spegnersi durante la notte (procedura che eseguiva abitualmente, durante il funzionamento normale, per mantenere la carica delle batterie finché non fosse di nuovo disponibile la luce del sole per ricaricarle), mettendo seriamente a rischio l'integrità della missione.

Una riprogrammazione dalla Terra ha permesso di isolare la memoria flash guasta dal resto del sistema, rendendo possibile una riattivazione completa del rover.

Esplorazioni[modifica | modifica wikitesto]

2004[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso di Spirit

Risolti i problemi al computer di bordo, Spirit è stato diretto in esplorazione verso un cratere denominato Bonneville distante circa 300 metri. Durante il percorso sono state esaminate svariate rocce e analizzato il terreno. Gli spettrometri indicano una presenza quasi esclusiva di roccia di origine vulcanica. Immagini panoramiche ad alta risoluzione dal bordo del cratere hanno convinto gli scienziati a non effettuare ulteriori analisi vista la mancanza di rocce affioranti. Queste infatti sarebbero utili per comprendere se in passato nel cratere Gusev vi fu la presenza di acqua. Spirit giunto oltre il 100° Sol, si è diretto verso le colline Columbia distanti circa 2 km. La missione che ufficialmente doveva terminare con il 90° Sol è stata estesa fino a settembre 2004; in seguito, anche grazie all'incredibile ciclo vitale dei rover (vedi sotto) la missione è stata prolungata a data da destinarsi (più probabilmente fino a quando essi continueranno a funzionare entro i parametri operativi).

Nell'immagine a fianco il percorso completo coperto da Spirit nella prima fase della missione (90 sol):

Prima perforazione di una roccia su Marte[modifica | modifica wikitesto]

Immagine della roccia Adirondack ripresa dopo l'abrasione

La depressione circolare e poco profonda (immagine in basso a destra), rappresenta la prima perforazione nella storia di una roccia sul pianeta Marte, effettuata attraverso il Rock Abrasion Tool - RAT del rover Spirit e ripresa con la camera panoramica. L'abrasione creata ha un diametro di 45,5 mm e 2,65 mm di profondità. La roccia è stata chiamata Adirondack dai tecnici NASA e questa operazione ha permesso l'analisi dell'interno tramite il microscopio e due spettrometri presenti sul braccio robotico. L'operazione è avvenuta il 6 febbraio 2004.

Il braccio robotico del lander

Mimi[modifica | modifica wikitesto]

Immagine a colori artificiali di "Mimi"

Questa immagine a colori ripresa dalla camera panoramica durante il Sol 40 è centrata su una curiosa roccia chiamata Mimi. Essa è solo una delle tante peculiarità dell'area nota come Stone Council, ma appare diversa da ogni altra roccia vista dagli scienziati nel cratere Gusev. Le caratteristiche di "Mimi" hanno generato molte ipotesi, tra cui la presenza di una forte pressione a causa di un impatto o del terreno, oppure potrebbe essere stata una duna che si è cementificata in strati. Quest'ultimo processo a volte richiede l'azione dell'acqua.

Humphrey e gli indizi di acqua[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 marzo 2004, la NASA annunciò che Spirit aveva trovato indizi sulla storia dell'acqua su Marte su una roccia chiamata Humphrey. Ray Arvinson della Washington University in St. Louis ha annunciato durante una conferenza stampa che: "Se avessimo trovato questa roccia sulla Terra, avremmo potuto affermare che è una roccia vulcanica che ha avuto dei piccoli movimenti fluidi attorno ad essa". A differenza delle rocce trovate dal rover gemello Opportunity, questa si è formata dal magma e successivamente ha acquisito materiali più chiari in piccole fessure, che assomigliano a minerali cristallizzati. Se questa interpretazione fosse corretta, ne seguirebbe che probabilmente i minerali erano dissolti in acqua e furono in seguito trasportati all'interno della roccia oppure interagirono con essa in tempi successivi alla sua formazione.[9]

Cratere Bonneville[modifica | modifica wikitesto]

L'11 marzo 2004 Spirit raggiunse il cratere Bonneville. Il JPL decise che non era una buona idea inviare il rover sul fondo, poiché non erano in vista obiettivi interessanti, quindi Spirit si mosse lungo il bordo meridionale, attraversò alcune dune di sabbia e continuò in direzione sudovest verso le Columbia Hills.

