Sediari pontifici

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« Quella di Sediario pontificio è una mansione antica, (...) ed è andata consolidandosi con l'affermarsi del ruolo singolare della Chiesa di Roma e del suo Vescovo. Come ricorda la stessa denominazione, il vostro è un compito da sempre legato alla Sede di Pietro. (...) Tutto questo, cari amici, deve portarvi a vedere nella vostra attività, al di là dei suoi aspetti transitori e caduchi, il valore del legame con la Sede di Pietro. Il vostro lavoro, pertanto, si inserisce in un contesto dove tutto deve parlare a tutti della Chiesa di Cristo, e deve farlo in modo coerente, imitando Colui che "non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti" (Mc 10, 45). »
(Papa Benedetto XVI durante l'incontro con i Sediari. Sala del Concistoro, 13 gennaio 2006)
« In questi mesi mi sono reso conto degli ideali che animano il vostro lavoro. L’amore alla Chiesa e alla Santa Sede, la cordialità accogliente, la pazienza, la pacatezza e la serenità del comportamento costituiscono un bel biglietto da visita per quanti accedono al Palazzo Apostolico per incontrare il Papa. Di tutto questo vi ringrazio cordialmente – davvero, vi ringrazio cordialmente! – e mi sento in debito verso di voi. »
(Papa Francesco durante l'incontro con i Sediari. Sala del Concistoro, 10 gennaio 2014)
Il solenne ingresso in San Pietro di papa Pio VIII sulla sedia gestatoria

I Sediari pontifici sono un antico Collegio di laici appartenenti all' Anticamera pontificia. Il loro ruolo è strettamente connesso al servizio della persona del Papa in quanto si occupano della gestione del cerimoniale nell'Appartamento pontificio e durante le sue Udienze pubbliche e private. Il loro Collegio è ritenuto il più antico tra quelli operanti in Vaticano essendo già documentati nel XIV secolo. Rispondono agli ordini del Decano di Sala, quale responsabile dell'Appartamento pontificio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Papa Urbano VIII in sedia gestatoria, sorretto dai sediari pontifici.

I Sediari ed i Parafrenieri pontifici, costituirono, fin dal 1378, una Arciconfraternita, tra le più antiche di Roma ancora attive. Ad essa è dedicata una Chiesa, quella di Sant'Anna dei Parafrenieri, attuale parrocchia del Vaticano, localizzata presso la omonima porta di accesso alla Città del Vaticano, che prende da questa il nome. Nelle stampe antiche raffiguranti i cortei papali si vedono i Sediari trasportare a spalla il Papa sulla Sedia gestatoria seguiti o preceduti dagli scudieri, denominati Parafrenieri pontifici, con i quali condividevano, oltre all'abito, anche i servizi. Con la soppressione delle Scuderie pontificie, Parafrenieri e Sediari furono fusi in un unico Collegio, facendo prevalere la denominazione comune di questi ultimi.

Nel 1968 con la riforma contenuta nella lettera apostolica Pontificalis Domus, promulgata da papa Paolo VI, venne soppressa la secolare Corte pontificia e vennero semplificate anche le procedure di incarico dei Sediari; attualmente infatti entrano a far parte dell'Anticamenra tramite biglietto di nomina del Prefetto della Casa pontificia, per delega del Romano Pontefice. Precedentemente l'incarico veniva notificato dal Maggiordomo di Sua Santità dopo un visto della Segreteria di Stato. La nomina dei Sediari, una volta ricevuta, è vitalizia. Invero, un accurato controllo di sicurezza preventivo alla nomina viene comunque effettuato sui nominativi designati, come peraltro per tutti gli altri inservienti operanti a diretto contatto con la persona del Papa.

Sediari numerari e soprannumerari[modifica | modifica wikitesto]

I Sediari pontifici sono distinti in due ruoli: di "numero" e di "soprannumero". I primi prestano servizio come dipendenti dell'amministrazione vaticana ed assicurano l'apertura e l'ordine quotidiano nell'Appartamento pontificio; i secondi, sono coloro che, una volta nominati, vengono chiamati in servizio in base alle esigenze d'ufficio determinate dalle Udienze e dagli impegni del Santo Padre. Una volta raggiunta la pensione i Sediari numerari sono collocati a riposo e rientrano nella categoria soprannumeraria. I Sediari sono diretti dal Decano di sala dell'Anticamera pontificia e da un Sottodecano, scelti solitamente tra i Sediari con maggiore anzianità di servizio o anche tra gli ex-Maggiordomi di Sua Santitá (attualmente denominati Aiutanti di Camera). In quanto famigli del Papa, come pure l'Aiutante di Camera e i domestici, hanno sede alla Seconda Loggia del Palazzo Apostolico, all'interno dell'Appartamento pubblico delle Udienze, nella Sala definita appunto "dei Sediari", situata tra la Sala Clementina, la Sala di Sant'Ambrogio e la Sala del Concistoro.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

I Sediari nella loro uniforme trasportano il feretro durante i funerali di Giovanni Paolo II

Come si intuisce dalla loro denominazione, i Sediari avevano in origine quale compito principale il trasporto a spalla del Papa sulla Sedia gestatoria in occasione delle ricorrenze del calendario liturgico cattolico.

