Revamping
Il revamping è un termine inglese usato in terminologia ferroviaria per indicare interventi di ristrutturazione generale su materiale rotabile come locomotori e carrozze passeggeri, con interessamento di tutti gli impianti del mezzo e con interventi strutturali sulla cassa atti a modificarne anche l'aspetto esteriore.
Il revamping si differenzia dal restyling per il fatto che coinvolge anche interventi più impegnativi sugli impianti e sulle parti meccaniche. Alcune operazioni comunemente compiute in fase di revamping sono la sostituzione o l'installazione degli impianti di condizionamento e riscaldamento, la sostituzione dei carrelli, l'adeguamento delle porte di accesso alle normative di sicurezza vigenti, la sostituzione o riparazione dei cristalli delle finestrature o degli impianti di illuminazione e il rinnovo, totale o parziale, della sedileria. Operazioni meno comuni ma svolte in occasione di revamping particolarmente impegnativi possono essere le modifiche strutturali alla cassa (con l'oscuramento di finestrini o il ridimensionamento degli stessi), le modifiche al telaio del sottocassa, la sostituzione degli elementi che compongono l'intercomunicante o di parti dei motori quando presenti.
Il revamping è una tecnica che permette di allungare la vita utile di un rotabile anche di quindici o venti anni, ma tra le operazioni di manutenzione è la più costosa, arrivando a dover spendere più della metà del costo di un veicolo nuovo. Per questo, quando le tempistiche e soprattutto il budget lo consentono, si preferisce l'acquisto di nuovi veicoli.
Funzionamento [modifica]
Per un revamping si procede innanzitutto allo smontaggio e alla verifica degli impianti esistenti. Si effettua una manutenzione straordinaria degli stessi per portarli ad un livello prestazionale il più possibile simile al prodotto nuovo, effettuando operazioni atipiche come l'apertura e la pulizia delle vetrocamere o l'analisi approfondita delle circuiterie elettriche, che vengono eseguite nei limiti del possibile a terra. La cassa viene rialzata, così da dare modo di verificare anche le strutture del sottocassa e per consentire la rimozione dei carrelli; viene inoltre sottoposta alle modifiche necessarie, e se queste sono considerate critiche vengono rieseguiti i test di compressione e sollecitazione statica e dinamica. In seguito si procede alla verniciatura e alla pellicolatura, preparando la cassa all'installazione degli impianti.
Una volta pronta la cassa, si procede alla reinstallazione del materiale rimosso e riparato, ed alla messa in posa dei nuovi impianti ed arredi. Concluso il rimontaggio, il veicolo viene sottoposto ai test come se fosse un mezzo nuovo: in effetti, spesso è molto difficile per un non esperto riconoscere che si tratta dello stesso mezzo, dato che solitamente al revamping si associa il restyling estetico.
Utilizzi [modifica]
Le Ferrovie dello Stato hanno recentemente impiegato questa tecnica massicciamente per adeguare le carrozze obsolete alle nuove tecnologie, soprattutto in merito all'isolamento con l'eliminazione dell'amianto, all'impianto di riscaldamento trasformato da impianto a vapore ad impianto ad aria forzata e all'abitabilità, spesso con una modifica radicale all'arredamento interno per adeguarle alle specifiche e diverse necessità dei treni a lunga distanza e dei treni pendolari.
Il progetto italiano di revamping più impegnativo degli ultimi anni è la conversione delle famiglie di carrozze Z1, Gran Comfort ed Eurofima nelle nuove carrozze unificate intercity. Il progetto, che prende il nome di IC901 ed è curato da Ansaldobreda e Corifer, doveva inizialmente coinvolgere 901 carrozze ma è stato in seguito esteso a oltre 1500.
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