Percorso verso il cratere Bonneville
Cratere Bonneville

Crateri Missoula e Lahontan, verso le Columbia Hills[modifica | modifica wikitesto]

Durante il sol 105 il rover raggiunse il cratere Missoula, che misura circa 100 metri di diametro, con una depressione a forma di conca. Non essendo considerato un obiettivo ad alta priorità, venne indicato a Spirit di fiancheggiare il bordo settentrionale e continuare a sudest.

Cratere Lahontan

Nel Sol 118 venne raggiunto il cratere Lahontan. Dopo aver costeggiato il bordo fino al Sol 120, il rover aggirò una duna di sabbia che si distendeva sul lato sudovest.

Columbia Hills[modifica | modifica wikitesto]

Il primo tra i molti obiettivi scientifici presenti alla base delle Columbia Hills venne raggiunto nel sol 159. Per 23 sol venne studiata un'area chiamata Hank's Hollow ed una strana roccia chiamata Pot of Gold.

Il viaggio è ripreso successivamente verso nord attorno alla base delle colline verso Wooly Patch, che venne studiata dal sol 192 al 199. Durante il sol 203 Spirit si era mosso verso sud scalando la collina e giungendo nei pressi di una roccia chiamata Clovis. Dal sol 210 al sol 225 "Clovis" venne perforata ed analizzata. Successivamente il rover studiò altri obiettivi come: Ebenezer (226-235), Tetl (270), Uchben e Palinque (281-295), Lutefisk (296-303), prima di essere spento dal Sol 239 al 262 a causa della congiunzione solare.

Lentamente Spirit viaggiò verso la sommità della collina Husband e nel sol 344 fu pronto per scalare la cosiddetta "Cumberland Ridge".

2005[modifica | modifica wikitesto]

Nella "Cumberland Ridge" il rover trovò una roccia chiamata Peace, che venne studiata e perforata con il RAT durante il sol 373. La roccia venne studiata attentamente con tutti gli strumenti scientifici disponibili. Inizialmente, tramite il RAT, venne praticato un foro di 3,22 mm e in seguito venne utilizzato lo spettrometro a raggi X, lo spettrometro Mossbauer. Dopo aver praticato una perforazione più profonda, per consentire di osservare gli strati rocciosi successivi, vennero riprese immagini al microscopio e trasmesse agli scienziati per mezzo della sonda Odyssey. Una volta terminate le indagini, i tecnici della NASA diressero il rover verso un'altra roccia, chiamata "Alligator", e in seguito nel Sol 390 il rover si mosse verso il "Larry's Lookout", per poi spostarsi per studiare un terreno accidentato chiamato Paso Robles e scoprendo la più alta quantità di sale scoperta sul pianeta rosso, oltre ad un'alta concentrazione di fosforo.

Il 9 marzo 2005 (probabilmente durante la notte marziana) l'efficienza dei pannelli solari balzò dal 60% al valore del 93%. Il giorno successivo vennero avvistati dei diavoli di sabbia. Si pensa che uno di essi potrebbe aver ripulito i pannelli solari, aumentando le performance del rover e quindi la sua longevità. I diavoli di sabbia erano stati fotografati in precedenza solo dal rover Pathfinder.

Il rover, venne dunque diretto verso la sommità della collina Husband, studiando durante il percorso varie rocce tra cui "Keystone", "Pittsburgh", "Reef", "Backstay", "Methuselah". Per ogni obiettivo il rover ha utilizzato il RAT, gli spettrometri e la camera microscopica. Una roccia stratificata, chiamata "Independence", ha interessato gli scienziati a causa del suo scarso contenuto di ferro. Nelle vicinanze sono state trovate le rocce ("Descartes", "Bourgeoisie", "Hausmann", "Assemblée").

Sommità della collina Husband[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Sol 582, (21 agosto 2005), Spirit raggiunse la sommità della collina Husband, riprendendo una immagine panoramica a 360 gradi.

Panorama dalla sommità della collina Husband, ripresa dopo la scalata del rover il 23 agosto 2005
Visuale dalla sommità della collina Husband

Gli obiettivi del team scientifico comprendevano l'accesso al bacino interno e la ripresa di immagini dei potenziali percorsi, della cresta "Cumberland", l'osservazione dell'atmosfera durante il giorno, la struttura geologica della collina, lo studio delle rocce e degli affioramenti, la ripresa delle immagini panoramiche dalla sommità.

Per individuare l'uscita migliore dalla sommità della collina sono state riprese varie immagini, che hanno evidenziato un passaggio sicuro per la discesa che attraversa alcune creste chiamate "Haskin upper ridge" e "Haskin east ridge".

