Carrozze FS tipo Gran Confort

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Carrozze FS tipo Gran Confort
Carrozza
La Gran Confort 50 83 18-98 159-6 in composizione ad un Intercity, qui fermo nella stazione di San Benedetto del Tronto.
La Gran Confort 50 83 18-98 159-6 in composizione ad un Intercity, qui fermo nella stazione di San Benedetto del Tronto.
Anni di progettazione 1968
Anni di costruzione 1972-1977
Anni di esercizio 1972 - oggi
Quantità prodotta 528 unità prodotte in diverse configurazioni e 3 serie
carrozza
Dimensioni 26.400 x 2.805 x 4.050 mm
Capacità 48 posti di prima classe
Quota del piano di calpestio 1.260 mm
Interperno 19.000 mm
Passo dei carrelli 2.500 mm
Massa vuoto circa 52 ton
Velocità massima omologata 200 km/h
Carrozza in livrea EurostarCity
Carrozza in livrea Frecciabianca

Le carrozze FS tipo Gran Confort o Gran Conforto, note anche come carrozze per Treni Bandiera al tempo della loro prima immissione in servizio, sono state pensate per espletare servizi ferroviari viaggiatori a lungo raggio che richiedono uno standard di confortevolezza molto alto, ottenuto grazie ad una serie di soluzioni tecniche innovative.
Pur essendo ormai in fase avanzata della loro vita utile sono tuttora utilizzate per i treni a lunga e lunghissima percorrenza, insieme alle Eurofima e alle più moderne UIC-Z1.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le Gran Confort, nate nei primi anni settanta, furono per l'epoca carrozze molto costose, dotate delle migliori apparecchiature esistenti, di un'intercapedine di isolamento continua su tutta la carrozza e di tutte le porte di accesso e interconnessione automatizzate.

Sono costruite su una cassa a longheroni in acciaio, con paratie in lamiera ondulata e pavimentazione flottante su elementi antivibranti. I finestrini eccezionalmente ampi, l'impianto di illuminazione a luce naturale, il riscaldamento a pavimento e la presenza su ogni carrozza di impianto audio le rendevano assolutamente all'avanguardia.

Sono state costruite in diversi allestimenti differenti a seconda del tipo di servizio di destinazione:

  • a scompartimenti in cristallo, 48 posti a carrozza su 8 compartimenti dotati di armadi e sedili reclinabili
  • a salone, 48 posti in disposizione 2+1, con tappeto in moquette
  • ristorante, 41 posti più cucina a GPL, con sedili plastificati e tappeto in gomma. Una parte sono in seguito state trasformate in carrozze per invalidi
  • bagagliaio per il carico al seguito

L'immissione in servizio delle carrozze tipo Gran Confort, destinate esclusivamente al servizio sulla rete FS, fu preceduta da una versione specifica per i treni Trans Europ Express in servizio internazionale; questa versione, denominata tipo TEE e caratterizzata da una livrea rosso Bordeaux con fascia giallo sabbia in corrispondenza dei finestrini che riportava la scritta «TRANS EUROP EXPRESS» al di sopra degli stessi, prevedeva al posto dei bagagliai delle vetture "furgone generatore" attrezzate con un convertitore rotante per l'alimentazione elettrica delle carrozze indipendentemente dalla tensione presente sulla linea aerea di contatto.
Con la soppressione dei treni TEE queste carrozze entrarono a far parte del parco delle carrozze tipo Gran Confort, previa radicale modifica dell'impianto elettrico e perdita della livrea rosso Bordeaux e giallo sabbia.

Le Gran Confort sono le carrozze ad aver ricevuto il maggior numero di livree, ben cinque in tutto il loro periodo di servizio. Queste sono:

  • Livrea Bandiera: colori ideati per i servizi TEE nazionali, detti appunto treni bandiera. La livrea consisteva in sottocassa e tetto grigio ardesia, fascia all'altezza dei finestrini color avorio antico e due bande rosse sopra e sotto i finestrini.
  • Livrea XMPR: colori standard per tutti i rotabili Trenitalia: sottocassa verde, pareti bianche e imperiale grigio; fascia blu attorno poco sopra la sottocassa. Di questi colori venne proposta anche una versione con fascia non azzurra ma rossa, per identificare meglio le vetture di prima classe.
  • Livrea XMPR Plus: uguale alla livrea XMPR ma con scritta Intercity Plus al centro. Livrea applicata alle carrozze riclassificate ai servizi Intercity Plus.
  • Livrea Eurocity Italia: livrea sperimentale per i nascenti servizi Eurocity Italia. Identica alla livrea XMPR, l'unica differenza consisteva in una banda grigia attorno ai finestrini e la scritta "EUROCITY Italia" al centro sotto i finestrini. Inoltre queste vetture vennero dotate di schermi esterni per l'informazione dei viaggiatori.
  • Livrea Eurostar City Italia: nuova livrea applicata alle carrozze ristrutturate destinate ai servizi Eurostar City Italia, consiste nel colore grigio predominante, fascia bianca sotto i finestrini, banda rossa continua sopra i finestrini e immediatamente sopra i carrelli con una terza banda rossa che compone in unione con la seconda una "f" per tutta la lunghezza della carrozza.

Le carrozze Gran Confort non esistono in versione semipilota, e vengono solitamente accoppiate alle semipilota UIC-Z1.

La conversione in Eurostar City Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002-2003 varie carrozze sono state destinate alla riqualificazione come IC901, con il rifacimento degli interni in modo da standardizzarle con gli altri mezzi intercity italiani. La conversione è stata effettuata da AnsaldoBreda e Corifer. Le carrozze sono state destinate ai servizi Eurostar City Italia (oggi Frecciabianca).

Il progetto, inizialmente esteso ad un numero di carrozze superiore alle 901 inizialmente preventivate (comprendenti Eurofima, Gran Confort e Z1), è stato ridotta unilateralmente da Trenitalia nel 2009 a circa 450 vetture a causa della cattiva trasformazione da parte degli impianti, e dei ripetuti guasti alle carrozze trasformate.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Trenitalia: «Gravi carenze». E la commessa per gli Intercity è saltata

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • David Campione, Carrozze TEE e Gran Confort (prima parte), in I treni, 25 (2004), n. 262, pp. 10-17
  • David Campione, Carrozze TEE e Gran Confort (seconda parte), in I treni, 25 (2004), n. 263, pp. 16-23
  • Maurice Mertens, Jean-Pierre Malaspina, TEE. La leggenda dei Trans-Europ-Express, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, 2008, ISBN 978-88-85068-31-5
  • Luigi Voltan, Carrozze FS. Secondo volume: Dalle tipo UIC-Y alle Progetto 901, Albignasego, Duegi Editrice, 2009, ISBN 88-900979-9-X

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