A partire dal 1978 con la dismissione della Sedia gestatoria, la funzione dei Sediari è andata concentrandosi sul servizio quotidiano nell'Appartamento pontificio, svolgendo compiti di accoglienza degli ospiti che si recano in visita al Papa. Sono inoltre presenti con funzione di servizio e di assistenza alle Udienze generali in Piazza San Pietro e in tutte quelle ricorrenze in cui il Papa incontra i fedeli. Si occupano altresì del servizio di accoglienza nella gestione dell'Anticamera pontificia, con Capi di Stato e di Governo, Ambasciatori, Cardinali, Vescovi, personalità civili e religiose ed ogni fedele laico che è ammesso in Udienza dal Papa. Quando le circostanze lo richiedono hanno il compito di trasportare sulla pedana mobile - definita "praticabile" - il Pontefice che non possa correttamente deambulare ed infine anche il pio ufficio di portare sulle spalle il feretro contenente la salma del Pontefice per l'esposizione dello stesso durante i novendiali e la successiva sepoltura.

Dal 1870, a seguito alla caduta dello Stato Pontificio, i Sediari non accompagnano più il pontefice durante i suoi viaggi, ad eccezione di quando furono inviati a Venezia in occasione della traslazione della salma di papa Pio X, dove condussero le spoglie del Pontefice sorreggendo il talamo funebre a spalla.

Durante il periodo estivo i Sediari seguono il Papa anche nella sua residenza estiva di Castel Gandolfo, quando il Pontefice ne fa uso.

Dismissione della Sedia Gestatoria[modifica | modifica wikitesto]

Papa Giovanni Paolo I, ultimo papa a mostrarsi sulla sedia gestatoria.

Papa Giovanni Paolo II cessò definitivamente l'utilizzo della Sedia gestatoria, ma, durante gli ultimi anni di vita in cui le sue capacità deambulatorie andavano aggravandosi, i sediari iniziarono a trasportarlo con una apposita pedana munita di ruote, facilitando così i suoi spostamenti. Questa pedana mobile è stata utilizzata anche dal suo successore, Benedetto XVI, a partire dal 2011.

Uniformi[modifica | modifica wikitesto]

Livrea del Sediario[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale uniforme dei Sediari, entrata in vigore nel 1972 è costituita da una giacca di colore grigio tendente al violaceo, lunga al ginocchio, in tinta unita con pantalone coordinato, e da un gilet grigio perla, guanti bianchi e cravatta bianca di tipo papillon. Sulla camicia bianca viene indossato un caratteristico "collare" d'argento raffigurante la tiara papale con le chiavi decussate, sul quale è incisa la dicitura "Anticamera Pontificia", sorretto, al centro del petto, per mezzo di quattro catene in argento.

Fino agli anni settanta i Sediari indossavano un prezioso costume di foggia barocca, in seta damascata di colore cremisi e, fino al 1950, indossavano un classico copricapo a bicorno di colore nero con coccarda, fascia e bottone in seta, sempre neri. La divisa era completata da una ampia zimarra sempre di colore rosso e da un ferraiolo, di colore nero bordato da tre fasce di seta marezzata rossa, indicante la loro dignità nella Corte pontificia.

La tradizione vuole far risalire questa uniforme al genio di Raffaello Sanzio, come testimoniato da alcuni suoi bozzetti. Il colore cremisi, scelto per la loro divisa, rappresentava il sangue versato dai martiri cristiani su cui la Chiesa poggia. Infatti, durante le funzioni in cui veniva trasportato il Papa in sedia gestatoria, veniva riprodotto questo simbolismo: il Pontefice rappresentava tutta la Chiesa, che avanzava sulla barca di Pietro (la sedia gestatoria), sorretta dal sangue versato dai martiri (i sediari in uniforme cremisi).

Livrea del Decano e del Sottodecano di sala[modifica | modifica wikitesto]

Il Decano di sala e il Sottodecano, a differenza dei colleghi, vestono la marsina nera con sparato bianco. Il collare, anziché in argento, è realizzato in oro. Fino al 1972 indossavano un costume di foggia rinascimentale, sempre di colore nero, ma caratterizzato da un gonnellino plissettato indossato al di sopra di larghi pantaloni alla zuava e marsina nera decorata, ai polsi, da risvolti in pizzo di Cantù bianchi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente i Sediari pontifici seguirono il Pontefice durante il suo periodo di cattività avignonese. Alcuni Sediari insieme ad altri domestici, seguirono i papi durante gli esili di Pio VI, Pio VII e Pio IX, così come seguirono Clemente VII nella fortezza di Castel Sant'Angelo durante l'assedio dei lanzichenecchi nel sacco di Roma del 1527.

Papa Pio VII concesse all'Arciconfraternita Pontificia e Reale di Gesù Nazareno di Siviglia, in Spagna, di consentire a quattro confratelli di provata fede e dottrina di indossare la divisa dei sediari pontifici per il trasporto a spalla delle reliquie durante le solenni processioni della Settimana Santa.

Il 23 aprile 2012, presso la Sala Marconi della Radio vaticana, intervenendo alla presentazione di un libro sui Sediari pontifici, Sua Eccellenza Mons. Paolo De Nicolò – Reggente emerito della Casa Pontificia – parlando del loro Collegio si è espresso così: “Sono tra coloro più vicini al Papa, che vivono con il Pontefice quasi quotidianamente”; “Chi sono i Sediari? – ha aggiunto il presule – Non c’è più la sedia gestatoria. Ma nonostante i Sediari pontifici di numero e soprannumero, non portino più a spalla, non significa che non rimanga una specie di 'mistica della sedia'. I Sediari pontifici hanno[ o avevano?] un contatto quotidiano con il Santo Padre. Questo stabiliva, secondo il racconto di un sediario, una specie di 'cognatio spiritualis', una sorta di parentela spirituale”.[1].

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberta Barbi, "Io Sediario pontificio": in un libro il racconto di un antico servizio ai Papi in Radio Vaticana, 24 aprile 2012. URL consultato il 14 agosto 2014.


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