Durante il lungo percorso sono stati ispezionati vari affioramenti rocciosi. Gli scienziati hanno scoperto che una coppia di essi, chiamati "Comanche" e "Miami", hanno alte concentrazioni di olivina.

Durante le notti, il Rover ha ripreso immagini delle due lune di Marte (Phobos e Deimos).


2006[modifica | modifica wikitesto]

La destinazione del rover è chiamata "Home Plate", mentre prosegue il percorso di discesa dalla collina. Essa è una grande struttura circolare, potenzialmente una fonte di affioramenti rocciosi.

Home Plate[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Sol 744 Spirit giunse nell'angolo nord occidentale di un affioramento roccioso detto Home Plate e condusse delle osservazioni scientifiche con il braccio robotico. Home Plate è una superficie pianeggiante irregolare ricca di affioramenti stratificati. Gli scienziati hanno iniziato a guidare il rover verso le rocce più interessanti, in una corsa contro il tempo per poter compiere la maggiore quantità di indagini possibili prima dell'arrivo dell'inverno marziano (giorno dopo giorno, in quel periodo dell'anno marziano, il rover riceve infatti, una minore quantità di energia a causa della posizione del sole). Il team scientifico era concentrato sul percorso verso la successiva destinazione, la collina McCool.

Sulla sommità dell'Home Plate sono stati studiati diversi obiettivi, come le rocce chiamate "Fuzzy Smith", gli affioramenti della cresta "Mitcheltree". Inoltre, Spirit ha percorso il perimetro della struttura riprendendo immagini della collina McCool.
A partire dal Sol 779 i tecnici hanno dovuto affrontare alcuni problemi con la ruota anteriore destra, questione che ha rallentato non poco la tabella di marcia.

Collina McCool[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, l'obiettivo successivo di Spirit era posizionato sul lato nord della collina McCool, dove il rover avrebbe ricevuto un'adeguata quantità di luce solare durante l'inverno marziano. Il 16 marzo 2006 il JPL annunciò che una delle ruote anteriori (già problematica in passato) aveva completamente smesso di funzionare. Venne trovata una soluzione per aggirare il problema, facendo procedere il rover "in retromarcia", in modo da trascinare la ruota difettosa.[10] Durante l'avvicinamento alla collina, tra gli affioramenti rocciosi chiamati "Oberth" e "Korolev", il rover si è imbattuto in un terreno sabbioso e impraticabile, venne quindi deciso di annullare i tentativi di raggiungere la collina, procedendo invece verso una vicina zona detta Low Ridge Haven.

Low Ridge Haven[modifica | modifica wikitesto]

La zona venne raggiunta il 9 aprile 2006 e in essa il rover trascorse otto mesi effettuando analisi e misurazioni.[11] Non vennero tentati spostamenti a causa dei bassi livelli di energia presenti nel corso dell'inverno marziano. All'inizio di novembre 2006, dopo le brevi giornate invernali e la congiunzione solare, le comunicazioni con la Terra erano pesantemente limitate.
Durante la permanenza furono riprese due rocce con composizione chimica simile a quella dello Heat Shield Rock, un meteorite trovato dal rover Opportunity. Chiamate Zhong Shan e Allan Hills, si trovano su altre rocce sullo sfondo, e appaiono di colore più scuro. Sono state effettuate altre analisi spettrografiche per determinare la composizione esatta di tali rocce, che potrebbero anche rivelarsi di origine meteoritica.

Nella cosiddetta "Campagna invernale di esplorazioni", Spirit ha iniziato uno studio fotometrico dei cambiamenti stagionali della superficie (misurazioni durate 5 mesi). Il rover ha proceduto nelle analisi degli strati del terreno scavati dal RAT, compiendo delle riprese video e immagini microscopiche del terreno sottostante. La procedura è stata ripetuta per i successivi strati.

Le condizioni invernali hanno continuato a peggiorare, e i dispositivi di riscaldamento delle batterie si sono attivati, poiché la temperatura interna è scesa sotto i -19 °C. Le operazioni di manutenzione compiute dal team NASA hanno compreso la ricalibrazione del sistema di navigazione inerziale e l'aggiornamento del software. Durante il Sol 915, dopo 5 mesi di riprese, il rover ha completato un'immagine a 360° del panorama, chiamata "Panorama McMurdo" e composta da 1449 immagini. La quantità di dati di questa immagine è pari a 500 Mb e il rover ne ha trasmesso alcune porzioni alla volta. È la visuale panoramica più dettagliata mai ottenuta sul pianeta rosso.

