Zimarra
Zimarra è un termine di origine spagnola (dallo spagnolo zamarra) con cui si indica un lungo soprabito maschile riccamente guarnito usato sin dal XV secolo e XVI secolo.
A tale abito è stata anche dedicata una celebre aria intitolata Vecchia zimarra che è cantata da Colline nell'opera La bohème di Giacomo Puccini. Celebre la zimarra di Don Abbondio nell'ottavo capitolo dei promessi sposi.
Ulteriore citazione moderna è quella fatta da Italo Calvino nel romanzo Il Barone Rampante o nel libro di viaggio Avventure in Africa di Gianni Celati
Al giorno d'oggi il termine è ormai poco usato e con esso s'intende perlopiù un largo e lungo cappotto o anche una veste da camera tipo vestaglia.
La zimarra è indossata dai vescovi anglicani come componente del loro abito cerimoniale. È di colore scarlatto, blu-porpora, e nero. Trae origine dall'uso accademico. Era in voga anche nella Corte pontificia, nell'abito dei prelati superiori e nelle uniformi degli alti dignitari laici, fino alla riforma del 1967.
Bibliografia[modifica]
- Aldo Gabrielli, Dizionario della Lingua Italiana, Hoepli