Rosa rubiginosa

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Rosa rubiginosa
Rosa rubiginosa mit einigen Knospen-2.jpg
Rosa rubiginosa
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Rosoideae
Tribù Roseae
Genere Rosa
Specie R. rubiginosa
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Nomenclatura binomiale
Rosa rubiginosa
L.
Sinonimi

Rosa almeriensis
Rouy ex Willk.
Rosa braunii
J.B.Keller
Rosa eglanteria
L., nom. ambig.
Rosa floribunda
Steven ex Besser
Rosa moutinii
Cr‚p.
Rosa rugibinosa
Steven
Rosa uliginosa
Gilib., nom. inval.

Rosa rubiginosa L. è un arbusto selvatico appartenente alla famiglia Rosaceae.[1]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Rosa Mosqueta non identifica una unica specie di rose, deriva infatti dal nome delle piante di rosa selvatica portate dai conquistadores spagnoli in Sud America, prevalentemente Rosa Moschata e Rosa Canina e Rosa Englanteria. .[2] Raccontano che sia stata poi utilizzata dalla tribù Araucana del Cile per i suoi effetti benefici.[senza fonte]. Il nome scientifico della specie più diffusa e coltivata in Cile è Rosa Eglanteria di cui "Rosa affinis Rubiginosa" è un sinonimo accettato nei database tassonomici. Per migliorare la resa agricola delle coltivazioni sono state sviluppate anche specie modificate, coperte da brevetto. [3]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Rosa rubiginosa è un arbusto selvatico che cresce in maniera spontanea e selvatica in ambienti umidi e freddi. Ha uno stelo spinoso, i suoi fiori bianchi e rosa possono avere dei pigmenti gialli. Fiorisce tra i mesi di ottobre e dicembre generando un frutto di colore rosso, particolarmente ricco di semi. I semi sono la fonte primaria per l’estrazione del prezioso olio, oro colato in termini di cosmesi e cura del corpo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La Rosa Mosqueta è una pianta che predilige il clima freddo e piovoso, trova quindi terreno fertile anche in gran parte d’Europa benché la presenza maggiore la ritroviamo nella zone Andine, in particolar modo in Cile.[senza fonte] Qui le tribù Araucana pare abbiano sfruttato le proprietà benefiche di questa pianta, contrariamente agli abitanti del vecchio continente.[senza fonte]

Usi[modifica | modifica sorgente]

Della Rosa Mosqueta vantano considerevoli proprietà riparatrici, elasticizzanti e cosmetiche.[4] Viene ampiamente utilizzata in cosmetica e in medicina naturale, grazie al suo presunto potere rigenerante. L’olio di Rosa Mosqueta viene utilizzato puro prevalentemente per trattamenti anti età, per rimuovere o attenuare cicatrici, rughe e smagliature, o come ingrediente per la realizzazione di prodotti cosmetici. Nonostante le prime ricerche (SOTO, G.: «Caracterización del aceite crudo de semilla de rosa de mosqueta (Rosa aff. Rubiginosa L.)». Tesis doctoral. Universidad de Concepción, 1978. )) della fine degli anni '70 , solo alla fine degli anni '80, grazie anche ad imprenditori europei come Nathalie Gueneau, si è pensato di sfruttare i semi, lo scarto di produzione della produzione di polpe disidratate per infusi di rosa canina ( cascarillas ) per la produzione di oli cosmetici.

L'olio di rosa mosqueta[modifica | modifica sorgente]

L’olio di Rosa Mosqueta viene estratto dai semi del frutto, rappresenta un elemento prezioso in quanto contiene in misura elevata, bilanciata e simultanea due acidi grassi polinsaturi essenziali:

  • Acido linoleico 35-45% circa (omega 6)
  • Acido alfalinolenico 35-45% circa (omega 3)

Questi sono accompagnati dalla presenza di antiossidanti naturali, tocoferolo (vitamina E ), carotenoidi e numerosi fitosteroli.

L’olio di Rosa Mosqueta viene utilizzato per

  • Cosmesi: per le sue proprietà idratanti e antiproliferative.
  • Fitoterapia: vengono usate le foglie e i petali per bagni e infusi dalle proprietà astringenti e rinfrescanti.

Come ottenere l’olio di Rosa Mosqueta[modifica | modifica sorgente]

I procedimenti per ottenere l’olio di Rosa Mosqueta sono diversi : durante i mesi di Febbraio, Marzo e Aprile viene fatta la raccolta, manualmente per non rovinare il frutto che viene fatto essiccare in ambienti dedicati allo scopo. La fine del processo di essiccazione avviene in forni impostati per raggiungere lo scopo senza alterare le proprietà del frutto. Successivamente si separano i semi che, tramite un processo di estrazione a freddo a caldo o con solventi, danno origine agli oli che a seconda del processo di estrazione possono avere piccole differenze nella composizione. Le eventuali sostanze tossiche presenti, sono eliminate tramite un processo di raffinazione che termina il ciclo di estrazione dell’olio. [2] [5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rosa rubiginosa in The Plant List. URL consultato il 22 luglio 2013.
  2. ^ a b Rosa Mosqueta
  3. ^ Cultivar di Rosa Selvatica in Cile
  4. ^ Flowertales.it proprietà cosmetiche della Rosa Mosqueta. URL consultato il 9 novembre 2013.
  5. ^ Brevetto

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]