Continuando lo studio del terreno, è stata trovata una porzione di materiale di colore chiaro, che potrebbe contenere minerali idrati. Inoltre, sono stati fatti progressi con le analisi atmosferiche e il rover ha prodotto i profili atmosferici della polvere e ha misurato la temperatura della superficie.

2007[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2007 i progressi scientifici sono stati rallentati a causa della stagione delle tempeste di sabbia. Gli scienziati si sono concentrati su un affioramento roccioso chiamato "Troll". Il 9 febbraio 2007, il Sol 1097, ha segnato l'inizio della primavera marziana. Il rover è stato inviato indietro verso l'"Home Plate", per riprendere le analisi.

A marzo, il rover ha ripreso gli studi nella parte ovest del plateau "Home Plate", usando la strumentazione di bordo per osservare varie rocce e affioramenti. In particolare è stata notata una roccia, chiamata "Gertrude Weise", di colore chiaro e ricca di silicio. Successivamente sono state studiate una moltitudine di rocce nelle vicinanze.

Tempeste di sabbia[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine di giugno 2007, una serie di tempeste di sabbia ha iniziato a riempire l'atmosfera marziana di polvere. Le tempeste si sono intensificate e il 20 luglio entrambi i rover (Spirit e Opportunity) hanno dovuto fronteggiare la possibilità di una perdita di potenza. I responsabili della NASA hanno comunicato che stavano "facendo il tifo per la sopravvivenza dei rover, ma essi non sono stati progettati per queste condizioni così intense".[12] Il problema principale era rappresentato dalla drastica riduzione dell'energia.

Normalmente i pannelli solari sono in grado di generare circa 700 watt*h di energia al giorno e se si scende a valori inferiori a 150 watt*h le sonde iniziano ad attingere energia dalle batterie. Se le batterie si esauriscono, i componenti elettronici principali sono soggetti ad avarie a causa del freddo intenso.

Durante la settimana del 14 luglio, Spirit ha affrontato la prima tempesta di sabbia della stagione, che ha oscurato il cielo. Il rover, in modalità di risparmio energetico, ha continuato a studiare un gruppo di frammenti rocciosi chiamati "Innocent Bystander". Si pensa che essi si siano formati attraverso un cosiddetto "hot spring", una frattura della crosta che emette vapori e gas vulcanici. Questo fenomeno rimuove lo strato di roccia presente e lo sostituisce con rocce ricche di silicio. Il rover ha quindi ripreso varie immagini e compiuto molte misurazioni.

Durante la tempesta di sabbia i tecnici hanno registrato vari dati, tra cui la misurazione di opacità atmosferica, indicata con Tau. Verso la fine di agosto le tempeste si sono placate, lasciando tuttavia degli strati di polvere sui pannelli solari e costringendo il rover a minimizzare i consumi delle batterie. Spirit è rimasto per settimane nei pressi della "Innocent Bystander", ultimando le analisi della roccia.

Ad agosto/settembre 2007 le tempeste si sono attenuate ed entrambi i rover hanno iniziato a ricaricare le proprie batterie.

Sommità dell'Home Plate[modifica | modifica wikitesto]

Immagine panoramica ripresa da Spirit sulla sommità dell'Home Plate
Immagine panoramica ripresa dal "Winter Haven 3"

Il 10 settembre 2007 Spirit è finalmente giunto sulla sommità dell'"Home Plate" e ha iniziato le analisi scientifiche nella nuova posizione. In previsione del successivo inverno, il team NASA ha cercato un luogo sicuro dove inviare il rover. In una corsa contro il tempo, a fine novembre è stato diretto verso una località chiamata "Winter Haven 3", sul lato nord di "Home Plate", dove vi è giunto il 17 dicembre (Sol 1398). Il rover ha comunque continuato a compiere varie analisi delle rocce e del suolo.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Gli studi si sono concentrati sulle rocce "Chanute" e "Fuzzy Smith". Il rover e il team della missione hanno iniziato a prepararsi per affrontare un duro inverno marziano, e alla fine di gennaio Spirit è stato costretto ad operare a giorni alterni, utilizzando il giorno successivo per ricaricare le batterie e adottando varie strategie di conservazione energetica. Nei pressi del pendio nord dell'"Home Plate", il rover ha continuato a studiare le rocce per comprenderne formazione e varietà.

