Salmonellosi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La salmonellosi è un'infezione dell'apparato digerente provocata dai batteri di forma bastoncellare appartenenti alla famiglia delle Enterobacteriaceae, del genere Salmonella.

Modalità di trasmissione[modifica | modifica sorgente]

La salmonellosi si trasmette per via oro-fecale, in particolare attraverso l'ingestione di cibi contaminati da feci animali o umane infette, che però non presentano alcuna alterazione alla vista o all'olfatto perché, se non raramente, il batterio non riesce subito ad iniziare il suo ciclo metabolico. Quando ci riesce, questo produce idrogeno solforato (H2S), che produce uno sgradevole odore che fa capire che il cibo è avariato.

I cibi più comunemente considerati a rischio sono:

In generale, tutti gli alimenti contaminati con feci di animali (Uomo incluso), anche attraverso la concimazione con letame, possono contenere salmonelle, comprese le verdure.

Ciclo della malattia[modifica | modifica sorgente]

I sintomi iniziano a circa 12-24 ore dall'ingestione del cibo contaminato, inizialmente con dolori gastrici, poi addominali, aerofagia e un sapore in bocca di "uova marce", dopo altre 12 ore iniziano i primi sintomi eclatanti come vomito (si può vomitare fino ad una volta ogni due ore), dolori articolari, crampi, febbre, scompensi di temperatura, allucinazioni (di solito appena prima del vomito) e diarrea alternata a stitichezza.

Segue poi un giorno di stasi; il giorno successivo si presentano feci liquide, gialle, particolarmente odorose e a pH acido.

La malattia conclude il suo ciclo da sola, quando l'organismo riesce a liberarsi del batterio legatosi all'epitelio intestinale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]