Espedito di Melitene
| Sant'Espedito di Melitene | |
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Statua di Sant'Espedito nella chiesetta di San Nicolao a Milano
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Martire |
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| Nascita | ? |
| Morte | Melitene (Anatolia), 303 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 19 aprile |
| Attributi | Rappresentato come un soldato romano con un ramo di palma e una croce con la scritta hodie (oggi). Il suo piede schiaccia un corvo che pronuncia la parola cras (domani). |
| Patrono di | Repubblica di Molossia, emergenze, mercanti, navigatori, programmatori e hacker. |
Sant' Espedito di Melitene (? – Melitene, 303) , secondo la devozione popolare, sarebbe stato un martire cristiano del IV secolo appartenente al gruppo capeggiato da Ermogene.
Indice |
[modifica] Agiografia
Nulla si conosce della vita e del martirio, se non che è celebrato nel Martirologio Geronimiano il 19 aprile. Il bollandista Delehaye ha messo fortemente in dubbio la veridicità della sua esistenza.
[modifica] Culto
Nel 1781 il santo fu proclamato protettore dei mercanti e dei navigatori. È anche considerato, nella devozione popolare, il santo patrono delle cause urgenti: ciò potrebbe derivare da un facile gioco di parole col suo nome: Expeditus (= veloce) sarebbe il santo che esudisce subito le richieste dei devoti, senza attendere domani (lat. cras, ricordato dal verso del corvo).
A Sant'Espedito sono dedicate numerose chiese in tutto il mondo. Notevole la presenza del suo culto in ambienti estranei alla religione cattolica (come nell'Ile de la Réunion, nell'Oceano Indiano).
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Sant' Espedito di Melitene, da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, SantieBeati.it
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