Il 21 febbraio il rover ha raggiunto una posizione favorevole verso nord per raccogliere la maggior parte di luce solare disponibile. Qualche giorno dopo sono iniziate le riprese di una immagine panoramica a 360° del territorio circostante, chiamata "Bonestell panorama".

2009[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine [1] più recente inviata dal rover Spirit risale al 17 dicembre 2009, quando ha raggiunto 2117 Sol di operatività.

In questa occasione viene anche riscontrato il ritorno al funzionamento della ruota anteriore destra del Rover, bloccatasi nel marzo del 2006 e tornata a funzionare solamente ora. La ruota ha compiuto 10 rotazioni al termine delle quali si è nuovamente bloccata. Il suo funzionamento in futuro resta incerto.

Il team che dirige il rover su Marte ha cercato di trovare un modo per far uscire il rover dal cratere chiamato Troy. Il malfunzionamento della ruota ha però creato problemi sulla possibile riuscita dell'operazione.[13]

2010-2011: Fine della missione[modifica | modifica wikitesto]

Fallito il tentativo di liberare il rover dal terreno sabbioso in cui era rimasto bloccato, il team ha deciso di fermare Spirit e di renderlo un laboratorio di ricerca stazionario.[14] Il rover Spirit è stato parcheggiato in un cratere chiamato Troy ed è stato opportunamente posizionato per l'inverno. I suoi pannelli solari sono stati regolati in modo da poter catturare la maggiore quantità di sole possibile nell'inverno marziano. Nel Sol 2170 (9 febbraio 2010), la produzione di corrente elettrica generata dai suoi pannelli solari è stata di 185 Wh.[15] Il 30 marzo 2010 il rover non ha trasmesso alla Terra una comunicazione di routine: inizialmente si pensava che il rover fosse entrato anticipatamente in regime di risparmio energetico per superare l'inverno marziano, ma nei mesi successivi non si è più riuscito a comunicare con la sonda. L'ultimo contatto correttamente avvenuto risale al 22 marzo 2010.

Nonostante il team sia rimasto in attesa di segnali dalla sonda, il 25 maggio 2011, non essendo stato possibile ricontattare il rover nel corso di oltre 1200 trasmissioni di comandi di recupero, la missione è stata dichiarata ufficialmente conclusa, dopo migliaia di foto inviate a terra, decine di luoghi diversi esplorati ed oltre 7730 metri percorsi (ad una velocità di pochi centimetri al secondo).[16]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Odometria totale a dicembre 2010, in base al sito (EN) Spirit Updates, marsrovers.nasa.gov. URL consultato il 20 settembre 2014.
  2. ^ (EN) Missione Pathfinder, mars.jpl.nasa.gov. URL consultato il 20 settembre 2014.
  3. ^ Arrivo di Spirit su Marte e arrivo di Opportunity su Marte
  4. ^ (EN) Mars24 Sunclock - Time on Mars, giss.nasa.gov. URL consultato il 20 settembre 2014.
  5. ^ (EN) Gusev Crater, marsoweb.nas.nasa.gov. URL consultato il 20 settembre 2014.
  6. ^ (EN) Rover headed toward hilly vista for martian exploration, spaceflightnow.com, 13 gennaio 2004. URL consultato il 20 settembre 2014.
  7. ^ (EN) Bouncing Down to Mars, jpl.nasa.gov, 23 gennaio 2004. URL consultato il 20 settembre 2014.
  8. ^ Foto della missione Spirit
  9. ^ (EN) Volcanic Rock in Mars' Gusev Crater Hints at Past Water, NASA, 5 marzo 2004. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  10. ^ (EN) Mars Exploration Rover Mission: All Spirit Updates. URL consultato il 1º febbraio 2009.
  11. ^ (EN) NASA Mars Rovers Head for New Sites After Studying Layers, NASA, 4 dicembre 2006. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  12. ^ (EN) NASA Mars Rovers Braving Severe Dust Storms, NASA Jet Propulsion Laboratory - News, 20 luglio 2007. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  13. ^ (EN) Rotations by Spirit's Right-Front Wheel, Sol 2117, Jet Propulsion Laboratory, 17 dicembre 2009. URL consultato il 1º febbraio 2009.
  14. ^ (EN) NASA's Mars Rover Spirit Starts a New Chapter, Jet Propulsion Laboratory, 26 gennaio 2010. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  15. ^ (EN) Spirit Archive, Jet Propulsion Laboratory, 9 febbraio 2010. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  16. ^ (EN) Spirit Archive, Jet Propulsion Laboratory, 16 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri siti di interesse su Marte[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]