Pluto (manga)

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Pluto
manga
Copertina del primo volume dell'edizione italiana.
Copertina del primo volume dell'edizione italiana.
Titolo orig. PLUTO プルートウ
(Purūtō)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autori
Editore Shogakukan
1ª edizione 9 settembre 2003 – 5 aprile 2009
Tankōbon 8 (completa)
Editore it. Panini Comics
1ª edizione it. 7 maggio 2009
Periodicità it. bimestrale
Volumi it. 8 (completa)
Target seinen
Genere fantascienza

Pluto (PLUTO プルートウ Purūtō?) è un manga di Naoki Urasawa pubblicato in Giappone su Big Comic Original a partire dal 2003. In Italia viene pubblicato dalla Panini Comics da maggio 2009. Takashi Nagasaki viene accreditato come co-autore.

Il manga è basato sulla serie Astro Boy di Osamu Tezuka, nello specifico rinarra a modo suo l'episodio intitolato Il più grande robot del mondo (地上最大のロボット Chijō saidai no robot?).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Qualcuno (o qualcosa) sta eliminando i sette robot più forti del pianeta (o per dirla come nell'opera dalle alte prestazioni); quelli che potrebbero trasformarsi in armi di distruzione di massa. Nell'epoca in cui è ambientata la storia i robot possono avere un aspetto umanoide; essi pensano in termini umani e coltivano le stesse aspettative di vita. Sono in grado di simulare la maggior parte delle attività umane di tutti i giorni come il mangiare e il bere; sentono l’esigenza di sposarsi, di adottare bambini robot per soddisfare gli impulsi genitoriali; di avere una famiglia. Si pongono domande etiche, fanno sogni, rispettano l’ambiente. Inoltre, leggi recenti tutelano i diritti dei cittadini meccanici, cosa che non tutti approvano.

Seguendo il meccanismo del thriller fantascientifico, l'autore fa morire le intelligenze artificiali solo dopo aver mostrato l'intrinseca umanità di ognuno di loro. L'assassino lascia la sua firma in ogni scena del delitto: delle corna (rottami, pezzi di legno ecc.) sulla testa delle vittime; simbolo di Plutone, divinità romana degli inferi. Tocca all'ispettore Gesicht, uno dei sette robot più forti del mondo, nonché membro dell'Europol indagare.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Pluto ha vinto nel 2005 il prestigioso premio Premio culturale Osamu Tezuka e Excellence Prize nella divisione manga del Japanese Media arts Festival. Nel 2010 ha vinto invece il Seiun Award come miglior manga.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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