Rinaldo degli Albizzi
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Rinaldo degli Albizzi o Albizi (Firenze, 1370 – Ancona, 1442) è stato un politico italianodel Trecento, figlio di Maso degli Albizi.
Si schierò apertamente contro l'ascesa politica di Cosimo de' Medici (il Vecchio), del quale fu il principale oppositore assieme a Palla Strozzi.
Finché fu in vita Niccolò da Uzzano Rinaldo venne piuttosto tenuto a freno, ma in seguito inizò a considerarsi il capo del partito antimediceo ed a incitare continuamente il popolo a ribellarsi da quello che considerava un tiranno. Con la complicità di un suo amico in carica come gonfaloniere di giustizia, Bernardo Guadagni, propose prima una riduzione delle arti svantaggiando il popolo minuto soprattutto legato ai Medici, poi risucì a far incarcerare Cosimo a Palazzo Vecchio e nel 1433 a farlo esiliare.
Dopo la campagna vittoriosa per riprendere Volterra partecipò alla conquista di Lucca, ma per via delle accuse di prevaricazione e saccheggio da parte dei nemici fu costretto a dimettersi dalla carica di commissario dell'esercito.
Perse il consenso popolare per via dello sfavorevole svolgimento della guerra contro Milano, venendo a sua volta esiliato mentre Cosimo tornava in città acclamato dal popolo, nonostante la proscrizione di numerosi partigiani di Cosimo.
Venne allora esiliato a sua volta nel 1434 ed i suoi beni familiari confiscati, con l'eccezione dei beni del fratello Luca, che appoggiò Cosimo e poté così restare a Firenze.
Rinaldo morì ad Ancona nel 1442, dove si trovava dal 1440.
Ha lasciato le Commissioni una serie di relazioni sulle sue varie missioni politiche importante esempio di prosa in stile diplomatico.
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